Nino Frassica guida il nuovo team comico accanto a Carlo Conti

Sanremo 2026, la scelta dei co-conduttori maschili di Conti
Il Festival di Sanremo 2026 guidato da Carlo Conti si costruisce attorno a una squadra di co-conduttori tutta al maschile, mentre sul fronte femminile al momento resta solo Laura Pausini. Una configurazione editoriale che arriva dopo settimane di polemiche e indiscrezioni, tra cui la presunta richiesta della cantante di essere l’unica donna sul palco, voce da lei stessa smentita con decisione. In questo contesto, la sostituzione di Andrea Pucci con Nino Frassica aggiunge un ulteriore tassello al quadro di un Sanremo fortemente orientato su volti maschili, tra star della musica, della fiction e dell’intrattenimento leggero.
La composizione del cast riflette le strategie della Rai sul prodotto di punta dell’intrattenimento generalista, fra esigenze di ascolto, gestione delle polemiche social e ricerca di un equilibrio tra tradizione e rinnovamento.
I cinque co-conduttori: profili e logiche di scelta
La linea di Carlo Conti prevede cinque co-conduttori differenti, uno per serata: Can Yaman all’apertura, volto internazionale e garanzia di forte engagement social; Achille Lauro alla seconda serata, figura ormai strutturale nell’immaginario sanremese contemporaneo; Nino Frassica alla terza, comico popolare e trasversale; Lillo alla quarta, simbolo del nuovo umorismo televisivo; e, secondo le anticipazioni, Gianluca Gazzoli alla quinta, rappresentante del mondo radio e podcast.
La scelta privilegia profili con community digitali attive e forte riconoscibilità televisiva, con l’obiettivo di consolidare gli ascolti lineari e aumentare la circolazione di contenuti su social e piattaforme on demand.
Il caso Pucci e il ruolo di Frassica nella terza serata
La presenza di Nino Frassica nasce dal ritiro di Andrea Pucci, al centro di un’ondata di critiche sui social e di prese di posizione politiche legate al suo stile comico. La notizia della sostituzione è stata anticipata da Giuseppe Candela su Chi. Frassica rappresenta per la Rai un profilo rassicurante: lunga storia nel servizio pubblico, comicità surreale e non divisiva, grande familiarità con il pubblico generalista.
Per lui è il secondo anno di fila da co-conduttore del Festival: era già stato chiamato da Carlo Conti nella scorsa edizione, in seconda serata, al fianco di Bianca Balti e Cristiano Malgioglio, confermando un rapporto di fiducia professionale ormai consolidato.
Laura Pausini unica donna in conduzione
Le indiscrezioni di dicembre attribuivano a Laura Pausini la volontà di essere l’unica donna sul palco accanto a Carlo Conti. La diretta interessata ha reagito con una smentita netta, sottolineando la distanza tra la narrazione mediatica e le sue reali intenzioni: “Nel giorno in cui esco con un duetto con una donna poi! Perché così tante falsità su di me? Che nazione strana l’Italia”.
Nonostante ciò, l’assetto attuale del Festival la vede effettivamente come unica figura femminile nella conduzione, mentre le ipotesi di altre co-conduttrici restano, al momento, allo stato di rumor.
Le indiscrezioni sui possibili volti femminili
Nel corso dei mesi sono circolati diversi nomi femminili accostati a Sanremo 2026. Tra le conduttrici e performer citate: Brenda Lodigiani, Andrea Delogu, Francesca Fialdini, Barbara d’Urso, oltre alle cantanti Clara e Loredana Bertè. Quest’ultima, secondo quanto riferito da Santo Pirrotta, avrebbe già prenotato una camera a Sanremo per i giorni del Festival, alimentando l’ipotesi di una partecipazione almeno come ospite.
La Rai, al momento, non ha ufficializzato una squadra femminile di co-conduzione, lasciando aperto il tema della rappresentanza di genere nell’edizione 2026.
Rappresentazione di genere e immagine del Festival
La concentrazione dei ruoli di co-conduzione su soli uomini pone interrogativi sull’immagine che Sanremo 2026 intende restituire del servizio pubblico e dell’intrattenimento italiano. Negli ultimi anni il Festival è stato spesso raccontato come laboratorio di inclusione, anche sul piano della visibilità femminile e delle carriere artistiche delle donne.
La presenza di una sola donna in conduzione, per quanto prestigiosa come Laura Pausini, contrasta con questa narrazione evolutiva. La questione non è solo numerica, ma riguarda la capacità della Rai di tradurre in scelte editoriali coerenti le proprie dichiarazioni su diversità e rappresentanza.
Il legame storico tra Pausini e il palco dell’Ariston
La centralità di Laura Pausini in questa edizione si comprende appieno solo rileggendo il suo lungo rapporto con il Teatro Ariston. Quella del 2026 è la sua decima partecipazione tra gara, ospitate e ruoli speciali: un percorso che la colloca tra le figure femminili più significative nella storia recente del Festival. La sua presenza in conduzione non è quindi un semplice “nome di richiamo”, ma il risultato di una relazione ventennale con l’evento, scandita da momenti chiave della musica pop italiana.
Per la Rai, puntare su di lei significa valorizzare una carriera internazionale che mantiene un forte radicamento nazionale.
Dagli esordi tra i Giovani al successo tra i Big
Il debutto sanremese di Laura Pausini risale al 1993, nella categoria Giovani, con La solitudine, brano diventato classico della canzone italiana. L’anno successivo torna tra i Big con Strani amori, consolidando la propria immagine di artista pop in grado di unire racconto intimista e forte impatto radiofonico.
Nel corso degli anni, ogni rientro a Sanremo ha segnato una tappa dell’evoluzione della sua carriera, passando dalla dimensione di giovane promessa a quella di interprete affermata sul mercato internazionale.
Le partecipazioni come superospite e la dimensione internazionale
Dopo le prime gare, Laura Pausini è tornata più volte sul palco dell’Ariston come superospite: 2001, 2006, 2016, 2018, 2020, 2021 e 2022. In quest’ultima occasione ha interpretato Scatola e annunciato sia la conduzione dell’Eurovision Song Contest 2022 con Alessandro Cattelan e Mika, sia l’uscita del suo film.
Questi passaggi dimostrano come il Festival sia diventato per lei un hub narrativo privilegiato, da cui raccontare progetti discografici, televisivi e cinematografici, rafforzando al contempo il posizionamento internazionale del marchio Sanremo.
FAQ
Chi sono i cinque co-conduttori al fianco di Carlo Conti?
La squadra maschile prevede, una per sera, Can Yaman, Achille Lauro, Nino Frassica, Lillo e, secondo le anticipazioni, Gianluca Gazzoli, a supporto di Carlo Conti nella conduzione di Sanremo 2026.
Perché Nino Frassica sostituisce Andrea Pucci a Sanremo?
Andrea Pucci ha deciso di rinunciare alla co-conduzione dopo le forti polemiche legate al suo stile comico e alle reazioni politiche e social. La Rai ha scelto Nino Frassica, profilo più istituzionale e meno divisivo.
È vero che Laura Pausini ha chiesto di essere l’unica donna?
No. La stessa Laura Pausini ha smentito le voci definendole falsità, ricordando di essere uscita proprio in quei giorni con un duetto femminile e criticando la narrativa mediatica costruita sul suo conto.
Ci saranno altre donne in conduzione oltre a Laura Pausini?
Al momento non ci sono conferme ufficiali. Sono circolati i nomi di Brenda Lodigiani, Andrea Delogu, Francesca Fialdini, Barbara d’Urso, Clara e Loredana Bertè, ma restano indiscrezioni.
Quante volte Laura Pausini ha partecipato al Festival di Sanremo?
Con l’edizione 2026 si arriva a dieci partecipazioni tra gare e ospitate: dal debutto nel 1993 fra i Giovani fino ai ruoli di superospite e ora di co-conduzione accanto a Carlo Conti.
Qual è il significato della scelta di soli co-conduttori uomini?
La scelta di cinque uomini e una sola donna in conduzione solleva interrogativi sulla rappresentanza di genere nel principale evento Rai e su quanto il Festival rifletta, o meno, le istanze di inclusione dichiarate dal servizio pubblico.
Che ruolo ha la Rai nella gestione del caso Pucci?
La Rai ha sostenuto pubblicamente Andrea Pucci dopo le polemiche, ma ha dovuto riorganizzare la conduzione dopo la sua rinuncia, optando per la soluzione Nino Frassica per tutelare l’immagine del Festival.
Qual è la fonte delle informazioni su Frassica al posto di Pucci?
Le informazioni sulla sostituzione di Andrea Pucci con Nino Frassica e sulla squadra dei co-conduttori provengono dall’articolo pubblicato su Biccy dal giornalista Fabiano Minacci, intitolato “Frassica al posto di Pucci: chi sono i cinque co-co al fianco di Conti”.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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