Olimpiadi invernali, primi segnali dal cielo: neve annunciata sulle montagne cambia scenari e strategie degli atleti

Indice dei Contenuti:
Sta arrivando la neve sulle montagne delle Olimpiadi
Meteo in rapido peggioramento
Le ultime elaborazioni dei modelli confermano un cambio di passo deciso sul fronte atmosferico, con il ritorno di correnti atlantiche tese e perturbate pronte a coinvolgere l’intero Paese. Secondo il meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, una depressione molto estesa tra Isole Britanniche e Islanda sta pilotando una serie di impulsi instabili verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo centrale.
La prima perturbazione impatterà in modo diretto sulla penisola nella giornata di domenica 25 gennaio, con piogge intense sul Nordest, rovesci sui settori tirrenici e fenomeni diffusi sulle due Isole Maggiori. Sulle Dolomiti sono attese nevicate abbondanti oltre i 600-700 metri, con accumuli significativi già dalle prime ore della mattinata. Contestualmente i venti da Ovest/Sudovest subiranno un netto rinforzo su gran parte del Centro-Sud, con raffiche burrascose sui crinali appenninici e lungo le coste esposte.
Una breve tregua è prevista lunedì 26, quando resisteranno solo piogge sparse tra Centro e Sud, ma il flusso atlantico tornerà rapidamente protagonista nei giorni successivi, riattivando una fase perturbata a più riprese.
Autostrada atlantica e rischio piogge
La dinamica sinottica in atto configura una vera e propria “autostrada” di correnti umide e miti in arrivo dall’oceano, incanalate dal getto polare verso il cuore dell’Europa e il bacino del Mediterraneo. Lungo questo corridoio si muoveranno una perturbazione dopo l’altra, con il rischio concreto di piogge frequenti e localmente persistenti sulle regioni di Nord e Centro Italia, in particolare sui versanti tirrenici esposti ai venti occidentali.
Gli ombrelli resteranno quindi indispensabili su molte aree del Paese, con rovesci anche intensi e possibili criticità idrogeologiche locali laddove il terreno è già saturo. Le temperature, pur in un contesto grigio e instabile, si manterranno di qualche grado sopra la media climatica del periodo, poiché le masse d’aria proverranno direttamente dall’oceano e non dalle gelide regioni artiche continentali. Questo significa clima relativamente mite in pianura, ma con precipitazioni frequenti e ventilazione sostenuta.
L’alternanza tra passaggi perturbati e brevi pause asciutte determinerà un meteo molto dinamico, con rapidi cambi di scenario nel giro di poche ore soprattutto nelle aree montane e prealpine.
Neve strategica per i Giochi
Nel nuovo quadro barico la neve tornerà protagonista sulle catene montuose italiane, con fiocchi previsti a partire dai 500-600 metri di quota, localmente anche un po’ più in basso nei momenti di maggiore intensità. Le montagne coinvolte nei percorsi e negli impianti collegati alle future Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina beneficeranno di nuovi apporti nevosi naturali, preziosi per consolidare il manto in vista delle prove e dell’avvio degli eventi internazionali.
Per le località simbolo come Cortina d’Ampezzo, l’Alta Valtellina e l’area dolomitica interessata dalle gare, l’arrivo di neve umida ma abbondante potrà garantire una base compatta da integrare, se necessario, con l’innevamento programmato. Le strutture ricettive e gli operatori turistici guardano con interesse alla fase perturbata, che potrebbe rilanciare la stagione sciistica dopo settimane altalenanti.
Resta comunque fondamentale il lavoro di monitoraggio di tecnici e organizzatori, chiamati a gestire sia l’aspetto sportivo sia quello della sicurezza su piste, strade di accesso e infrastrutture collegate al grande appuntamento olimpico.
FAQ
Dove sono attese le nevicate più abbondanti nei prossimi giorni?
Le nevicate più consistenti sono previste sulle Dolomiti e sulle principali aree alpine sopra i 500-700 metri, con accumuli significativi sui versanti esposti alle correnti occidentali.
Le temperature scenderanno sotto la media stagionale?
No, l’aria in arrivo dall’oceano è relativamente mite: le temperature resteranno leggermente sopra la media, pur con clima umido e instabile.
Il maltempo interesserà anche il Centro-Sud?
Sì, piogge e rovesci raggiungeranno il Centro-Sud, soprattutto i settori tirrenici e le due Isole Maggiori, accompagnati da venti sostenuti di Libeccio e Ponente.
Ci saranno disagi per il vento forte?
Sono possibili raffiche intense su coste esposte e rilievi appenninici, con mareggiate e difficoltà nei collegamenti marittimi in alcune tratte.
La neve sarà sufficiente per le esigenze delle località olimpiche?
Gli apporti previsti dovrebbero migliorare sensibilmente il manto nevoso nelle aree chiave, integrando il lavoro degli impianti di innevamento programmato.
Qual è l’impatto per la stagione sciistica in corso?
Nuova neve e temperature non troppo elevate favoriranno la qualità delle piste, con prospettive positive per gli operatori turistici e gli appassionati di sport invernali.
Per quanto tempo durerà la fase perturbata atlantica?
Il flusso atlantico potrebbe restare attivo diversi giorni, con una sequenza di perturbazioni alternate a brevi pause più stabili.
Qual è la fonte giornalistica delle previsioni citate?
Le indicazioni meteorologiche riportate derivano da dichiarazioni di Mattia Gussoni de iLMeteo.it, riprese dall’agenzia Askanews nel dispaccio da Milano del 25 gennaio.




