Meredith Kercher, ex magistrato rivela un testimone chiave e ipotizza la presenza di un altro uomo

Indice dei Contenuti:
Meredith Kercher, spunta un nuovo testimone 17 anni dopo il delitto di Perugia. L’ex magistrato: «C?era un altro uomo in quella casa»
Nuove rivelazioni sulla notte di Perugia
Il delitto della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1° novembre 2007, torna al centro dell’attenzione con elementi inediti emersi a distanza di diciassette anni. L’ex pubblico ministero Giuliano Mignini, titolare originario dell’inchiesta, ha reso noto di essere stato recentemente contattato da un testimone rimasto in silenzio per quasi due decenni, deciso oggi a parlare per alleggerire il proprio senso di colpa.
Secondo il racconto raccolto, nella casa di via della Pergola quella notte sarebbe stata presente un’ulteriore persona mai emersa nelle indagini ufficiali. L’ipotesi riapre interrogativi su dinamica, movente e numero reale dei presenti sul luogo del delitto, nonostante la definitiva condanna di Rudy Guede e le assoluzioni passate in giudicato di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’eventuale ingresso di un nuovo soggetto nella ricostruzione giudiziaria potrebbe incidere sulla lettura storica del caso e sul racconto mediatico che ne è seguito a livello internazionale.
L’eco globale della vicenda, che all’epoca dominò telegiornali, talk show e prime pagine, rende ogni sviluppo potenzialmente rilevante anche in chiave di giustizia percepita dall’opinione pubblica, in Italia e nel Regno Unito.
Il ruolo di Mignini e del testimone
L’ex magistrato Mignini, oggi in pensione, ha spiegato di aver valutato la testimonianza come sufficientemente circostanziata da meritare un approfondimento formale. Pur riconoscendo che durante le prime indagini qualcosa possa essere sfuggito in una realtà cittadina relativamente piccola, ha ribadito la propria convinzione nella serietà del racconto ricevuto, sottolineando che non tutte le persone sono disposte a collaborare tempestivamente con le autorità.
Il nuovo testimone, rimasto anonimo nelle ricostruzioni giornalistiche, avrebbe fornito dettagli sulla presenza di un uomo mai comparso nelle cronache investigative e giudiziarie sul caso Kercher. La decisione di parlare solo oggi sarebbe legata a un forte disagio interiore maturato nel tempo, fino al punto di voler “liberare la coscienza” rispetto a quanto visto o saputo nel 2007.
La scelta di rivolgersi direttamente a chi aveva guidato le indagini segnala, secondo l’ex pm, un residuo clima di timore e reticenza in ambienti prossimi alla vicenda, dove possibili frammenti di verità sarebbero rimasti confinati in un silenzio lungo anni.
Nuovi accertamenti e possibili scenari
Mignini ha depositato un esposto in Procura, aprendo la strada a ulteriori verifiche su quanto riferito dal testimone. Gli inquirenti valuteranno la compatibilità temporale e logistica del nuovo soggetto indicato con gli elementi probatori già cristallizzati, dalle tracce biologiche ai tabulati telefonici, fino alle dichiarazioni rese in passato da imputati e persone informate sui fatti.
L’eventuale convergenza di questi riscontri con la nuova testimonianza potrebbe riaccendere l’attenzione investigativa su figure rimaste finora ai margini, senza mettere automaticamente in discussione le sentenze definitive che hanno visto come unico condannato Rudy Guede, mentre Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti in via definitiva. L’ordinamento italiano, tuttavia, consente ancora spazi limitati di intervento in presenza di fatti davvero nuovi e decisivi.
Sul piano mediatico, la comparsa di un “uomo mai indagato” rischia di riaprire un caso simbolo delle difficoltà nella gestione di processi ad altissima esposizione, tra pressione internazionale, narrazioni televisive e necessità di preservare l’equilibrio tra diritto di cronaca e rispetto delle decisioni giudiziarie.
FAQ
D: Chi ha rivelato l’esistenza del nuovo testimone?
R: L’informazione è stata resa pubblica dall’ex pm Giuliano Mignini.
D: Cosa sostiene il nuovo testimone sulla notte del delitto?
R: Afferma che nella casa di via della Pergola fosse presente un uomo mai emerso nelle indagini.
D: Il nuovo testimone è stato già ascoltato dalla Procura?
R: Secondo quanto riferito, è in corso la valutazione dell’esposto depositato da Mignini.
D: Le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono in discussione?
R: No, le loro assoluzioni sono definitive e non vengono automaticamente rimesse in causa.
D: Chi è l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio?
R: L’unico condannato definitivo resta Rudy Guede.
D: Perché il testimone ha taciuto per 17 anni?
R: Avrebbe deciso di parlare solo ora per liberarsi da un peso di coscienza maturato nel tempo.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha raccolto le dichiarazioni di Mignini?
R: Le dichiarazioni dell’ex magistrato sono state riportate in un’intervista a Vanity Fair.
D: Cosa potrebbe accadere dopo l’esposto?
R: La Procura potrà svolgere accertamenti integrativi e decidere se aprire nuovi filoni d’indagine o archiviare.




