Oscar svelati tutti i vincitori della novantottesima edizione in aggiornamento

Oscar 2026, guida completa alla 98ª edizione in tempo reale
Mancano ore alla 98ª cerimonia dei premi Oscar 2026, in programma al Dolby Theatre di Los Angeles, dove l’Academy premierà il meglio del cinema mondiale. A contendersi i riconoscimenti principali sono soprattutto Sinners di Ryan Coogler (16 nomination) e One Battle After Another di Paul Thomas Anderson (13 candidature), insieme ai nove riconoscimenti conquistati da Marty Supreme, Frankenstein di Guillermo del Toro e Sentimental Value.
La notte delle statuette scatterà nella tarda serata italiana tra il red carpet e la cerimonia condotta da Conan O’Brien, trasmessa in diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.
Un’edizione caratterizzata da forte competizione, grande presenza di autori e un peso crescente del cinema internazionale.
In sintesi:
- Sinners guida le nomination con 16 candidature, seguito da One Battle After Another con 13.
- L’Italia segue gli Oscar 2026 in diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.
- Hamnet, Frankenstein e Sentimental Value si impongono nelle categorie autoriali.
- Animazione, documentari e film internazionali mostrano forte rinnovamento tematico e produttivo.
Il red carpet inizierà alle 23:30 italiane con lo speciale Oscar – La notte in diretta su Rai 1, condotto da Alberto Matano insieme a giornalisti ed esperti di cinema.
La cerimonia, inizio ore 1:00, sarà visibile anche su RaiPlay, dove gli utenti potranno scegliere la versione in lingua originale.
Al centro dell’attenzione non solo la sfida tra Sinners, One Battle After Another e Marty Supreme, ma anche il ruolo crescente del cinema d’autore internazionale, dall’epico Hamnet di Chloé Zhao al nuovo Frankenstein di Guillermo del Toro, fino al norvegese Sentimental Value di Joachim Trier.
I favoriti agli Oscar 2026 e tutte le principali categorie
La corsa al Miglior film vede in gara dieci titoli, con l’horror autoriale Sinners e il war movie di carattere One Battle After Another come poli dominanti.
A contendergli la statuetta ci sono, tra gli altri, l’adattamento letterario Hamnet prodotto da Steven Spielberg e Sam Mendes, il visionario Frankenstein, il dramma sportivo F1 con Brad Pitt, il noir Marty Supreme con Timothée Chalamet, il brasiliano The Secret Agent, il norvegese Sentimental Value e Train Dreams.
Per la Miglior regia, la sfida è tra autori consolidati: Ryan Coogler, Paul Thomas Anderson, Chloé Zhao, Josh Safdie e Joachim Trier.
Nelle categorie attoriali spiccano Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Michael B. Jordan, Jessie Buckley, Rose Byrne, Kate Hudson, Renate Reinsve ed Emma Stone.
Tra i non protagonisti, riflettori su Benicio del Toro, Jacob Elordi, Delroy Lindo, Sean Penn, Stellan Skarsgård, Elle Fanning, Inga Ibsdotter Lilleaas, Amy Madigan, Wunmi Mosaku e Teyana Taylor.
Nel Miglior film internazionale emergono The Secret Agent (Brasile, regia di Gabriel Domingues), It Was Just an Accident di Jafar Panahi, Sentimental Value, Sirât di Oliver Laxe e The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, confermando la centralità geopolitica del cinema d’autore.
L’animazione è presidiata da Arco, Elio, KPop Demon Hunters, Little Amélie or the Character of Rain e Zootopia 2.
Tra documentari e cortometraggi dominano temi politici e sociali, da The Alabama Solution a Mr. Nobody Against Putin, fino a Armed Only With a Camera: The Life and Death of Brent Renaud.
Le categorie tecniche consolidano le leadership: fotografia e scenografia per Frankenstein, Marty Supreme, One Battle After Another, Sinners e Train Dreams; montaggio per F1 e i principali titoli drammatici; sonoro per F1, Frankenstein, One Battle After Another, Sinners e Sirât.
Nei costumi e nel trucco si fronteggiano Avatar: Fire and Ash, Frankenstein, Hamnet, Marty Supreme, Sinners, Kokuho, The Smashing Machine, The Ugly Stepsister.
Per colonna sonora e canzone originale spiccano Jerskin Fendrix, Alexandre Desplat, Max Richter, Jonny Greenwood, Ludwig Göransson, oltre ai brani di Diane Warren, Raphael Saadiq, Nick Cave e Bryce Dessner.
L’eredità degli Oscar 2026 e l’impatto sul futuro del cinema
Questa edizione degli Oscar 2026 sembra destinata a rafforzare la centralità degli autori nel sistema hollywoodiano e a consolidare il ponte tra cinema statunitense e produzioni internazionali.
L’eventuale trionfo di titoli come Sinners, One Battle After Another, Hamnet o Sentimental Value potrebbe spingere gli studios a investire di più in horror d’autore, war drama psicologici e adattamenti letterari sofisticati.
Sul fronte industriale, il peso di animazione, documentari e cinema globale anticipa un 2026-2027 in cui piattaforme e sale si contenderanno contenuti ad alto tasso di riconoscibilità premi, con ricadute decisive anche sulla distribuzione italiana.
FAQ
A che ora iniziano red carpet e cerimonia degli Oscar 2026?
La copertura italiana inizia alle 23:30 su Rai 1 con il red carpet, mentre la cerimonia ufficiale parte alle 1:00 di notte, ora italiana.
Dove vedere gli Oscar 2026 in diretta streaming dall’Italia?
È possibile seguire integralmente gli Oscar 2026 su RaiPlay, gratuitamente, anche in lingua originale selezionando l’audio dedicato nella piattaforma.
Qual è il film con più nomination agli Oscar 2026?
Il film più candidato è Sinners di Ryan Coogler, che ha ottenuto 16 nomination, seguito da One Battle After Another con 13 candidature complessive.
Quali sono i principali favoriti nelle categorie attoriali 2026?
Sono dati in vantaggio Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Michael B. Jordan, Jessie Buckley, Emma Stone e Renate Reinsve, secondo le principali previsioni internazionali.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sugli Oscar 2026?
Il contenuto è stato elaborato a partire da una sintesi congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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