Musk domina il dibattito a Davos con nuove previsioni sul futuro di tecnologia, finanza e geopolitica

Indice dei Contenuti:
Elon Musk Sure Made Lots of Predictions at Davos
Previsioni cosmiche
Durante il suo debutto al World Economic Forum di Davos, Elon Musk ha alternato battute e scenari apocalittico-ottimistici, mettendo subito in chiaro il suo approccio: meglio essere “ottimisti e avere torto che pessimisti e avere ragione”. In apertura, il dialogo con il CEO di BlackRock Larry Fink è scivolato subito sugli alieni, con il fondatore di SpaceX che ha escluso, con la solita teatralità, qualsiasi avvistamento: “Abbiamo 9.000 satelliti in orbita e non abbiamo mai dovuto evitare un’astronave aliena”.
Da qui una conclusione radicale: la vita cosciente sarebbe rarissima, forse unica nell’universo osservabile, e questo renderebbe l’umanità un’anomalia da preservare. Parallelamente, Musk ha rilanciato la corsa di SpaceX ai lanci riutilizzabili, promettendo un Starship pienamente riutilizzabile entro fine anno, in grado di abbattere i costi di accesso allo spazio di “un fattore 100” e di rendere il trasporto orbitale competitivo con il cargo aereo.
Il problema è il calendario: la piattaforma è in sviluppo da un decennio, con ripetuti slittamenti su orbita e missioni verso Marte. I test recenti mostrano progressi, ma un sistema completamente riutilizzabile entro l’anno resta, nella migliore delle ipotesi, una scommessa ad altissimo rischio.
Robot, taxi autonomi e immortalità
La narrativa di Musk a Davos è ruotata attorno a un mondo dominato da robot umanoidi e veicoli autonomi. Il progetto Optimus di Tesla, ancora alle prese con problemi “di base” come la piena funzionalità delle mani robotiche, viene presentato come la chiave di un’economia dell’abbondanza: miliardi di robot alimentati da intelligenza artificiale pronti a soddisfare ogni necessità materiale. Secondo Musk, arriveranno sul mercato già nel 2027, con una produzione di massa poco dopo.
La stessa promessa di rivoluzione vale per i robotaxi. Dopo anni di rinvii, Tesla ha avviato un servizio limitato ad Austin, con un supervisore umano a bordo, ma il fondatore annuncia che entro fine anno i robotaxi saranno “molto diffusi” negli Stati Uniti. I piani puntano su stati a regolamentazione più permissiva come Arizona, Florida e Nevada, mentre restano aperti i nodi su sicurezza, responsabilità legale e standard normativi federali.
Non è mancata una sortita sulla biologia: l’invecchiamento umano, per Musk, è un “problema altamente risolvibile”. Pur ammettendo di non aver dedicato grandi risorse al tema, sostiene che, una volta scoperta la causa, sarà “incredibilmente ovvia”. Una sfida lanciata, di fatto, al complesso tecno-scientifico della Silicon Valley, già proiettato su terapie di ringiovanimento e biohacking radicale.
Superintelligenza e rischi esistenziali
Nell’arena dell’intelligenza artificiale, il fondatore di Tesla, SpaceX, X e xAI ha rafforzato il suo ruolo di profeta inquieto. A Davos ha ribadito che, al ritmo attuale di progresso, entro quest’anno – o al più tardi il prossimo – avremo un sistema di IA “più intelligente di qualunque essere umano”. Entro il 2035, secondo lui, l’IA supererà “tutta l’umanità messa insieme”, diventando una sorta di superintelligenza collettiva. Sullo sfondo, i suoi contenziosi con OpenAI, i fondatori e Microsoft, a conferma di una partita che è industriale, politica e personale.
Il nodo resta la definizione di “più intelligente”: l’IA eccelle in compiti specifici, ma la versatilità cognitiva umana è ancora lontana dall’essere replicata. Lo ha ricordato anche il CEO di Nvidia Jensen Huang, scettico sull’arrivo a breve di una “God AI”: se mai arriverà, ha detto, sarà su scale “bibliche, galattiche”.
Musk, però, insiste su una condizione abilitante: un’IA ubiqua e quasi gratuita, unita a robotica avanzata, potrebbe espandere l’economia mondiale oltre qualunque precedente storico, fino a saturare la domanda di beni e servizi. Nei suoi scenari, a un certo punto l’essere umano “non saprà più cosa chiedere al robot”, travolto da un surplus produttivo senza precedenti, con implicazioni enormi per lavoro, welfare e distribuzione della ricchezza.
FAQ
D: Che cosa ha detto Elon Musk sugli alieni a Davos?
R: Ha affermato che, con migliaia di satelliti in orbita e nessun contatto, è ragionevole ritenere la vita cosciente estremamente rara e forse limitata all’umanità.
D: Quando arriveranno sul mercato i robot umanoidi Optimus di Tesla?
R: Musk ha indicato come orizzonte la fine del 2027, con un lancio commerciale iniziale e successiva produzione su larga scala.
D: I robotaxi di Tesla saranno disponibili in tutti gli Stati Uniti entro l’anno?
R: Il fondatore sostiene che saranno “molto diffusi” entro fine anno, ma i test reali si concentreranno soprattutto in stati con regolamentazioni più permissive.
D: Che cosa prevede Musk sull’intelligenza artificiale rispetto all’uomo?
R: Ritiene che entro quest’anno o il prossimo l’IA supererà qualunque individuo umano e che entro il 2035 sarà più intelligente dell’umanità nel suo complesso.
D: Qual è la visione di Musk sull’invecchiamento umano?
R: Lo definisce un problema biologico “molto risolvibile”, convinto che la causa principale dell’invecchiamento sarà, una volta scoperta, sorprendentemente semplice.
D: SpaceX renderà davvero riutilizzabile al 100% il razzo Starship entro l’anno?
R: Musk lo promette, puntando a ridurre i costi di lancio di un fattore 100, ma il programma ha già accumulato diversi ritardi e l’obiettivo appare estremamente ambizioso.
D: Perché le previsioni di Musk muovono i mercati?
R: Perché controlla aziende chiave in settori strategici – auto, spazio, IA, social, infrastrutture e neurotecnologie – e ogni annuncio influenza aspettative di investitori e regolatori.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle previsioni riportate?
R: Le dichiarazioni sono state ricostruite a partire da un’analisi pubblicata dal magazine tecnologico WIRED sulle uscite di Elon Musk al World Economic Forum di Davos.




