Marco Poggi accusa i pm di Pavia e svela i punti oscuri rimasti fuori dalle indagini
Indice dei Contenuti:
Nuove ombre sul delitto di Garlasco e sul ruolo di Andrea Sempio
Chi indagano oggi i magistrati di Pavia sul delitto di Garlasco? Che cosa emerge dalle nuove intercettazioni e dalla perizia medico-legale? Dove si concentra la nuova inchiesta riaperta nel 2025 sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007? Quando gli inquirenti hanno rivalutato le conversazioni del 2017 e le analisi sui tempi di morte? Perché il quadro accusatorio si sposta su Andrea Sempio, amico storico di Marco Poggi, mentre viene messa in discussione la responsabilità di Alberto Stasi, unico condannato definitivo?
In sintesi:
- Nuova inchiesta su Andrea Sempio, indagato per omicidio volontario aggravato nel caso Garlasco.
- Rivalutate intercettazioni del 2017 che suggerirebbero la presenza di Sempio a casa Poggi.
- La perizia di Cristina Cattaneo ridefinisce i tempi dell’omicidio e rafforza l’alibi di Stasi.
- La famiglia Poggi, tramite Marco, contesta l’impostazione investigativa e difende Sempio.
Intercettazioni, diari e nuova perizia: come cambia l’indagine su Garlasco
Il nuovo impianto accusatorio su Andrea Sempio, 38 anni, si fonda su un insieme di elementi psicologici, documentali e tecnici. Negli appunti personali, Sempio scrive in terza persona, descrive sé stesso come soggetto che «odia e soffre ogni volta che dà un dispiacere ai suoi genitori» e torna ossessivamente sul delitto di Chiara Poggi, tra soliloqui e ricerche ripetute sul caso. Gli inquirenti leggono in questo una nevrotica fissazione con l’omicidio.
Decisiva, per la Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone, è la rilettura di un’intercettazione del 2017, quando Sempio fu già indagato e poi archiviato. Nel dialogo, considerato oggi rilevante, Sempio «sembra riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell’omicidio»: «È successo qualcosa quel giorno … inc… era sempre lì a casa… inc… io non so se lei ha detto che lavorava… inc… però cazzo, oh… inc… alle nove e mezza a casa… inc».
In parallelo, la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, ordinaria di Medicina Legale all’Università Statale di Milano, ridisegna la cronologia del delitto. L’analisi autoptica del contenuto gastrico, incrociata con i dati sull’allarme, indica che Chiara Poggi disattivò il sistema alle 9.12 e che «alle 9.45 Chiara Poggi era viva». Ne deriva che, secondo la perizia, è «del tutto irragionevole» che l’autore sia chi, come Alberto Stasi, alle 9.35 risultava al computer nella propria abitazione, distante 1,7 chilometri. La finestra temporale dell’aggressione viene circoscritta in 15-20 minuti e rafforza un potenziale alibi per Stasi, mentre il focus investigativo si sposta su Sempio, cui viene contestato di aver ucciso Chiara per un rifiuto a un approccio sessuale.
Famiglia Poggi divisa dall’inchiesta e strategie difensive di Andrea Sempio
La nuova ricostruzione del massacro, supportata da modelli 3D e avatar, descrive una violentissima colluttazione nel salotto della villetta di Garlasco: Chiara sarebbe stata colpita, trascinata per le caviglie, sbattuta a terra, nuovamente aggredita in ginocchio e infine finita con micidiali colpi alla nuca sui gradini della cantina. L’omicida, secondo la consulenza, avrebbe poi lavato l’arma sotto il lavandino della cucina – dove resta una macchia di sangue da gocciolamento – avvolgendola presumibilmente in un asciugamano prima della fuga.
Su questo scenario si innesta però una frattura fra investigatori e famiglia Poggi. Convocato come persona informata sui fatti nel maggio 2025, Marco Poggi – fratello di Chiara – mostra, secondo i carabinieri, un atteggiamento «assolutamente differente» rispetto al passato e «oppositivo», schierandosi costantemente a difesa di Andrea Sempio. Quando gli vengono contestate le presunte incongruenze nelle telefonate di Sempio a casa Poggi – effettuate quando Marco era in vacanza e in casa c’era solo Chiara – il fratello della vittima avalla la versione dell’amico (non sapeva della partenza), mentre gli inquirenti le interpretano come tentativi di contattare Chiara per un approccio.
Marco cita inoltre il caso di un amico di Alberto Stasi, inizialmente confuso sui propri spostamenti estivi, per criticare – annotano i carabinieri – «le attività condotte dagli inquirenti», ritenendo che si concentrino solo su Sempio senza pari rigore sulle presunte anomalie legate alla sfera di Stasi. In realtà, precisano gli atti, gli spostamenti di quell’amico di Stasi sono stati verificati e risultati coerenti con le dichiarazioni rese.
Nel frattempo, anche la difesa di Andrea Sempio si organizza in vista di un possibile processo. Il 38enne si trova a Roma per una perizia personologica, annunciata dai suoi legali. In coda per un taxi, Sempio si limita a dichiarare: «Ogni cosa a suo tempo». L’avvocata Angela Taccia insiste: ci sarebbero «degli errori anche nell’informativa depositata» e afferma che «il mio assistito è innocente e lo dimostreremo, dateci il tempo di studiare gli atti».
FAQ
Chi è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e da motivi abietti.
Perché la perizia di Cristina Cattaneo è considerata così rilevante?
La perizia è rilevante perché, analizzando digestione e orari dell’allarme, colloca viva Chiara Poggi alle 9.45, rafforzando l’alibi di Alberto Stasi.
Che cosa emerge dalle intercettazioni del 2017 su Andrea Sempio?
Dalle intercettazioni emerge che Sempio sembra riferirsi alla propria presenza alle 9.30 circa a casa Poggi il giorno dell’omicidio.
Come si è espressa la famiglia Poggi sulla nuova inchiesta?
La famiglia, tramite Marco Poggi, contesta l’impostazione investigativa, difende Andrea Sempio e critica una focalizzazione esclusiva su di lui.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



