Marco Travaglio denuncia presunte tangenti legate a von der Leyen su forniture di armi e vaccini

Travaglio accusa von der Leyen di tangenti, Calenda chiama in causa Bruxelles
Il giornalista Marco Travaglio ha accusato pubblicamente la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di aver favorito interessi legati a presunte “tangenti” su vaccini anti-Covid e riarmo Ue.
Le dichiarazioni, pronunciate in Italia durante un dibattito sul programma europeo ReArm Europe, riguardano le decisioni di investire centinaia di miliardi in armamenti dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Le frasi, prive di elementi documentali esibiti, hanno immediatamente scatenato reazioni politiche.
Tra queste spicca quella del leader di Azione Carlo Calenda, che in un post in inglese su X ha sollecitato direttamente von der Leyen a non ignorare le accuse.
Il caso apre un fronte delicato: il confine tra critica politica, libertà di stampa e rischio diffamazione nei confronti delle istituzioni europee.
In sintesi:
- Marco Travaglio accusa Ursula von der Leyen di presunte tangenti su vaccini e riarmo Ue.
- Le frasi nascono durante un dibattito sul piano europeo ReArm Europe.
- Carlo Calenda rilancia in inglese su X e chiama in causa direttamente von der Leyen.
- Le accuse non sono supportate da prove rese pubbliche e rischiano ricadute legali.
Le parole di Travaglio e la reazione immediata di Calenda
Nel corso di un confronto pubblico sul riarmo europeo, Marco Travaglio ha collegato il programma ReArm Europe alla gestione dei contratti per i vaccini durante la pandemia.
In quel contesto ha dichiarato: “La decisione di investire 800 miliardi di euro in comprare armi da parte della signora von der Leyen e da quelli che le pagano le tangenti. Probabilmente lo scopriremo fra qualche anno e non credo che sia nemmeno l’unica, lei è passata dai vaccini al riarmo, è proprio una specie di salvadanaio”.
Si tratta di accuse estremamente gravi, formulate senza richiamo a documenti, inchieste giudiziarie o indagini giornalistiche note.
La loro eco è stata amplificata da Carlo Calenda, che ha diffuso su X il video dell’intervento, scrivendo in inglese che il direttore del Fatto Quotidiano – definito “quotidiano filo-Putin e sostenitore del M5S” – avrebbe accusato von der Leyen di aver accettato tangenti sia sulle armi sia sui vaccini.
L’iniziativa di Calenda, esplicitamente rivolta alla presidente della Commissione, assume il tono di un invito a reagire sul piano politico e, potenzialmente, giudiziario.
Implicazioni politiche e rischi giudiziari delle accuse senza prove
Le affermazioni di Marco Travaglio si collocano in un momento di forte polarizzazione sul ruolo dell’Unione europea nel sostegno militare all’Ucraina e sulle politiche industriali della difesa.
Accusare una figura istituzionale come Ursula von der Leyen di corruzione, senza elementi verificabili, espone chi parla al rischio di iniziative legali per diffamazione, specialmente in ambito transnazionale.
Allo stesso tempo, l’intervento di Carlo Calenda, in lingua inglese e indirizzato al pubblico europeo, apre un fronte politico che va oltre il perimetro italiano, puntando sulla credibilità internazionale delle istituzioni Ue e sul rapporto tra stampa militante e informazione fact-based.
La vicenda riaccende il dibattito sul confine tra libertà di critica e responsabilità nell’uso di accuse penali, in particolare quando coinvolgono vertici europei e decisioni su vaccini e riarmo, temi già al centro di campagne di disinformazione e sospetti complottisti.
FAQ
Che cosa ha detto esattamente Marco Travaglio su Ursula von der Leyen?
Ha affermato che la presidente von der Leyen avrebbe deciso investimenti per 800 miliardi in armi insieme a “quelli che le pagano le tangenti”, collegandola anche ai contratti sui vaccini.
Esistono prove pubbliche a sostegno delle accuse di Travaglio?
Al momento non risultano prove documentali o indagini giudiziarie note che confermino le accuse.
Le dichiarazioni appaiono come valutazioni personali prive di riscontri ufficiali accessibili.
Come ha reagito Carlo Calenda alle frasi di Travaglio?
Carlo Calenda ha rilanciato il video su X, in inglese, definendo il Fatto Quotidiano filo-Putin e invitando implicitamente von der Leyen a non ignorare le accuse.
Quali rischi legali può comportare accusare un leader Ue di tangenti?
Accusare senza prove un alto funzionario Ue di aver preso tangenti può configurare diffamazione, con possibili azioni civili o penali, anche in più giurisdizioni europee coinvolgendo tribunali nazionali e, in casi estremi, la Corte di giustizia Ue.
Qual è la fonte originaria delle informazioni su questo caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione redazionale basata congiuntamente su contenuti di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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