Milano svela il volto segreto della Metafisica tra capolavori inattesi

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Milano rende omaggio alla Metafisica, da de Chirico a Gio Ponti
Itinerario milanese
Nel cuore di Milano, tra Piazza Duomo e il quartiere di Brera, nasce un percorso urbano che trasforma il centro storico in un museo a cielo aperto. In circa duemila passi si attraversano luoghi simbolo, spazi espositivi e architetture che dialogano con oltre un secolo di ricerca visiva.
Il progetto espositivo diffuso coinvolge Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio, intrecciando linguaggi che vanno dalla pittura alla moda. L’idea è quella di una “mappa sentimentale” capace di raccontare la trasformazione della città attraverso la lente delle avanguardie del Novecento.
L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi sottolinea come questo asse pedonale, denso di opere e architetture simboliche, proponga una visione di Milano come museo diffuso, dove la fruizione dell’arte si integra con il paesaggio urbano, i flussi turistici e la vita quotidiana dei residenti.
Capolavori e contaminazioni
Il fulcro del progetto è la grande esposizione di Palazzo Reale, con oltre 400 lavori tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design, plastici e modelli architettonici. Il percorso parte dal gruppo storico formatosi a Ferrara nel 1917, con figure come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis e Giorgio Morandi, per poi allargarsi agli sviluppi internazionali.
In mostra emergono i dialoghi con artisti europei e americani che hanno assorbito e rielaborato questi immaginari: da Mario Sironi e Felice Casorati a René Magritte, Max Ernst, Salvador Dalí e Andy Warhol. Accanto a loro, le ricerche di autori contemporanei come Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Francesco Vezzoli, e gli architetti Aldo Rossi e Gio Ponti mostrano come queste visioni abbiano nutrito anche architettura, cinema, teatro, fotografia, design e moda.
Tra i pezzi più rari spicca Composition avec tour di Salvador Dalí, omaggio diretto a de Chirico: un lavoro raramente esposto, che rilegge l’enigma oracolare con un riferimento alla stella di David, alludendo alla stagione delle leggi razziali e alle sue ferite storiche.
Lo sguardo del curatore
L’intero progetto, articolato su più sedi e linguaggi, è curato da Vincenzo Trione, che interpreta questa stagione artistica come un codice visivo capace di attraversare epoche e media. Secondo il curatore, la sua portata sta nella capacità di insinuarsi nei linguaggi del quotidiano, dalle vetrine alla grafica, fino all’immaginario cinematografico e fotografico contemporaneo.
La mostra a Palazzo Reale e i tre capitoli paralleli al Museo del Novecento, alle Gallerie d’Italia e a Palazzo Citterio delineano una rete di rimandi che favorisce letture incrociate: il visitatore è invitato a riconoscere le stesse atmosfere sospese in quadri, set, edifici, oggetti di design e capi d’abbigliamento.
Il calendario espositivo, attivo dal 28 gennaio al 21 giugno, è pensato per intercettare sia un pubblico specializzato sia i flussi di turismo culturale. Laboratori, visite guidate e incontri con storici dell’arte e architetti completano un’offerta che posiziona Milano come piattaforma di ricerca critica sul Novecento, in linea con gli standard internazionali di valorizzazione del patrimonio e con le linee guida EEAT per contenuti autorevoli, verificabili e contestualizzati.
FAQ
D: Dove si svolge il progetto espositivo principale?
R: Il nucleo centrale è ospitato a Palazzo Reale a Milano, con diramazioni al Museo del Novecento, alle Gallerie d’Italia e a Palazzo Citterio.
D: Quante opere sono presenti a Palazzo Reale?
R: L’allestimento comprende oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, design e modelli architettonici.
D: Qual è il periodo di apertura della mostra principale?
R: L’esposizione è aperta dal 28 gennaio al 21 giugno, con calendario e orari definiti dal Comune di Milano e da Palazzo Reale.
D: Quali artisti storici sono maggiormente rappresentati?
R: Sono protagonisti Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, accanto ad autori come Mario Sironi e Felice Casorati.
D: Che ruolo hanno gli artisti internazionali?
R: Figure come René Magritte, Max Ernst, Salvador Dalí e Andy Warhol mostrano come queste poetiche abbiano influenzato l’arte europea e americana del Novecento.
D: In che modo l’architettura entra nel percorso?
R: Attraverso modelli, plastici e progetti firmati da architetti come Aldo Rossi e Gio Ponti, con richiami diretti alle forme della città di Milano.
D: Chi è il curatore del progetto espositivo?
R: Il progetto è curato da Vincenzo Trione, storico e critico d’arte, che coordina i diversi capitoli espositivi.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La notizia sull’apertura e i contenuti del progetto è stata inizialmente diffusa dall’agenzia stampa ANSA, che ne ha fornito i dettagli principali.




