Milano Cortina scoppia il caso tedofori Malagò sfida Salvini e Abodi e svela la verità sui biglietti
Indice dei Contenuti:
Malagò sulla polemica dei tedofori
Giovanni Malagò ridimensiona la controversia sui tedofori di Milano Cortina 2026, parlando di polemiche tipicamente italiane e annunciando chiarimenti imminenti. Sottolinea che il progetto del percorso della Fiamma olimpica è stato costruito per includere tutti gli stakeholder, senza esclusioni, con un metodo definito e condiviso.
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La selezione, spiega, segue criteri concordati con il Cio, e alcuni nominativi non ancora ufficializzati potrebbero essere confermati a breve. Evidenzia come eventuali aspirazioni a ruoli simbolici nelle ultime tappe non dipendano direttamente dalla Fondazione organizzatrice, ma rientrino in valutazioni più ampie del protocollo del percorso.
Interpellato sul coinvolgimento di figure esterne allo sport, Malagò ribadisce che il torch relay è un progetto sociale oltre che sportivo, concepito per rappresentare territori, partner e comunità. Evita di alimentare contrapposizioni, rimarcando la necessità di attenersi ai processi concordati e di mantenere il focus operativo sull’evento.
Competenze di governo e ruolo del Cio
Giovanni Malagò chiarisce che sulla vicenda dei tedofori ogni attore istituzionale ha compiti distinti e responsabilità definite. Invita la politica a documentarsi prima di intervenire, evitando letture affrettate e sovrapposizioni di ruoli. Ribadisce che il rispetto delle procedure è prioritario per la riuscita di Milano Cortina 2026.
Quanto ai toni attribuiti ai ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi, Malagò prende le distanze da qualsiasi irrigidimento lessicale, ricordando che la collaborazione tra istituzioni e organizzatori resta imprescindibile. Ogni intervento, sottolinea, deve muoversi nel perimetro delle competenze, senza interferire con i processi tecnici già avallati.
Il quadro operativo sui criteri di selezione è condiviso con il Cio, che valida standard e metodologia del torch relay. Una riunione operativa odierna ha affrontato i punti contestati, confermando l’allineamento tra Fondazione organizzatrice, partner e organi internazionali, con puntualizzazioni attese a breve.
Caro biglietti e reazioni degli atleti
Giovanni Malagò riconosce la frustrazione per il caro biglietti segnalato dai familiari degli atleti in vista di Milano Cortina 2026, definendo comprensibili le critiche espresse anche in pubblico. Sottolinea che il tema non è nuovo: in ogni edizione olimpica l’accesso ai tagliandi per i parenti è stato oggetto di richieste e contestazioni, con pressioni ricorrenti sui contingenti disponibili.
Richiamando le parole dell’azzurro di short track Pietro Sighel, Malagò evidenzia come il punto sensibile resti l’equilibrio tra politiche commerciali, disponibilità dei posti e necessità di garantire la presenza dei congiunti nelle gare clou. L’organizzazione, spiega, opera entro vincoli condivisi con il Cio e con i partner di ticketing, che determinano prezzi, lotti e priorità.
Non emergono deroghe straordinarie, ma la Fondazione monitora i fabbisogni per ridurre criticità e migliorare la distribuzione dei tagliandi nei limiti del sistema. L’orientamento è preservare criteri trasparenti e uniformi, evitando trattamenti discrezionali, con eventuali aggiustamenti comunicati in modo coordinato attraverso i canali ufficiali.
FAQ
- Qual è il problema principale sui biglietti?
La limitata disponibilità per i familiari degli atleti e i prezzi percepiti come elevati. - Cosa ha detto Giovanni Malagò?
Ha riconosciuto la legittimità delle critiche e ricordato che il tema ricorre a ogni Olimpiade. - La gestione dei prezzi è della Fondazione?
No, è definita con il Cio e i partner di ticketing secondo criteri condivisi. - Ci saranno sconti per i parenti degli atleti?
Non sono state annunciate deroghe; eventuali aggiustamenti saranno comunicati ufficialmente. - Le parole di Pietro Sighel cosa evidenziano?
La difficoltà per i familiari di sostenere i costi per assistere alle gare. - È un caso isolato di Milano Cortina?
No, secondo Malagò il problema si ripete in ogni edizione olimpica. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni rese da Giovanni Malagò a margine di “Milano Wellness City 2030”, riportate dalla stampa di settore.




