Mercati in bilico tra mosse della Fed e scelte big tech, Piazza Affari svela conti cruciali inattesi

Indice dei Contenuti:
La settimana finanziaria, focus su Fed e big tech. A Milano parte la stagione dei conti
Fed sotto i riflettori
Gli operatori attendono la riunione della Federal Reserve e il discorso di Jerome Powell, chiamato a confermare la traiettoria dei tassi in una fase di crescita in rallentamento ma ancora lontana dalla recessione. Le aspettative prevalenti puntano su una pausa, con focus sulle indicazioni prospettiche su inflazione core, mercato del lavoro e condizioni del credito.
Sul fronte politico-monetario pesa la scelta di Donald Trump sul nuovo vertice della banca centrale americana: secondo il Financial Times, il manager di BlackRock Rick Rieder emerge tra i candidati forti, ipotesi che i mercati leggono come favorevole a un approccio pragmatico e graduale al taglio dei tassi.
In parallelo, la settimana è densa di dati macro: dagli indici di fiducia in Germania e Italia ai numeri su inflazione, PIL e disoccupazione nell’Eurozona, fino ai prezzi alla produzione e agli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, variabili chiave per calibrare le prossime mosse delle banche centrali.
Big tech e trimestrali USA
A Wall Street prosegue la stagione delle trimestrali con i conti dei colossi tecnologici: Meta, Microsoft e Tesla pubblicano mercoledì, mentre Apple chiude la settimana venerdì. Le indicazioni su advertising digitale, cloud, intelligenza artificiale e margini industriali guideranno la direzione dei listini globali.
Gli investitori guardano in particolare alla capacità di Microsoft di monetizzare l’AI generativa, alle strategie di Meta su Reels e metaverso e alla tenuta della domanda per i veicoli elettrici di Tesla in un contesto di maggiore concorrenza cinese ed europea.
Per Apple, il focus resta su iPhone e servizi, con attenzione alla dinamica dei ricavi in Cina e alla pipeline di nuovi prodotti. Una stagione degli utili robusta potrebbe attenuare i timori di rallentamento globale, mentre delusioni sugli outlook 2026 riaccenderebbero la volatilità sui titoli growth.
Milano tra conti bancari e rating Italia
A Milano entra nel vivo la stagione dei conti 2025, l’“anno del risiko” bancario che ha lasciato irrisolte diverse partite strategiche. Il 28 gennaio si riunisce il cda di Mps, mentre domenica tocca a Intesa Sanpaolo con approvazione dei risultati e del nuovo piano industriale, appuntamenti chiave per dividendi, buyback e scenari di consolidamento.
L’attenzione si concentra anche sulle decisioni di S&P sul rating dell’Italia, atteso venerdì: dopo il rialzo di aprile e la conferma di ottobre, non sono previsti scossoni, ma ogni commento su crescita, debito e riforme del Pnrr sarà letto come segnale sulle prospettive del Paese.
La settimana italiana è fitta anche di aste BTp e BoT, conferenze su export, energia e infrastrutture tra Roma, Milano e Torino, con il sistema produttivo impegnato a mappare rischi e opportunità in vista del 2026, anno di Olimpiadi Milano-Cortina e nuova fase del ciclo europeo.
FAQ
D: Perché la riunione della Federal Reserve è così importante questa settimana?
R: Perché da indicazioni su tempi e intensità di futuri tagli dei tassi, con impatto diretto su azioni, obbligazioni e cambio euro-dollaro.
D: Chi è Rick Rieder e perché il suo nome pesa sui mercati?
R: È un top manager di BlackRock e, secondo il Financial Times, uno dei candidati alla guida della Fed, figura percepita come moderata e attenta alla stabilità finanziaria.
D: Quali big tech USA pubblicano i conti in settimana?
R: Sono attesi i risultati trimestrali di Meta, Microsoft, Tesla e Apple, tutti pesi massimi degli indici americani.
D: Perché le trimestrali tech influenzano anche Piazza Affari?
R: Perché orientano il sentiment globale sul comparto growth e sul rischio azionario, condizionando flussi e valutazioni anche sui titoli europei.
D: Quali sono gli appuntamenti chiave per le banche italiane?
R: I cda di Mps e Intesa Sanpaolo per l’approvazione dei conti 2025 e dei piani industriali, cruciali per dividendi, M&A e gestione del capitale.
D: Cosa si attende dal giudizio di S&P sul rating dell’Italia?
R: Nessun cambio di merito di credito è dato per probabile, ma le indicazioni prospettiche su debito e crescita saranno decisive per lo spread.
D: Quali dati macro europei possono muovere i mercati?
R: Indici di fiducia, preliminari di PIL del quarto trimestre, inflazione armonizzata e tasso di disoccupazione dell’Eurozona.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di riferimento per questa agenda della settimana?
R: L’agenda economico-finanziaria e il focus sul risiko bancario derivano da un articolo di Walter Galbiati pubblicato su la Repubblica.




