Musk limita i deepfake su X impedendo la manipolazione delle foto tramite il modello Grok

X introduce un nuovo blocco alle modifiche IA delle immagini con Grok
Il social X ha introdotto sull’app per iOS un nuovo strumento per limitare le manipolazioni di immagini tramite Grok, il chatbot di intelligenza artificiale della piattaforma. La funzione, attiva da inizio 2026, consente agli utenti di attivare un interruttore che impedisce a terzi di richiedere modifiche generative a specifiche foto caricate sul social.
La novità arriva dopo casi documentati in cui Grok è stato usato per produrre immagini pedopornografiche o nudità non consensuali a partire da foto reali, suscitando allarme pubblico e pressioni dei regolatori.
L’intervento di X si inserisce nel crescente sforzo delle piattaforme globali per arginare gli abusi dell’IA generativa su contenuti sensibili e tutelare meglio la privacy e l’integrità degli utenti.
In sintesi:
- Nuova opzione iOS di X per limitare le modifiche IA delle immagini tramite Grok.
- Risposta ai casi di immagini pedopornografiche e nudità non consensuali generate da foto reali.
- Interruttore attivo solo su singoli post, non sui contenuti passati.
- Protezione parziale: restano vie alternative per usare Grok su immagini di terzi.
Come funziona il blocco alle modifiche generative via Grok
La nuova opzione di X è integrata all’interno dei menu di editing fotografico dell’app per iOS. Una volta caricato un contenuto visivo, l’utente può attivare un interruttore che impedisce ad altri di richiamare Grok nelle risposte a quel post per chiedere modifiche automatiche all’immagine.
Secondo i test condotti dal sito The Verge, il blocco agisce solo sul meccanismo che utilizza la menzione diretta di Grok nei commenti, limitando quindi una delle modalità più immediate con cui gli utenti potevano generare versioni manipolate delle foto.
La funzione nasce dopo che, a inizio anno, X era finita nel mirino per l’uso della sua IA nella creazione di contenuti pedopornografici e di nudità non consensuali. In quella fase, la modifica generativa era già stata disabilitata per gli account gratuiti, restando però disponibile per gli abbonati paganti tramite il bot di Grok.
Limiti, rischi residui e prospettive di regolazione futura
I test di The Verge evidenziano limiti significativi: l’interruttore non è disponibile sulla versione web di X, non si applica retroattivamente ai contenuti pubblicati in passato e risulta nascosto nei menu di editing invece che nelle impostazioni generali di privacy.
Inoltre, la protezione non impedisce che immagini di terzi, già pubblicate, vengano scaricate o riutilizzate in nuove conversazioni o chat private con Grok, dove la modifica tramite IA rimane tecnicamente possibile.
Questa parzialità lascia aperto il tema di una regolazione più strutturale dell’IA generativa sulle piattaforme social, sia tramite policy interne più stringenti sia attraverso norme dei regolatori, chiamati a bilanciare innovazione, libertà di espressione e tutela delle vittime di abusi digitali.
FAQ
Come si attiva il blocco alle modifiche IA delle immagini su X?
È possibile attivarlo accedendo all’editing fotografico nell’app iOS di X e selezionando l’interruttore che impedisce richieste di modifica tramite Grok nei commenti.
Il blocco di X contro Grok vale anche per i contenuti pubblicati in passato?
No, agisce solo sui nuovi post. I contenuti pubblicati in precedenza non possono essere protetti retroattivamente da questa specifica opzione introdotta sull’app iOS.
Gli utenti senza abbonamento possono ancora usare Grok per modificare immagini?
No, la modifica generativa via Grok risulta bloccata per gli account gratuiti. Rimane accessibile principalmente agli utenti abbonati che utilizzano il bot in modo diretto.
La nuova funzione di X è disponibile anche nella versione web del social?
No, al momento l’opzione di blocco è disponibile solo sull’app per iOS e non compare nell’interfaccia web di X.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su X e Grok?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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