Milano Cortina, Balich svela il braciere olimpico e la sua emozione

Il braciere di Milano Cortina: concept creativo e visione
Il braciere olimpico di Milano Cortina nasce come simbolo identitario delle Olimpiadi italiane, pensato dal direttore creativo Marco Balich per unire rigore progettuale, tradizione artistica e potenza emotiva. Al centro c’è l’idea di un “sole che brucia”, reinterpretato attraverso la lezione di Leonardo da Vinci e dei suoi celebri nodi, per dare forma a un oggetto che parli sia alla città, capitale globale del design, sia al pubblico internazionale, fisico e digitale, che segue i Giochi.
Dal sole simbolico ai nodi vinciani
Il punto di partenza è la metafora del sole come energia vitale dei Giochi, tradotta in una struttura circolare che evoca continuità e rinascita. I nodi vinciani reinterpretano questa forma in chiave ingegneristica e scultorea, creando una trama tridimensionale che richiama l’intreccio tra sport, arte e tecnologia. La fiamma si inserisce in questa geometria come elemento dinamico, in dialogo con il metallo e con la luce ambientale, per un simbolo riconoscibile anche nelle immagini televisive e sui social.
Milano capitale del design e responsabilità estetica
La scelta formale risponde alla necessità di rappresentare Milano come capitale mondiale del design: il braciere deve essere “un bell’oggetto” ma anche portatore di significato. Ogni linea è studiata per risultare pulita, leggibile da lontano e iconica nei close-up. La cura dei dettagli consente al braciere di dialogare con il linguaggio architettonico e culturale della città, assumendo il ruolo di landmark temporaneo e, al contempo, di oggetto fotografabile, pensato per media tradizionali e piattaforme digitali.
Arco della Pace: scenografia urbana e spettacolo quotidiano
L’installazione del braciere all’Arco della Pace trasforma uno dei luoghi simbolo di Milano in palcoscenico permanente. Gli show quotidiani di luci e musica ideati da Marco Balich valorizzano la dimensione urbana dell’evento olimpico, creando un rito ripetuto che avvicina cittadini e visitatori allo spirito dei Giochi. La scelta del sito non è solo estetica, ma strategica: connette storia, flussi turistici e narrazione mediatica.
Luci, musica e impatto emotivo
Le coreografie luminose sono calibrate sulla geometria del braciere e dell’Arco, con sequenze che alternano intensità, colori e direzioni per sottolineare momenti chiave. La musica, sincronizzata agli effetti di luce, sostiene l’andamento narrativo degli show, dal crescendo iniziale alla coda contemplativa. L’obiettivo dichiarato è generare un impatto emotivo immediato, in linea con quanto affermato da Marco Balich, che ha voluto un’esperienza immersiva e accessibile, in grado di coinvolgere anche chi non segue abitualmente lo sport.
Ritualità quotidiana e partecipazione del pubblico
La ripetizione giornaliera degli spettacoli crea una nuova ritualità urbana legata alle Olimpiadi. L’Arco della Pace diventa punto di aggregazione, dove il pubblico può assistere liberamente allo show e condividere foto e video, amplificando la visibilità dell’evento. Questa strategia rafforza l’identificazione tra città e Giochi: la fiamma non è confinata allo stadio, ma abita lo spazio pubblico, generando un senso diffuso di appartenenza e di festa olimpica.
Design, eredità leonardesca e narrazione olimpica


Il progetto del braciere di Milano Cortina intreccia l’eredità di Leonardo da Vinci, l’eccellenza del design milanese e la tradizione simbolica della fiamma olimpica. Nella visione di Marco Balich, forma e funzione coincidono: l’oggetto deve emozionare, essere tecnicamente affidabile e, al tempo stesso, raccontare una storia riconoscibile dal pubblico globale. I riferimenti ai nodi vinciani rafforzano la continuità con la storia della città e con l’ingegneria italiana.
Ispirazione leonardesca e ingegneria contemporanea
Gli studi ingegneristici di Leonardo offrono un repertorio di strutture interconnesse che ha ispirato la maglia del braciere. Questa tradizione viene riletta con strumenti contemporanei di progettazione digitale e di analisi strutturale, per garantire stabilità, sicurezza e sostenibilità. La fiamma si inserisce in un sistema pensato per ridurre sprechi e massimizzare l’efficienza, integrando tecnologie di illuminazione scenica che permettono di modulare l’effetto visivo a seconda delle esigenze narrative e delle condizioni atmosferiche.
Simbolo per i media globali e per Google Discover
L’identità visiva del braciere è progettata anche in chiave mediatica: silhouette riconoscibile, forte contrasto tra luce e struttura, leggibilità in foto verticali per smartphone. Questo lo rende adatto alla diffusione su piattaforme digitali e su Google Discover, dove l’impatto dell’immagine è decisivo. La narrazione collegata al “sole che brucia” e ai nodi vinciani offre un racconto breve ma potente, facilmente richiamabile nei titoli e nei contenuti di approfondimento, rafforzando l’autorevolezza del progetto agli occhi del pubblico internazionale.
FAQ
Chi è Marco Balich nel progetto Milano Cortina
Marco Balich è il direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina e ideatore del concept del braciere olimpico, coordinando visione artistica, tecnica e narrativa.
Qual è l’idea alla base del braciere olimpico
L’idea centrale è un “sole che brucia”, simbolo di energia e rinascita, tradotto in una forma circolare dinamica che ospita la fiamma come cuore pulsante dei Giochi.
Perché sono stati usati i nodi vinciani di Leonardo
I nodi vinciani di Leonardo da Vinci ispirano la trama strutturale del braciere, creando un intreccio che unisce arte, ingegneria e identità storica di Milano.
Perché il braciere è collegato al design di Milano
Essendo Milano capitale mondiale del design, il braciere è stato pensato come oggetto esteticamente curato e iconico, capace di rappresentare l’eccellenza progettuale italiana.
Dove si svolgono gli show di luci e musica
Gli show quotidiani di luci e musica del braciere olimpico si svolgono all’Arco della Pace, uno dei luoghi simbolo di Milano.
Con quale frequenza viene proposto lo spettacolo del braciere
Lo spettacolo di luci e musica del braciere è previsto ogni giorno, trasformando l’Arco della Pace in un palcoscenico urbano ricorrente per cittadini e turisti.
Qual è l’obiettivo emotivo del progetto di Balich
Marco Balich ha dichiarato di voler creare “un oggetto molto bello ma che avesse anche un impatto emotivo”, puntando su luce, musica e forma per coinvolgere il pubblico.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni su braciere e show
Le informazioni sul concept del braciere olimpico e sugli show quotidiani di luci e musica all’Arco della Pace derivano dall’articolo originale pubblicato da LaPresse.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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