Mutui in crescita boom di richieste e segnali sorprendenti per chi vuole comprare casa
Indice dei Contenuti:
## Domanda di mutui in crescita nel 2025
Nel 2025 il mercato dei mutui residenziali ha registrato una netta ripresa, confermata dai dati congiunti degli osservatori di Facile.it e Mutui.it. L’indicatore più significativo è l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari, salito di circa il 3% rispetto al 2024 e attestatosi intorno a 138.538 euro, segnale di una maggiore capacità di spesa e di valori immobiliari stabili o in lieve crescita.
Parallelamente, è aumentato il peso del finanziamento nell’acquisto della casa: secondo le rilevazioni, nel terzo trimestre del 2025 oltre il 47% delle compravendite è stato concluso ricorrendo a un mutuo, quota in incremento rispetto all’anno precedente. Il credito ipotecario si conferma quindi leva centrale per sostenere la domanda abitativa, soprattutto nelle fasce di reddito medio.
Il dinamismo del comparto mutui ha contribuito direttamente al rialzo delle transazioni immobiliari. I dati dell’Agenzia delle Entrate indicano, nei primi nove mesi del 2025, un incremento delle compravendite di circa il 9% su base annua, cifra che consolida il ritorno di interesse verso il mattone. Il combinato disposto di condizioni bancarie ancora favorevoli e maggiore fiducia delle famiglie ha creato un contesto propizio alla richiesta di nuovi finanziamenti, pur in presenza di tassi in progressivo riassestamento.
FAQ
- D: Di quanto è cresciuto l’importo medio richiesto per i mutui nel 2025?
R: L’importo medio richiesto si è attestato intorno a 138.538 euro, con un aumento di circa il 3% rispetto al 2024. - D: Che ruolo hanno avuto i mutui sul totale delle compravendite nel 2025?
R: Nel terzo trimestre 2025 oltre il 47% delle compravendite è stato finanziato tramite mutuo. - D: Le compravendite immobiliari sono aumentate o diminuite?
R: Sono aumentate di circa il 9% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. - D: Da quali fonti provengono i dati sul mercato dei mutui?
R: I principali numeri citati derivano dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it e dai dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. - D: L’aumento dell’importo medio richiesto indica un maggior indebitamento?
R: Indica soprattutto una combinazione di valori immobiliari stabili o in crescita e di maggiore capacità di accesso al credito. - D: Il ricorso al mutuo è più diffuso rispetto al passato?
R: Sì, la quota di acquisti finanziati con mutuo è cresciuta, superando il 47% nel 2025. - D: Il 2025 può essere definito un anno positivo per il mercato dei mutui?
R: Sì, l’aumento dell’importo medio richiesto, della quota di case acquistate con mutuo e delle compravendite complessive segnala un anno nel complesso favorevole.
## Giovani e fondo garanzia prima casa
Nel 2025 la presenza dei più giovani nel mercato del credito immobiliare è aumentata in modo rilevante. Secondo l’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it, circa il 39% delle richieste totali di finanziamento è arrivato da under 36, in crescita di 7 punti percentuali rispetto al 2024.
Sul fronte dei mutui destinati alla prima casa, il peso delle nuove generazioni è ancora più evidente: una domanda su due è stata presentata da richiedenti con meno di 36 anni, segno di un interesse concreto verso l’acquisto dell’abitazione principale nonostante il contesto di redditi spesso discontinui e risparmi limitati.
Determinante in questo scenario è stato il ruolo del Fondo Garanzia Prima Casa, che ha permesso a molti giovani con capitale iniziale ridotto di superare le barriere di ingresso fissate dagli istituti di credito. Le elaborazioni dell’Osservatorio evidenziano come oltre un under 36 su tre, pari a circa il 35%, abbia fatto ricorso alla garanzia statale per ottenere l’approvazione del mutuo, sfruttando coperture pubbliche sul rischio e condizioni bancarie più accessibili.
Il Fondo ha quindi funzionato da volano per l’accesso alla proprietà, in particolare nelle fasce anagrafiche più esposte all’aumento dei prezzi immobiliari e alla rigidità dei requisiti di affidabilità richiesti dal sistema bancario.
## Tassi, durata dei finanziamenti e andamento delle surroghe
Nel 2025 le banche hanno mantenuto condizioni considerate ancora favorevoli, pur in un quadro di tassi in assestamento. Il tasso variabile, grazie ai tagli decisi dalla Bce, si è ridotto e si è attestato come l’opzione più conveniente sul piano puramente economico, con rate iniziali più leggere rispetto al fisso.
Il tasso fisso, spinto verso l’alto dall’andamento dell’Irs, ha registrato un moderato incremento ma è rimasto su livelli giudicati sostenibili. Le politiche degli istituti di credito, che hanno contenuto gli spread per promuovere la stabilità della rata, hanno portato oltre 9 richiedenti su 10 a preferire comunque il fisso, privilegiando la certezza dei pagamenti nel lungo periodo.
Sul fronte delle condizioni tecniche, il valore medio degli immobili oggetto di mutuo si è attestato intorno a 208.500 euro, sostanzialmente in linea con il 2024. È invece salita la durata media dei finanziamenti, passata da 24 a 25 anni, insieme all’Ltv, avanzato dal 71% al 73%, segnale di una maggiore incidenza del credito rispetto al prezzo dell’immobile.
Diverso il quadro per la surroga: il peso delle richieste è sceso dal 29% del 2024 al 23% del 2025, con una riduzione di circa il 20% su base annua. Il calo è legato sia alla discesa dei variabili, che ha ridotto i margini di risparmio per chi voleva cambiare tasso, sia al rialzo dei fissi, che ha limitato i benefici di un’eventuale rinegoziazione o trasferimento del mutuo in essere.
FAQ
- D: Quale tipologia di tasso è risultata più conveniente nel 2025?
R: Nel 2025 il tasso variabile è risultato la scelta più conveniente sul piano del costo iniziale, grazie ai tagli della Banca Centrale Europea. - D: Perché la maggioranza degli italiani ha continuato a preferire il tasso fisso?
R: Nonostante il maggiore costo, oltre 9 richiedenti su 10 hanno scelto il fisso per la stabilità della rata e per le politiche bancarie che hanno contenuto gli spread. - D: Come si è mosso il valore medio degli immobili oggetto di mutuo?
R: Il valore medio finanziato è rimasto stabile intorno ai 208.500 euro, in linea con i livelli registrati nel 2024. - D: Che cosa indica l’aumento dell’Ltv dal 71% al 73%?
R: L’incremento dell’Ltv segnala che i mutui coprono una quota più elevata del prezzo dell’immobile, con minore apporto di capitale proprio da parte dei compratori. - D: Perché le richieste di surroga sono diminuite del 20% circa?
R: Il calo è dovuto al minore vantaggio economico nel cambiare tasso, sia per la discesa dei variabili sia per il rialzo dei fissi. - D: La durata media dei mutui è aumentata o diminuita nel 2025?
R: La durata media è aumentata da 24 a 25 anni, consentendo rate più basse a fronte di un orizzonte di rimborso più lungo. - D: Quali fonti hanno analizzato tassi, durate e surroghe?
R: Le dinamiche di tassi, Ltv, valore degli immobili e surroghe sono state rilevate dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it, che rappresenta la principale fonte giornalistica dei dati citati.




