Milano Cortina, torcia olimpica pronta a stupire: la staffetta che cambia le regole del gioco

Ripartizione degli slot e criteri di selezione
Cio ribadisce che la ripartizione degli slot per la staffetta della torcia di Milano Cortina 2026 ricalca gli standard delle edizioni precedenti, con l’obiettivo di generare partecipazione nel Paese ospitante e a livello globale. Gli spazi per i tedofori vengono suddivisi tra il Comitato Organizzatore e i Presenting Partner della Staffetta, con quote dedicate anche al CIO e ad altri stakeholder del Movimento Olimpico.
I criteri prevedono una selezione bilanciata che rispecchi la pluralità dei soggetti coinvolti nell’ecosistema olimpico, mantenendo coerenza con le linee guida storiche del progetto torch relay. La procedura è concepita per assicurare trasparenza e rappresentatività, senza derogare agli obiettivi di visibilità e coinvolgimento pubblico.
In risposta alle polemiche sulle scelte dei tedofori, la struttura degli slot viene presentata come elemento di continuità regolatoria e narrativa: la distribuzione tra organizzatori, partner e istituzioni olimpiche è funzionale al racconto dell’evento e all’attivazione di comunità locali e internazionali, in linea con prassi consolidate.
Narrativa della staffetta e valorizzazione culturale
La staffetta è costruita come racconto identitario: tema, tappe e simboli sono progettati per esaltare la cultura, la storia e le comunità del Paese ospitante. Il percorso mette in dialogo territori e memorie collettive, anticipando lo spirito dei Giochi ben prima della cerimonia d’apertura.
La narrazione si sviluppa attraverso soste significative, attivazioni locali e momenti pubblici che evidenziano tradizioni, arti e patrimoni materiali e immateriali. Ogni segmento del tragitto contribuisce a una mappa coerente dei valori olimpici declinati in chiave nazionale.
L’obiettivo operativo è duplice: coinvolgere cittadini e media e garantire una visibilità internazionale che traduca la specificità culturale in un linguaggio accessibile e riconoscibile.


Il disegno curatoriale del torch relay integra storytelling e logistica: scenografie urbane e paesaggi naturali diventano set narrativi, mentre la programmazione degli eventi punta a continuità e ritmo informativo.
La coerenza con le edizioni passate si riflette nell’uso di un tema guida che unifica messaggi e immagini, evitando dispersioni di significato.
La staffetta agisce così da piattaforma civile, capace di connettere istituzioni, comunità creative e pubblico, trasformando il passaggio della fiamma in strumento di diplomazia culturale e partecipazione diffusa.
Inclusività dei tedofori e promozione dei valori olimpici
La composizione dei tedofori per Milano Cortina 2026 è pensata per rappresentare l’intero spettro sociale, coerentemente con la prassi del Cio: atleti affermati e giovani promesse condividono il testimone con professionisti della cultura e dello spettacolo.
La selezione include figure del volontariato, operatori dei media, esponenti del mondo creativo e personalità pubbliche, con l’obiettivo di riflettere la pluralità del tessuto nazionale e internazionale.
Il criterio è dichiaratamente inclusivo: la partecipazione non dipende dallo status, ma dal contributo alla comunità e dalla capacità di farsi portavoce dei valori olimpici.
L’impianto valoriale richiama rispetto, fair play, amicizia e solidarietà, promossi lungo tutto il percorso della torcia prima dell’inizio delle gare.
Ogni tappa diventa occasione per amplificare messaggi educativi e sociali, collegando l’eredità dei Giochi a temi come accessibilità, sostenibilità e pari opportunità.
La presenza di profili eterogenei consente di intercettare pubblici diversi, favorendo un coinvolgimento capillare e una narrazione condivisa tra territori e generazioni.
Il format di staffetta, consolidato nelle edizioni precedenti, funge da veicolo di legittimazione per le comunità ospitanti, riconoscendo storie locali e meriti civici.
In questa cornice, la figura del tedoforo assume un ruolo simbolico e operativo: testimone di un patrimonio comune e moltiplicatore di partecipazione.
L’inclusività diventa così strumento di coesione e leva di comunicazione internazionale, in linea con la missione del Movimento Olimpico.
FAQ
- Chi può essere selezionato come tedoforo?
Persone provenienti da sport, cultura, media, volontariato e ambiti civici con comprovato contributo alla comunità. - Qual è l’obiettivo dell’inclusione nella staffetta?
Rappresentare la società in tutte le sue componenti e diffondere i valori olimpici prima delle gare. - Quali valori promuove la staffetta?
Rispetto, fair play, amicizia, solidarietà, pari opportunità e sostenibilità. - Come vengono coinvolti i territori?
Attraverso tappe tematiche, attivazioni locali e momenti pubblici che valorizzano storie e patrimoni. - Perché sono presenti celebrità e media?
Per amplificare la portata del messaggio e raggiungere pubblici differenti. - La procedura di selezione è in linea con le edizioni passate?
Sì, segue pratiche consolidate del Cio per rappresentatività e trasparenza. - Qual è la fonte delle dichiarazioni ufficiali?
Portavoce del Cio, dichiarazioni riportate da ANSA.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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