Marito di Federica Torzullo ammette l’omicidio: nuovi dettagli sull’indagine sconvolgono la comunità

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Il marito di Federica Torzullo confessa il femminicidio – Notizie
La confessione dopo giorni di silenzio
Nel corso di un interrogatorio durato oltre sei ore davanti al gip di Civitavecchia, Claudio Carlomagno ha ammesso di avere ucciso la moglie Federica Torzullo nella villetta di Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. L’uomo ha dichiarato di aver agito durante una lite esplosa all’alba, mentre la donna si trovava in bagno, in un contesto di separazione già avviata e di forte conflitto sull’affidamento del figlio. Ha spiegato di aver temuto di perdere il minore e di aver colpito la moglie con un coltello trovato in casa, sferrando, secondo l’autopsia, 23 fendenti su parti vitali del corpo.
Secondo il suo racconto, la colluttazione sarebbe durata circa 45 minuti, durante i quali la vittima avrebbe tentato disperatamente di difendersi e sottrarsi all’aggressione. Dopo giorni di totale chiusura, l’indagato ha deciso di parlare solo quando il quadro indiziario a suo carico era già ritenuto solido dagli investigatori, supportato anche da filmati che mostrano la donna rientrare nell’abitazione l’8 gennaio senza più uscirne viva.
I dettagli del delitto e il tentativo di occultamento
L’esame autoptico ha accertato colpi concentrati su collo, addome e ventre, con una ferita letale sul lato sinistro del collo, oltre a ulteriori coltellate inferte quando la vittima era con ogni probabilità già priva di vita. Sul corpo di Federica Torzullo sono stati rilevati segni di ustioni che rafforzano l’ipotesi di un tentativo di bruciare il cadavere per ostacolare il riconoscimento.
Dopo il delitto, secondo quanto riferito da Claudio Carlomagno, il corpo è stato trasportato nella zona dell’azienda di famiglia, vicino a un canneto, dove l’uomo avrebbe scavato una buca e seppellito il cadavere nudo, servendosi anche di una scavatrice che avrebbe provocato fratture da schiacciamento. L’indagato ha inoltre ammesso di aver usato il cellulare della moglie per inviare messaggi alla madre di lei, nel tentativo di simulare che fosse ancora in vita, prima di distruggere il telefono e disfarsene.
Indagini, dubbi e nuovo reato di femminicidio
La confessione non ha però chiarito tutti i punti ritenuti oscuri dagli inquirenti. Il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha spiegato che la ricostruzione non appare pienamente coerente e che restano zone d’ombra su possibili aiuti esterni, sulla tempistica degli spostamenti e sul ruolo di eventuali complici. Gli investigatori stanno valutando le indicazioni fornite dall’indagato per recuperare l’arma del delitto e intendono ascoltare nuovamente alcuni testimoni.
Alla luce delle nuove norme entrate in vigore a dicembre, alla posizione di Claudio Carlomagno viene contestato il reato di femminicidio, con l’ipotesi di una condanna all’ergastolo. Il suo legale, l’avvocato Andrea Miroli, ha parlato di un uomo consapevole della gravità del crimine e del fatto di aver distrutto tre famiglie, privando il figlio della madre e segnando in modo irreversibile l’intero contesto familiare e sociale coinvolto.
FAQ
D: Chi è l’uomo che ha confessato l’omicidio?
R: Si tratta di Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, indagato per femminicidio.
D: Dove è avvenuto il delitto?
R: Nella villetta di famiglia ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.
D: Qual è il movente emerso dall’interrogatorio?
R: L’indagato ha parlato del timore di perdere l’affidamento del figlio durante la separazione.
D: Quante coltellate ha ricevuto la vittima secondo l’autopsia?
R: L’esame autoptico ha accertato 23 fendenti su diverse zone vitali del corpo.
D: Cosa non convince ancora gli inquirenti?
R: Restano dubbi su eventuali complici, sulla dinamica completa e su alcune incongruenze temporali nel racconto.
D: Che cosa ha fatto l’uomo dopo il delitto?
R: Avrebbe occultato il corpo vicino alla sua azienda, tentato di bruciarlo e usato il telefono della moglie per inviare messaggi ingannevoli.
D: Quale reato viene contestato formalmente?
R: Viene contestato il nuovo reato di femminicidio, con il rischio concreto di ergastolo.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria delle informazioni sul caso?
R: Le principali ricostruzioni e i dati autoptici sono stati diffusi dall’agenzia ANSA nelle sue notizie dedicate al femminicidio di Anguillara Sabazia.




