OpenAI spinge Washington a bloccare maxi investimenti AI da 31 miliardi di dollari nel Regno Unito
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OpenAI congela Stargate UK: nodo energia e copyright frenano l’AI britannica
Il progetto multimiliardario Stargate UK di OpenAI, previsto nel North Tyneside, è stato sospeso nell’autunno 2026, gettando ombre sulla strategia di Keir Starmer per l’intelligenza artificiale nel Regno Unito.
La decisione, maturata nel pieno delle tensioni nel Golfo tra USA, Israele e Iran, è motivata ufficialmente dall’esplosione dei costi energetici e, secondo la BBC, dall’irrigidimento della normativa britannica sul diritto d’autore applicato all’AI.
Lo stop di OpenAI, sostenuta da investimenti congiunti per circa 31 miliardi di dollari con Microsoft, Nvidia e Google, espone i limiti della dipendenza tecnologica europea dagli Stati Uniti e accende un nuovo fronte di frizione politica tra il presidente americano Donald Trump e il governo laburista di Starmer.
In sintesi:
- OpenAI congela il data center Stargate UK nel North Tyneside, progetto cardine per l’AI britannica.
- Motivi ufficiali: costi energetici in rialzo e incertezza normativa sul diritto d’autore per l’addestramento AI.
- Il governo Starmer aveva promesso oltre 100 miliardi di sterline di investimenti privati nell’intelligenza artificiale.
- Lo stop riflette tensioni geopolitiche USA‑Regno Unito e la vulnerabilità europea alla tecnologia americana.
Il cuore di Stargate UK era un maxi data center nel Nord‑Est inglese, pensato per produrre chip e potenza di calcolo AI e creare migliaia di posti di lavoro qualificati.
OpenAI ha chiarito che “il progetto Stargate UK verrà portato avanti solo quando le condizioni giuste consentiranno investimenti infrastrutturali a lungo termine”.
Fra queste condizioni, oltre all’energia, c’è un quadro di copyright favorevole all’addestramento dei modelli generativi su opere protette, tema sul quale Londra si sta muovendo in direzione opposta alle aspettative delle Big Tech statunitensi.
Energia, copyright e proteste pubbliche ridisegnano la rotta dell’AI britannica
Nella strategia originale, il Regno Unito doveva diventare hub europeo per l’AI grazie a regole flessibili e infrastrutture iper‑energivore alimentate da forniture di gas e petrolio, in larga parte provenienti dal Golfo.
Il conflitto tra USA e Iran ha fatto impennare i prezzi energetici e reso più aleatorie le prospettive di lungo termine per un data center come Stargate UK.
In parallelo, sul fronte regolatorio, il governo ha abbandonato l’ipotesi di un semplice “opt‑out” per i creatori, che avrebbe permesso l’addestramento automatizzato dei modelli su contenuti coperti da copyright salvo esplicito diniego.
La ministra della Tecnologia Liz Kendall ha annunciato una stretta, non un allentamento, sui diritti degli autori, sostenuta da una forte mobilitazione di artisti – tra cui la rockstar Elthon John – e da recenti proteste a Londra contro l’uso massivo delle opere creative da parte delle Big Tech.
Questa inversione normativa complica i piani di OpenAI e dei suoi partner, che puntano su un accesso ampio ai contenuti per mantenere competitivi i propri modelli rispetto ai rivali globali.
Geopolitica e dipendenza tecnologica: i rischi per Regno Unito ed Europa
Il governo guidato da Keir Starmer aveva presentato l’AI come motore di rilancio economico, sottolineando che il settore cresceva 23 volte più rapidamente del resto dell’economia e che erano arrivati oltre 100 miliardi di sterline di investimenti privati.
La sospensione di Stargate UK incrina questa narrativa proprio mentre i rapporti con Washington si raffreddano: Donald Trump ha accusato Starmer di “supporto tiepido” nelle operazioni nel Golfo e di scarso aiuto per l’uso di basi britanniche, arrivando a dichiarare di “preferire” le alleanze con Francia e Germania.
La scelta di Londra di non aderire al blocco USA dello Stretto di Hormuz, limitandosi all’invio di dragamine, ha alimentato ulteriormente le tensioni.
In questo contesto, la marcia indietro di OpenAI appare come un segnale della fragilità europea: affidarsi integralmente alle infrastrutture e al capitale tecnologico statunitense significa accettare che scelte geopolitiche e regolatorie possano, dall’oggi al domani, azzerare piani industriali miliardari o mettere a rischio servizi digitali essenziali.
Per Regno Unito e Unione europea, il caso Stargate UK rilancia con urgenza il dibattito su autonomia strategica, investimenti in data center e semiconduttori e creazione di un ecosistema AI meno dipendente dalle Big Tech d’Oltreoceano.
FAQ
Che cos’era il progetto Stargate UK di OpenAI nel North Tyneside?
Era un maxi data center AI nel Nord‑Est inglese, pensato per chip avanzati, potenza di calcolo massiva e migliaia di posti di lavoro qualificati.
Perché OpenAI ha sospeso Stargate UK nel Regno Unito?
La sospensione è motivata da costi energetici esplosi e da incertezza sul diritto d’autore applicato all’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.
Come è cambiata la posizione del Regno Unito sul diritto d’autore per l’AI?
Il governo ha abbandonato l’ipotesi di ampio “opt‑out” e ha annunciato una stretta, rafforzando le tutele per autori e creatori.
Quali effetti può avere lo stop di Stargate UK sull’economia britannica?
Pone a rischio investimenti miliardari, posti di lavoro tecnologici e la credibilità di Londra come hub europeo dell’intelligenza artificiale.
Da quali fonti è derivata l’analisi sulla sospensione di Stargate UK?
È basata su una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

