Massimo Giletti attacca la Rai in diretta, polemica sui programmi chiusi
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Giletti, futuro in Rai in bilico tra tagli, ascolti e tensioni interne
Il futuro di Massimo Giletti, volto di punta dell’approfondimento di Rai3, è oggi altamente incerto. Il suo contratto scade a giugno, mentre il talk del lunedì sera “Lo Stato delle Cose” chiuderà in anticipo per i tagli al budget decisi dai vertici Rai.
In diretta il 6 aprile, durante un blocco sul caso di Garlasco, il conduttore ha lanciato una nuova frecciata all’azienda, lamentando la mancata conferma del programma nonostante gli ottimi ascolti.
Le sue parole hanno provocato una dura replica del direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, che rivendica l’investimento editoriale su Giletti, ne difende il percorso in Rai dopo l’epilogo a La7 e invita a non usare la trasmissione per polemiche interne. Sullo sfondo, resta il nodo decisivo: se e come il giornalista resterà nel Servizio Pubblico dopo l’estate.
In sintesi:
- Il contratto di Massimo Giletti scade a giugno, il suo talk chiude in anticipo.
- In diretta Giletti critica Rai: “i programmi che funzionano sapete che fine fanno”.
- Paolo Corsini replica: Rai ha investito su Giletti e difende le scelte di palinsesto.
- I tagli al budget dell’Approfondimento giustificano la riduzione delle puntate di tutti i programmi.
Il conflitto esplode in diretta quando Giletti, parlando del caso di Chiara Poggi e del DNA riconducibile a Andrea Sempio, afferma: “Noi non ci saremo in onda perché, si sa, i programmi che funzionano sapete che fine fanno”.
Una frase che sovrappone il merito editoriale del talk alla decisione aziendale di chiusura anticipata, interpretata come scelta politica o punitiva.
Corsini risponde con una nota formale: ricorda di aver voluto fortemente il rientro di Giletti in Rai dopo “il suo sfortunato epilogo a La7”, sottolinea il sostegno garantito anche quando “i risultati non sembravano sorridere” e stigmatizza l’uso del programma per esprimere rimostranze contro l’azienda. Per il direttore, giorni di messa in onda, durata e numero delle puntate erano stati concordati a inizio stagione e ribaditi in conferenza stampa.
Ascolti alti, tagli di budget e accuse di “fake news” sulla chiusura
Il paradosso è che “Lo Stato delle Cose” viaggia su numeri in crescita proprio mentre si avvia alla conclusione. L’ultima puntata ha registrato l’8,2% di share e oltre un milione di telespettatori, risultato competitivo nella fascia dell’approfondimento di seconda serata su Rai3.
L’annuncio della chiusura anticipata – inizialmente fissata per il 31 marzo – aveva spinto Giletti al commento secco: “Viva il merito”, rafforzando nell’opinione pubblica l’idea di una scelta non solo economica ma anche editoriale.
Corsini, già settimane fa, aveva smentito le ricostruzioni circolate su alcune testate e siti: definisce “totalmente falso e privo di ogni fondamento” che la trasmissione sia stata cancellata per ragioni politiche o di ascolto, rivendicando che la fine stagione 2025/2026 fosse prevista nel piano editoriale.
Il direttore collega invece la riduzione delle puntate ai tagli delle risorse a Rai e al conseguente ridimensionamento del budget della Direzione Approfondimento. Una rimodulazione – spiega – che ha riguardato tutti i programmi e che è stata illustrata anche nelle audizioni davanti alla Commissione Parlamentare di Vigilanza.
Corsini parla apertamente di “ennesima fake news” e richiama la necessità di fiducia reciproca per proseguire il lavoro con Giletti oltre la stagione attuale.
Scenari futuri per Giletti e per l’approfondimento politico Rai
Lo scontro pubblico tra Giletti e Corsini apre scenari delicati per l’approfondimento di servizio pubblico. Con il contratto in scadenza a giugno, il conduttore diventa pedina appetibile per competitor privati, specie se dovesse interrompersi il rapporto con Viale Mazzini.
Per Rai, alle prese con tagli strutturali, la gestione di un volto forte ma divisivo misurerà la coerenza tra linee editoriali, vincoli economici e missione di pluralismo. La chiave sarà la prossima stagione di palinsesti: eventuale rilancio, ridimensionamento o addio di Giletti indicheranno la direzione strategica dell’azienda sul terreno più sensibile, quello dell’informazione politica di prime time.
FAQ
Quando scade il contratto di Massimo Giletti con la Rai?
Il contratto di Massimo Giletti con la Rai scade a giugno, al termine dell’attuale stagione televisiva 2025/2026.
Perché “Lo Stato delle Cose” chiude in anticipo nonostante gli ascolti?
La chiusura anticipata è ufficialmente legata ai tagli di budget della Direzione Approfondimento, che hanno ridotto il numero di puntate di tutti i programmi.
Quali ascolti ha registrato l’ultima puntata di Lo Stato delle Cose?
L’ultima puntata del talk su Rai3 ha ottenuto circa l’8,2% di share, con oltre un milione di telespettatori in media.
Che cosa ha contestato Paolo Corsini alle dichiarazioni di Giletti?
Paolo Corsini ha criticato l’uso del programma per polemizzare con la Rai e ha ribadito che durata e chiusura erano concordate da inizio stagione.
Quali sono le fonti alla base di questo articolo sulla vicenda Giletti?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

