Ministero della Salute lancia tavolo sugli integratori: svolta verso regole uniformi e tutela dei consumatori

Indice dei Contenuti:
Tavolo ministeriale sugli integratori
Ministero della Salute avvia un tavolo dedicato agli integratori alimentari su impulso del sottosegretario Marcello Gemmato, definito “passo decisivo per qualità, informazione corretta e tutela dei cittadini”. Nel mirino un mercato in forte crescita, segnato da uso non sempre allineato alle evidenze scientifiche e da controversie su efficacia, sicurezza e messaggi promozionali.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
La cornice normativa resta la Direttiva 2002/46/CE recepita dal d.lgs. 169/2004, che qualifica gli integratori come alimenti in forme predosate, fonti concentrate di nutrienti e sostanze a effetto nutritivo o fisiologico, compresi aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti vegetali. Il confine con l’impiego terapeutico è labile e impone standard elevati in materia di qualità, etichettatura e informazione al consumatore.
Il ministero punta a regole applicate in modo uniforme, vigilanza costante e aggiornamenti interpretativi, specie sull’uso delle sostanze vegetali, già oggetto di un richiamo alla prudenza nella circolare di maggio 2022. Il tavolo è presentato come spazio stabile di confronto tra istituzioni, comunità scientifica, operatori e cittadini, orientato a monitorare il mercato, rafforzare la trasparenza e consolidare la tutela dei consumatori.
Obiettivi e funzioni del confronto tecnico
Il tavolo concentrerà l’azione su quattro assi: monitoraggio continuativo del mercato e dei consumi in Italia; definizione di indirizzi tecnico‑scientifici per produzione, etichettatura e sicurezza d’uso; proposta di aggiornamenti normativi e linee guida; raccordo stabile tra istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e consumatori.
L’obiettivo è uniformare l’applicazione delle regole, ridurre ambiguità interpretative e prevenire pratiche comunicative fuorvianti, con particolare attenzione alle sostanze di origine vegetale e ai confini tra uso alimentare e terapeutico.
Le attività prevedono raccolta e analisi dati su trend di vendita, formulazioni e claim, verifica della conformità alle norme UE e nazionali e definizione di criteri condivisi per la trasparenza informativa verso il pubblico.
Il gruppo potrà redigere pareri tecnici su dossier specifici, proporre aggiornamenti di elenchi e liste positive, suggerire interventi di vigilanza mirata in collaborazione con Regioni e ISS.
È previsto l’impiego di sottogruppi tematici su nutrizione, farmacologia e tossicologia per accelerare la valutazione delle evidenze e armonizzare le raccomandazioni.
Le linee di indirizzo dovranno essere applicabili dall’industria, verificabili dalle autorità e comprensibili ai cittadini, con standard di qualità misurabili e criteri chiari per i messaggi commerciali.
Partecipazione, durata e esiti attesi
La regia è affidata alla Direzione generale per l’igiene, con partecipazione di Ministero della Salute, Regioni e Istituto Superiore di Sanità, affiancati da cinque esperti nominati in nutrizione, farmacologia, tossicologia e scienze dell’alimentazione. Includerà rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori per garantire un perimetro decisionale bilanciato e trasparente.
Le riunioni si svolgeranno in presenza o da remoto, con possibilità di attivare gruppi di lavoro specializzati senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, a tutela dell’efficienza operativa.
La durata è fissata in due anni: al termine, il tavolo presenterà una relazione conclusiva al sottosegretario Marcello Gemmato con analisi del mercato, proposte di aggiornamento normativo e linee guida applicative.
Gli esiti attesi includono criteri univoci per etichettatura e claim, raccomandazioni su sostanze vegetali e liste positive/negative, oltre a protocolli per la vigilanza coordinata tra istituzioni.
Previsto un rafforzamento della trasparenza informativa verso i cittadini, con focus su sicurezza d’uso e corretta distinzione tra integratore e finalità terapeutica.
L’obiettivo operativo è rendere le regole uniformi, verificabili e applicabili dall’industria, con indicatori di qualità misurabili e un canale stabile di raccordo con la comunità scientifica.
FAQ
- Chi partecipa al tavolo? Ministero, Regioni, ISS, cinque esperti nominati e rappresentanti di categoria e consumatori.
- Quanto dura il mandato? Due anni, con relazione finale indirizzata al sottosegretario.
- Come si svolgono le riunioni? In presenza o da remoto, con sottogruppi tematici senza costi aggiuntivi.
- Quali risultati sono attesi? Linee guida su etichettatura e claim, raccomandazioni su sostanze vegetali, protocolli di vigilanza.
- Qual è il coordinamento istituzionale? Regia della Direzione generale per l’igiene, raccordo tra istituzioni e comunità scientifica.
- Che impatto per i consumatori? Maggiore trasparenza, sicurezza d’uso e chiarezza tra integrazione e terapia.
- Fonte giornalistica citata? Notizia ispirata alla comunicazione del Ministero della Salute e alle dichiarazioni di Marcello Gemmato riportate dalla stampa di settore.




