Moretti sotto accusa: Maserati coi fondi Covid, la rivelazione che scuote Milano e Leonardo Bove
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Indagini sui fondi Covid e l’acquisto della Maserati
Jacques e Jessica Moretti, titolari del bar Le Constellation di Crans-Montana, erano già stati oggetto di verifiche giudiziarie prima del rogo di Capodanno. Nel 2020 la coppia finì sotto inchiesta penale per l’uso dei fondi Covid. Gli atti indicano che una parte del prestito, circa 75 mila euro, sarebbe stata destinata all’acquisto di una Maserati, poi venduta al padre di Jacques. La procedura si concluse con un non luogo a procedere.
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Nel 2022 intervenne l’ispettorato del lavoro dopo segnalazioni interne: dipendenti riferirono turni non conformi e straordinari notturni non retribuiti. Le verifiche amministrative si affiancarono così al precedente fascicolo penale, delineando un quadro gestionale sotto pressione.
I dettagli emergono dai quotidiani svizzeri Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung, che confermano la doppia traccia investigativa: uso dei sussidi pandemici e presunte irregolarità nel personale. Gli esiti formali differiscono, ma l’insieme delle evidenze ha contribuito a mantenere alta l’attenzione delle autorità sulla coppia.
Sicurezza e responsabilità istituzionali a Crans-Montana
L’inchiesta sulla strage al Le Constellation si amplia: i coniugi Moretti sono indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo, con misure cautelari attive. Gli accertamenti non si limitano ai titolari: gli inquirenti valutano anche l’eventuale corresponsabilità delle istituzioni.
Nel mirino il Comune di Crans-Montana per i controlli mancati sulla sicurezza del bar-discoteca e il Cantone Vallese, competente per la normativa antincendio. La vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha riconosciuto pubblicamente una carenza nei controlli: “Non li abbiamo fatti e ci assumiamo la responsabilità”.
Clivaz ha precisato che l’inchiesta sarà lunga e complessa: gli uffici hanno recuperato documenti d’archivio per ricostruire decenni di pratiche, consegnandoli agli investigatori. Sulle mancate scuse del sindaco Nicolas Féraud, la vicesindaca ha puntualizzato “che non ci sono scuse”.
Trasferimento a Milano del giovane Leonardo Bove
Leonardo Bove, 16 anni, milanese, rientrerà in Italia nelle prossime ore per essere curato al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Niguarda. Giudicato “trasportabile” dai medici di Zurigo, sarà elitrasportato compatibilmente con le condizioni meteo, riferisce Ansa.
Il giovane è tra gli 11 italiani feriti su un totale di 116 coinvolti nell’incendio di Crans-Montana. Le autorità sanitarie hanno predisposto il trasferimento per garantire continuità terapeutica in una struttura specializzata.
Il rientro avverrà con team dedicato e monitoraggio avanzato delle funzioni vitali. Tempistiche e percorso restano subordinati alla finestra meteorologica utile per il volo sanitario.
FAQ
- Quanti feriti italiani risultano coinvolti?
Undici, su un totale di 116 feriti. - Dove sarà trasferito Leonardo Bove?
Al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano. - Da dove parte il trasferimento?
Da Zurigo, con elisoccorso. - Qual è la condizione clinica per il trasferimento?
È stato valutato “trasportabile” dai medici. - Da cosa dipende la tempistica del volo?
Dalle condizioni meteorologiche. - Perché il Niguarda è stato scelto?
Per la specializzazione nel trattamento delle grandi ustioni. - Fonte giornalistica
ANSA.it




