Nave russa carica di gasolio alla deriva tra Malta e Lampedusa dopo le esplosioni preoccupa il Mediterraneo

Nave russa alla deriva nel Canale di Sicilia, timori per Lampedusa
La metaniera russa Arctic Metagaz, lunga 277 metri e carica di gas naturale liquefatto, è alla deriva nel Canale di Sicilia dopo le esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo nelle acque tra Libia e Malta. L’allarme riguarda oggi le possibili rotte verso l’area di Lampedusa e il potenziale impatto ambientale. L’equipaggio, soccorso dalle Forze armate maltesi all’inizio di marzo, è stato evacuato su una scialuppa e risulta in salvo.
Secondo le prime stime, a bordo sarebbero presenti circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas naturale liquefatto. Le cause dell’incendio restano ignote: si valuta l’ipotesi di incidente tecnico, guasto o attacco mirato, senza conferme ufficiali. Le autorità italiane e maltesi monitorano costantemente l’evoluzione della deriva e i possibili scenari di rischio per la navigazione e l’ambiente marino locale.
In sintesi:
- Metaniera russa Arctic Metagaz alla deriva nel Canale di Sicilia dopo un incendio a bordo.
- A bordo si stimano 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto.
- Equipaggio evacuato e tratto in salvo dalle Forze armate di Malta.
- Rotta monitorata verso area Linosa–Malta, attivati mezzi della Marina e antinquinamento.
Deriva della Arctic Metagaz e intervento delle autorità
L’allarme è scattato nei primi giorni di marzo, quando la Arctic Metagaz si trovava a circa 100 chilometri da Malta. La nave era partita il 24 febbraio dal porto di Murmansk, in Russia, con destinazione verosimilmente l’area di Suez, seguendo una rotta commerciale strategica per il gas naturale liquefatto.
L’incendio a bordo, innescato per cause ancora da ricostruire, ha reso necessario l’abbandono dell’unità: l’equipaggio è stato soccorso dalle forze armate maltesi e recuperato sano e salvo su una scialuppa. L’imbarcazione, però, non è affondata ed è rimasta alla deriva, trasformandosi in un potenziale rischio ambientale e di sicurezza marittima.
Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, ha riferito all’agenzia Dire che *“la petroliera russa alla deriva si trova 26 miglia a est di Linosa e sta scarrocciando verso Malta. La situazione è monitorata dalla nostra Marina militare e da un mezzo antinquinamento Castalia, con il supporto di un rimorchiatore. Non è una bella situazione ma al momento siamo in sicurezza”*. Le autorità italiane seguono la rotta per prevenire sversamenti o collisioni in un tratto di mare cruciale per i traffici e già fragile sul piano ecologico.
Rischi ambientali e scenari futuri nel Canale di Sicilia
La presenza stimata di 900 tonnellate di gasolio e di due serbatoi di gas liquefatto fa della Arctic Metagaz un potenziale fattore di crisi ambientale nel Mediterraneo centrale. Un eventuale cedimento dello scafo o un’esplosione residua potrebbe provocare uno sversamento di combustibile con impatti significativi su acque, fauna marina e coste di Lampedusa, Linosa e Malta.
Il coinvolgimento della nave antinquinamento Castalia e dei mezzi della Marina militare indica una strategia di contenimento precoce, in linea con i protocolli internazionali di risposta agli incidenti marittimi con carichi pericolosi. Nelle prossime ore diventeranno decisive le condizioni meteo-marine, che influenzeranno sia la direzione della deriva sia la possibilità di un’operazione di rimorchio in sicurezza verso un porto attrezzato. Il caso, arrivato alla ribalta anche grazie alle immagini diffuse dal Tg1, potrebbe accelerare il dibattito europeo sulla gestione delle navi “fantasma” cariche di combustibili nel Mediterraneo.
FAQ
Dove si trova attualmente la nave Arctic Metagaz?
Attualmente la Arctic Metagaz è segnalata circa 26 miglia a est di Linosa, in deriva verso l’area maltese e sotto costante monitoraggio.
Quali sostanze pericolose trasporta la Arctic Metagaz?
La nave trasporta presumibilmente 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas naturale liquefatto, un carico potenzialmente critico in caso di sversamento o esplosione.
Quali autorità stanno seguendo l’emergenza nel Canale di Sicilia?
Stanno intervenendo Marina militare italiana, Forze armate di Malta, nave antinquinamento Castalia e mezzi di rimorchio specializzati, coordinando monitoraggio e possibili operazioni di recupero.
Esiste un rischio immediato per Lampedusa e Linosa?
Al momento il rischio è ritenuto sotto controllo, ma un deterioramento meteo o strutturale potrebbe aumentare rapidamente la minaccia per coste e biodiversità locali.
Qual è la fonte delle informazioni su Arctic Metagaz?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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