Olimpiadi Milano Cortina, tassazione su medaglie e premi per gli atleti

Premi olimpici Milano-Cortina 2026 esentasse: cosa cambia per gli atleti
Gli atleti che conquisteranno medaglie alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma in Italia nel 2026, incasseranno premi totalmente esentasse.
La Legge di Bilancio 2025 ha stabilito che i premi olimpici e paralimpici non subiscano la ritenuta del 20% né concorrano al reddito imponibile.
La misura riguarda tutti i medagliati, compresi quelli impegnati in discipline di squadra, e supera in via normativa la tradizionale “rivalsa facoltativa” del Coni, rendendo certo l’importo netto che arriverà nelle tasche degli atleti.
In sintesi:
- Premi per medaglie olimpiche e paralimpiche Milano-Cortina 2026 interamente esentasse.
- Nessuna ritenuta alla fonte: il lordo deliberato dal Coni coincide con il netto.
- Oro 180.000 euro, Argento 90.000 euro, Bronzo 60.000 euro per ogni atleta.
- Restano tassati compensi sportivi, sponsorizzazioni e diritti d’immagine.
Importi dei premi, regime fiscale e differenze con altri redditi sportivi
Per Milano-Cortina 2026 il Coni conferma la griglia premi di Parigi 2024:
180.000 euro per l’oro, 90.000 euro per l’argento, 60.000 euro per il bronzo, a favore di ogni singolo atleta anche nelle gare a squadra.
In assenza di interventi, l’articolo 30, comma 2, del Dpr 600/1973 imporrebbe una ritenuta secca del 20%, ma la Legge di Bilancio 2025 sterilizza completamente tale prelievo e rende i premi esclusi dalla base imponibile.
Viene dunque meno il dilemma sulla rivalsa facoltativa, cioè sulla scelta del Coni se trattenere o meno l’imposta, tema cruciale nelle precedenti edizioni dei Giochi.
La norma riguarda soltanto i premi medaglia e non i compensi sportivi ordinari, che restano soggetti alle regole della riforma del lavoro sportivo: esenzione Irpef fino a 15.000 euro annui, tassazione ordinaria oltre tale soglia.
Dal 1° gennaio 2026 tornano esenti i premi minori fino a 300 euro, mentre oltre questo importo l’intera somma è assoggettata a ritenuta del 20%.
Restano invece pienamente imponibili i proventi da sponsorizzazioni e diritti d’immagine, qualificati come redditi di lavoro autonomo o d’impresa.
Per i campioni olimpici un oro può generare fino a 1 milione di euro di introiti da sponsor nel tempo.
Inquadramento e scelta del regime (forfettario o ordinario) incidono in modo decisivo sulla tassazione complessiva degli atleti.
Implicazioni future per carriere sportive, fisco e previdenza
L’esenzione totale sui premi di Milano-Cortina 2026 introduce un precedente politico-fiscale significativo per lo sport italiano.
Potrebbe spingere a stabilizzare il regime agevolato per tutte le future edizioni olimpiche, rafforzando l’attrattività della carriera agonistica di alto livello.
Resta però essenziale la pianificazione fiscale complessiva su sponsorizzazioni, diritti d’immagine e regimi Inps, specie per chi supera il forfettario e rientra nelle aliquote progressive Irpef.
Per i lavoratori sportivi non arruolati in corpi militari o di polizia, l’obbligo di contribuzione alla Gestione Separata Inps o al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi (Fpls) resta centrale.
L’aliquota del 25% per i collaboratori, ripartita tra committente e atleta, e l’esonero sotto i 5.000 euro impongono una gestione tecnica dei contratti.
L’evoluzione normativa post-2026 dirà se il modello Milano-Cortina diventerà lo standard per il trattamento fiscale dei successi olimpici italiani.
FAQ
I premi Milano-Cortina 2026 sono sempre esentasse per gli atleti?
Sì, i premi per medaglie olimpiche e paralimpiche di Milano-Cortina 2026 sono esentasse e non concorrono al reddito imponibile dell’atleta.
Quanto guadagna un atleta italiano con una medaglia d’oro 2026?
Un atleta che conquista l’oro a Milano-Cortina 2026 incassa 180.000 euro netti, senza ritenute fiscali applicate sul premio deliberato dal Coni.
I compensi sportivi ordinari degli atleti restano tassati?
Sì, i compensi sportivi seguono la riforma del lavoro sportivo: esenzione Irpef fino a 15.000 euro annui, tassazione progressiva oltre tale soglia.
Sponsorizzazioni e diritti d’immagine degli atleti sono agevolati fiscalmente?
No, sponsorizzazioni e diritti d’immagine generano redditi imponibili ordinari, soggetti a Irpef o Ires secondo il regime adottato dall’atleta o dalla sua società.
Qual è la fonte delle informazioni sui premi Milano-Cortina 2026?
Le informazioni derivano dalla Legge di Bilancio 2025, dal Dpr 600/1973 e dall’analisi pubblicata da QuiFinanza.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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