Mediaset intraprende azioni legali contro Corona: richiesta limitazione social per tutelare l’immagine aziendale
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Mediaset denuncia Corona e chiede di vietargli l’uso dei social – Notizie
La mossa legale dell’azienda televisiva
Mediaset ha presentato querela alla Procura di Milano contro Fabrizio Corona, contestando diffamazione e minacce rivolte ai vertici del gruppo e a volti di punta delle proprie trasmissioni. Nel mirino ci sarebbero contenuti video e post diffusi nelle ultime settimane sulle piattaforme digitali, giudicati lesivi della reputazione aziendale e personale dei destinatari.
Secondo quanto trapela da ambienti giudiziari, l’esposto ricostruisce in modo puntuale frasi, contesti e canali utilizzati dall’ex agente fotografico, con particolare attenzione alla reiterazione delle condotte. La scelta di procedere penalmente segnala la volontà del broadcaster di marcare un confine netto tra critica, per quanto aspra, e aggressione verbale organizzata.
Il fascicolo, iscritto a carico di Corona, dovrà ora essere valutato dalla Procura ordinaria per verificare la sussistenza degli estremi di reato e l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti tecnici sui materiali diffusi online.
Richiesta di stop ai social e al cellulare
Parallelamente, l’azienda ha chiesto alla Dda di Milano l’attivazione di una misura di prevenzione personale che vieti all’ex agente fotografico l’utilizzo dei social network, di altre piattaforme telematiche e del telefono cellulare per la diffusione di contenuti ritenuti denigratori. Una richiesta inusuale nel panorama italiano, che punta a intervenire sullo strumento, non solo sul singolo contenuto.
L’istanza mira a bloccare in radice il flusso comunicativo alla base della campagna mediatica attribuita a Corona, considerata potenzialmente idonea a proseguire nel tempo e a moltiplicare il danno d’immagine. La misura, se accolta, comporterebbe un pesante ridimensionamento della presenza online dell’ex fotografo.
Spetterà al tribunale competente, su impulso della Direzione distrettuale antimafia, valutare se sussistano i presupposti di pericolosità sociale necessari per imporre un simile divieto tecnologico, che incide sulla libertà di comunicazione ma viene giustificato come tutela preventiva.
Il format web e gli attacchi ai volti tv
All’origine della nuova offensiva legale c’è il format digitale “Falsissimo”, lanciato da Fabrizio Corona sul web. Proprio in alcune recenti puntate sarebbero stati rivolti attacchi diretti a dirigenti del gruppo e a conduttori di programmi di punta, tra cui il nome di Alfonso Signorini, con affermazioni considerate gravemente offensive. Il format, costruito su rivelazioni e retroscena del dietro le quinte televisivo, ha rapidamente amplificato la propria eco sui social.
La strategia dell’azienda radiotelevisiva punta a contrastare non solo i singoli contenuti, ma l’intero meccanismo narrativo che alimenta engagement tramite accuse e insinuazioni. In gioco non c’è soltanto la tutela dei singoli personaggi, ma anche l’affidabilità percepita del brand editoriale agli occhi del pubblico e degli investitori.
Il caso si inserisce in un conflitto ormai strutturale tra grandi gruppi mediatici e creator digitali, in cui il confine fra diritto di cronaca, satira aggressiva e diffamazione è sempre più spesso rimesso al giudizio dei tribunali, con possibili effetti a catena sulla regolazione futura dei contenuti online.
FAQ
D: Perché l’azienda televisiva ha denunciato Fabrizio Corona?
R: La denuncia riguarda presunte diffamazioni e minacce rivolte a dirigenti e conduttori in contenuti video e post pubblicati online.
D: Quale procura sta seguendo il fascicolo?
R: Il procedimento è stato avviato presso la Procura di Milano, competente per territorio sui fatti contestati.
D: Cosa chiede esattamente la misura di prevenzione?
R: Viene richiesto il divieto di utilizzare social network, altre piattaforme telematiche e il cellulare per diffondere contenuti considerati lesivi.
D: Il format “Falsissimo” è al centro del caso?
R: Sì, alcune puntate di “Falsissimo” vengono indicate come veicolo principale degli attacchi ai vertici e ai volti noti dell’emittente.
D: Quali conduttori sarebbero stati presi di mira?
R: Tra i nomi citati emerge in particolare quello di Alfonso Signorini, indicato come bersaglio di pesanti accuse.
D: La richiesta di blocco dei social è frequente in Italia?
R: Si tratta di un’istanza rara, che punta a limitare direttamente gli strumenti digitali usati per la presunta condotta illecita.
D: Quali conseguenze potrebbe avere per Fabrizio Corona?
R: In caso di accoglimento, l’ex fotografo vedrebbe drasticamente ridotta la propria operatività online e la possibilità di produrre contenuti in tempo reale.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La notizia è stata divulgata inizialmente dall’agenzia di stampa ANSA, che ha riportato la querela e l’istanza di misura di prevenzione.




