Mariah Carey a Milano Cortina sorprende il pubblico con omaggio a Modugno

Mariah Carey e il gobbo fonetico a Milano-Cortina 2026
L’esibizione di Mariah Carey alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 ha acceso il dibattito sul ricorso al gobbo fonetico durante performance in lingua straniera. Il video diffuso da Tommaso Zorzi su Instagram ha mostrato in diretta il sistema di supporto adottato dalla cantante per affrontare “Nel blu dipinto di blu” in italiano davanti al mondo collegato con lo Stadio San Siro.
Oltre all’aspetto ironico, il caso pone questioni di professionalità, preparazione linguistica e gestione dell’immagine nei grandi eventi globali, dove ogni dettaglio diventa contenuto social istantaneo.
Come funziona il gobbo adattato alla fonetica inglese
Il gobbo di Mariah Carey non riportava il testo corretto in italiano, ma una trascrizione fonetica adattata all’inglese: “volare” diventava “voh-lah-reh”, “nel cielo” “nell chay-lo”, “dal vento rapito” “doll vehn-tow rah-peato”.
Questa tecnica viene usata per ridurre errori di pronuncia e di labiale, soprattutto in caso di playback. Il compromesso è evidente: si sacrifica la precisione linguistica a favore della fluidità scenica, puntando sull’impatto visivo e sull’illusione di naturalezza per il pubblico globale collegato.
Dalla tv italiana ai social: il parallelo con Carmen Di Pietro
Il gobbo di Mariah Carey ha ricordato ai telespettatori italiani il caso di Carmen Di Pietro a “Tale e Quale Show”, dove venivano suggeriti su schermo i suoni delle parole inglesi. Tommaso Zorzi ha giocato proprio su questo parallelo, alimentando la viralità del video.
L’episodio conferma come certo “trash controllato” sia ormai parte del linguaggio pop globale: inciampi linguistici e trucchetti scenici vengono metabolizzati dal pubblico come elementi di intrattenimento, più che come cadute di professionalità in senso stretto.
L’impatto mediatico della cerimonia Olimpica
La cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Milano-Cortina è stata costruita come un grande show televisivo e social-first, con un cast che univa icone globali e talenti italiani: da Mariah Carey a Laura Pausini, Andrea Bocelli, Lang Lang, Ghali, fino agli interventi attoriali e istituzionali. Il caso del gobbo si è inserito in questo ecosistema perfettamente ottimizzato per la circolazione virale dei contenuti.
Cast internazionale e narrazione dell’Italia all’estero
La scelta di affiancare Mariah Carey a nomi come Laura Pausini, Andrea Bocelli e il pianista Lang Lang segue una logica di posizionamento dell’Italia come hub culturale globale. Ghali e le performance di Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis, Beatrice Arnera e Cecilia Bartoli hanno aggiunto stratificazione narrativa tra pop, lirica e cinema.
La presenza video del Presidente Sergio Mattarella ha chiuso il cerchio, legittimando l’evento anche sul piano istituzionale e diplomatico.
Telecronaca, social e strategia di engagement
La telecronaca affidata al direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, allo scrittore Fabio Genovesi e alla campionessa olimpica Stefania Belmondo ha unito competenze sportive, narrative e di human storytelling. Parallelamente, su X e TikTok, account come quello di contechristino hanno rilanciato clip del gobbo e dei momenti più commentabili.
L’intera regia comunicativa ha puntato su una doppia vita dei contenuti: prima in diretta televisiva, poi in formato breve, meme-ready, per Google Discover, feed social e piattaforme video.
Tra trash, meme e brand persona delle celebrity
Il caso Mariah Carey si inserisce in una più ampia cultura del trash consapevole che riguarda molte figure dello spettacolo italiano, da Valeria Marini a content creator nativi di TikTok. Il confine tra gaffe, strategia e autoironia è sempre più sottile, ma determina la capacità di una celebrity di restare centrale nel flusso dell’attenzione digitale.
Valeria Marini, meme e gestione dell’immagine
Valeria Marini, nei podcast e in tv, ha mostrato di saper capitalizzare i propri meme storici: dal “Ma chi?” alle cotolette di “Temptation Island”, fino al celebre “cocco” (“cowccoh”) dell’“Isola dei Famosi”.
Questa autocelebrazione del trash funziona come strategia di personal branding: l’artista presidia il racconto su di sé, trasformando potenziali momenti imbarazzanti in asset narrativi utili per engagement, ingaggi e collaborazioni commerciali.
TikTok, IA e nuovi fenomeni pop virali
Sulla piattaforma TikTok si affermano trend come il balletto con il dito in bocca sulla hit “Chanel” di Tyla o brani generati con intelligenza artificiale come “Predador De Perereca”, virale in Brasile nonostante il testo esplicitamente volgare.
Questi contenuti, spesso nati ai margini dell’industria, condizionano poi televisione, radio e stampa, costringendo media tradizionali e organizzatori di mega-eventi – come le Olimpiadi – a dialogare con linguaggi e dinamiche della cultura memetica globale.
FAQ
Perché Mariah Carey ha usato un gobbo fonetico in italiano?
Mariah Carey ha utilizzato un gobbo con trascrizione fonetica per ridurre al minimo errori di pronuncia e di labiale durante un brano in lingua non madre, cantato in playback in uno stadio e in diretta mondiale.
Il gobbo fonetico è una pratica comune negli eventi live?
Sì, nei grandi show internazionali è frequente usare gobbi con adattamenti fonetici, soprattutto quando artisti stranieri affrontano lingue complesse o testi non perfettamente interiorizzati.
Chi ha reso virale il video del gobbo di Mariah Carey?
La viralità è esplosa dopo le storie e i contenuti pubblicati da Tommaso Zorzi su Instagram e il rilancio su X da parte di creator come contechristino, amplificati da commenti e meme.
Quali altri artisti si sono esibiti alla cerimonia Milano-Cortina?
Oltre a Mariah Carey, hanno cantato o performato Laura Pausini, Andrea Bocelli, Lang Lang, Ghali, Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis, Beatrice Arnera e Cecilia Bartoli.
Che ruolo ha il “trash” nella pop culture italiana recente?
Il “trash” è diventato linguaggio codificato e spesso strategico: figure come Valeria Marini o certe star di TikTok trasformano scivoloni e meme in strumenti di notorietà e continuità mediatica.
Qual è la fonte principale di questo caso mediatico?
Il racconto dettagliato dell’episodio del gobbo di Mariah Carey alla cerimonia Olimpica deriva dall’articolo firmato da Fabiano Minacci pubblicato sul sito Nexilia.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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