Oscar rivoluzione al cinema mondiale, pioggia di nomination per Sinners e Una Battaglia, sorprese nei premi principali

Indice dei Contenuti:
Oscar 2026, Sinners e Una Battaglia fanno man bassa di nomination – Cinema
Record storici e nuova geografia degli Oscar
Sinners – I Peccatori entra nella storia con 16 nomination, sfruttando anche la nuova categoria dedicata al casting e superando i primati di Titanic e La La Land. L’horror politico di Ryan Coogler, ambientato nel Mississippi razzista del 1932, domina le categorie principali: miglior film, regia, sceneggiatura originale, tre interpretazioni attoriali (con Michael B. Jordan, Wunmi Mosaku, Delroy Lindo) e un pacchetto tecnico completo che spazia da colonna sonora a effetti visivi, passando per scenografia, costumi, trucco, montaggio e sonoro.
Alle sue spalle, con 13 candidature, si piazza Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson, dark comedy prodotta da Warner Bros. che schiera in gara le interpretazioni di Leonardo DiCaprio, Teyana Taylor, Benicio Del Toro e Sean Penn. La contesa si consumerà il 15 marzo, nella notte condotta da Conan O’Brien, con un’Academy sempre più orientata a premiare il cinema globale.
Nella top ten del miglior film entrano infatti due titoli non in lingua inglese: il brasiliano L’Agente Segreto di Kleber Mendonça e il norvegese Sentimental Value di Joachim Trier, confermando la spinta internazionale della stagione 2026.
Studi di produzione, sorprese e grandi esclusi
Le 13 nomination di Una Battaglia dopo l’Altra pesano come un’ipoteca sul palmarès per Warner Bros., che totalizza 30 candidature complessive mentre infuria il duello industriale tra Netflix e Paramount sul controllo dell’asset. Sul fronte delle produzioni, Neon raggiunge quota 18, Netflix si ferma a 16, seguita da Focus Features (Universal) con 13 e A24 con 11.
A nove nomination si attestano il Frankenstein di Guillermo Del Toro, Marty Supreme di Josh Safdie e Sentimental Value, mentre Hamnet di Chloé Zhao – nuova incursione shakespeariana della regista già premiata per Nomadland – si ferma a otto. Fa rumore l’assenza di Wicked – Parte 2, ignorato a un anno di distanza dal primo capitolo che aveva conquistato dieci nomination e due statuette.
Tra i grandi esclusi dalla regia spiccano proprio Del Toro e l’iraniano Jafar Panahi, metri di paragone di un’annata in cui il peso politico delle scelte dell’Academy appare più evidente che mai anche nella distribuzione delle candidature tecniche.
Attori, cinema globale e presenza italiana
Nel campo interpretativo, l’Academy lascia fuori Paul Mescal, mentre premia la co-protagonista di Hamnet Jessie Buckley. Scelta strategica su Chase Infiniti di Una Battaglia dopo l’Altra, iscritta tra le protagoniste per liberare spazio nella categoria non protagonista a favore di Teyana Taylor. A soli 30 anni Timothée Chalamet conquista la terza nomination in carriera per Marty Supreme: in caso di vittoria diverrebbe il più giovane vincitore maschile dopo Adrien Brody de Il Pianista, premiato a 29 anni.
I film internazionali registrano un nuovo primato: quattro attori candidati per interpretazioni non in inglese. Per Sentimental Value concorrono Inga Ibsdotter Lilleaas, Renate Reinsve e Stellan Skarsgård, mentre Wagner Moura rappresenta L’Agente Segreto. Il precedente record era fermo a tre candidati dal 1976.
L’Italia resta ai margini: fuori dalle shortlist Familia di Francesco Costabile e i corti Eiru e Playing God dei bolognesi Matteo Burani e Giovanna Ferrari. Resiste però un segno tricolore con la nomination alla canzone Sweet Dreams of Joy dal documentario Viva Verdi!, ambientato nella casa di riposo per artisti d’opera di Milano, interpretata dalla soprano Ana Maria Marinez e in gara contro Dear Me, Golden, I Lied To You e Train Dreams.
FAQ
D: Quante nomination ha ottenuto Sinners – I Peccatori?
R: Il film di Ryan Coogler ha conquistato 16 candidature, nuovo record assoluto nella storia degli Oscar.
D: Qual è il principale rivale di Sinners nella corsa come miglior film?
R: Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson, forte di 13 nomination complessive.
D: Quali produzioni non in inglese sono candidate come miglior film?
R: Il brasiliano L’Agente Segreto di Kleber Mendonça e il norvegese Sentimental Value di Joachim Trier.
D: Quali studi dominano il conteggio complessivo delle candidature?
R: In testa Warner Bros. con 30 nomination, poi Neon (18), Netflix (16), Focus Features (13) e A24 (11).
D: Chi sono i grandi esclusi dalla categoria miglior regia?
R: Restano fuori Guillermo Del Toro e il regista iraniano Jafar Panahi.
D: Quale record può battere Timothée Chalamet?
R: Con la possibile vittoria per Marty Supreme diventerebbe il più giovane attore a vincere dopo Adrien Brody.
D: Qual è la novità sui candidati non anglofoni?
R: Si registra un record di quattro attori nominati per ruoli recitati in lingue diverse dall’inglese, superando il primato del 1976.
D: Qual è la fonte giornalistica originale dei dati sulle nomination?
R: Le informazioni sulle candidature e sui record provengono dall’agenzia di stampa ANSA, come indicato nella nota di copyright originale.




