Mosca provoca l’Europa: missile Oreshnik sull’Ucraina scuote gli equilibri e accende l’allarme internazionale
Indice dei Contenuti:
Escalation russa e messaggio all’occidente
Mosca ha tradotto in azione l’annunciata “rappresaglia” del 29 dicembre di Serghei Lavrov, lanciando nella notte un missile balistico ipersonico Oreshnik verso l’ovest dell’Ucraina, a ridosso dei confini Nato. L’operazione, rivendicata dal ministero della Difesa russo come risposta al presunto attacco con droni contro la residenza di Vladimir Putin nella regione di Novgorod, smentito da Kiev e messo in dubbio dalla Cia, segnala un salto di qualità nel confronto.
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Il vettore, capace di velocità fino a 3 km/s e testato per la prima volta nel novembre 2024 su Dnipro, è stato indicato da fonti ucraine come diretto verso la regione di Leopoli. I servizi di sicurezza di Kiev hanno diffuso immagini di frammenti riconducibili al missile, mentre non sono stati resi noti obiettivi e danni.
Secondo media internazionali, l’Oreshnik potrebbe aver volato con testate “fittizie”, scelta interpretata come segnale agli alleati di Volodymyr Zelensky. Mosca afferma di aver colpito impianti di produzione di droni; la mancata indicazione del punto di lancio e la prossimità ai confini europei accentuano la dimensione deterrente dell’azione.
Impatto su kiev e risposta delle autorità
A Kiev, i raid russi hanno colpito soprattutto infrastrutture critiche, lasciando senza elettricità e riscaldamento circa metà dei condomini nel pieno dell’ondata di gelo. Secondo i servizi d’emergenza, il bilancio è di quattro morti e 26 feriti, con interventi prolungati per ripristinare le reti e mettere in sicurezza le aree danneggiate.
Il sindaco Vitaliy Klitschko ha invitato chi può a lasciare temporaneamente la città per raggiungere zone con fonti alternative di energia e calore, segnalando pressioni crescenti sul sistema di protezione civile. Le autorità locali hanno attivato punti di riscaldamento e distribuzione, mentre proseguono i blackout programmati per stabilizzare la rete.
Il governo ha richiesto supporto tecnico aggiuntivo per la riparazione rapida delle infrastrutture e ha intensificato gli allarmi aerei, in linea con l’avvertimento del presidente Volodymyr Zelensky su possibili nuovi attacchi notturni. Le verifiche su obiettivi colpiti restano riservate, in un contesto di sicurezza fluido e in deterioramento.
FAQ
- Quante vittime si registrano a Kiev?
Quattro morti e 26 feriti, secondo i servizi d’emergenza. - Quali strutture sono state colpite?
Infrastrutture critiche, con impatti su elettricità e riscaldamento. - Quanti edifici sono senza servizi?
Circa metà dei condomini della capitale risultano senza luce e calore. - Cosa ha chiesto il sindaco Vitaliy Klitschko?
Di lasciare temporaneamente la città a chi dispone di alternative energetiche. - Quali misure sono in atto?
Punti di riscaldamento, distribuzione di supporti e blackout programmati. - Sono previsti altri attacchi?
Volodymyr Zelensky ha avvertito del rischio di nuovi raid notturni.
Reazioni internazionali e rischio per la sicurezza europea
Volodymyr Zelensky ha invocato “una chiara reazione del mondo, soprattutto degli Stati Uniti”, dopo il lancio dell’Oreshnik vicino ai confini Ue e Nato. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito l’episodio una minaccia grave per la sicurezza del continente e un test per la coesione transatlantica.
Regno Unito, Germania e Francia hanno condannato l’uso del missile ipersonico, giudicandolo “inaccettabile”, mentre il Qatar ha riferito danni alla propria ambasciata a Kiev ed espresso “profondo rammarico”.
L’Alto rappresentante della Ue Kaja Kallas ha sollecitato un impiego più ampio delle scorte di difesa aerea e la fornitura immediata di aiuti; il consigliere russo Kirill Dmitriev ha replicato su X che contro l’Oreshnik “non esistono difese”, richiamando la velocità di Mach 10 citata in precedenza anche da Vladimir Putin.
Mosca ha definito i raid una risposta all’asserito attacco ucraino alla residenza di Putin nella regione di Novgorod, versione respinta da Kiev e messa in dubbio dalla Cia. La vicinanza geografica del lancio ai confini europei incrementa il rischio di incidenti e pressioni sull’architettura di deterrenza, mentre le accuse ucraine su navi colpite nel Mar Nero accentuano il quadro di instabilità regionale.
Resta aperto il nodo delle capacità di intercettazione: le capitali europee valutano nuovi trasferimenti di sistemi e munizionamento, ma il profilo ipersonico del vettore riduce i margini di risposta e alimenta il dibattito sull’adeguamento delle posture di difesa collettiva.
FAQ
- Quali Paesi hanno condannato l’uso dell’Oreshnik?
Regno Unito, Germania e Francia lo hanno definito “inaccettabile”. - Cosa chiede l’Ucraina alla comunità internazionale?
Volodymyr Zelensky invoca una reazione chiara, in particolare dagli Usa. - Qual è la posizione dell’Ue sulla difesa aerea?
Kaja Kallas sollecita uso di scorte e aiuti immediati. - Esistono difese contro l’Oreshnik?
Kirill Dmitriev sostiene di no; il tema resta oggetto di dibattito. - Perché cresce il rischio per l’Europa?
La prossimità ai confini Ue-Nato aumenta il pericolo di escalation e incidenti. - Qual è la versione russa sull’attacco?
Mosca parla di risposta a un presunto raid ucraino a Novgorod, smentito da Kiev e messo in dubbio dalla Cia.




