Maniglie a scomparsa nelle auto sotto esame: il nodo sicurezza tra urti reali, salvataggi e responsabilità

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Maniglie a scomparsa nelle auto: sono davvero sicure o diventano un pericolo in caso di incidente?
Design, moda e primi allarmi
Linee pulite, carrozzeria “liscia” e look hi-tech hanno spinto molti costruttori premium occidentali e asiatici a puntare sulle maniglie integrate nelle portiere. L’effetto estetico è evidente, mentre il vantaggio aerodinamico resta minimo secondo diversi ingegneri di settore.
La scelta però è diventata oggetto di forti polemiche per il legame con l’elettronica di bordo: se il sistema si blocca dopo un urto, l’accesso dall’esterno può trasformarsi in una corsa contro il tempo per i soccorritori. Lo stesso Ad di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha bollato queste soluzioni come “terribili da utilizzare”, pur riconoscendone l’impatto visivo.
Le critiche arrivano anche da parte di club automobilistici e associazioni di consumatori, che chiedono standard omogenei: maniglie “a filo” sì, ma sempre con sblocco meccanico esterno chiaramente identificabile. Il tema tocca direttamente i marchi che hanno costruito la propria immagine su soluzioni minimaliste e prive di componenti sporgenti.
Casi reali, cause legali e norme in arrivo
Negli Stati Uniti il dibattito si è acceso intorno a Tesla, tra i primi brand ad adottare le maniglie retrattili: in Florida il proprietario John Urban ha promosso una class action per le presunte rotture ricorrenti delle portiere della sua Model S prodotta tra il 2014 e il 2016, con tre maniglie guaste su quattro nell’arco di sette anni. Il rischio denunciato è quello di restare bloccati fuori dall’auto in emergenza.
Non è un caso isolato, sottolineano testate di settore come Autoblog, che citano ulteriori azioni legali su veicoli di più Case, tra cui Ford. Sul fronte regolatorio, la National Highway Traffic Safety Administration ha avviato un’indagine su circa 174.000 Tesla Model Y del 2021 per possibili problemi di sblocco porte.
Alla Camera Usa è stato depositato il disegno di legge “S.A.F.E. Exit Act”, promosso dalla deputata Robin Kelly, che punta a rendere obbligatorio un comando manuale di apertura facilmente visibile e accessibile anche in assenza di alimentazione.
Il fronte cinese, il ruolo europeo e le possibili contromisure
In Cina alcuni incidenti mortali avvenuti a Chengdu e Tongling, riportati da media locali e analizzati da siti come CarsCoops, hanno scatenato indignazione pubblica: i soccorritori hanno testimoniato l’impossibilità di aprire dall’esterno auto moderne avvolte dalle fiamme. In più casi le portiere sarebbero rimaste bloccate, con sospetti concentrati proprio sulle maniglie completamente a scomparsa.
Il ministero dell’Industria cinese ha reagito avviando un’indagine specifica e preparando nuove regole: dal 1° gennaio 2027 per l’omologazione sarà richiesto lo sblocco meccanico sia interno sia esterno, anche su vetture dotate di sistemi elettronici avanzati. L’obiettivo è disporre di un “piano B” indipendente dal software.
In Europa le autorità restano per ora in posizione attendista, sebbene l’Adac tedesco abbia lanciato l’allarme già nel 2024, evidenziando le difficoltà dei soccorritori nell’individuare e azionare rapidamente le maniglie integrate. Pressioni crescenti potrebbero spingere Bruxelles verso requisiti tecnici più chiari per i futuri modelli.
FAQ
D: Perché i costruttori adottano maniglie a scomparsa?
R: Principalmente per ragioni estetiche e di immagine hi-tech, con benefici aerodinamici solo marginali.
D: Qual è il rischio principale segnalato dai critici?
R: Il blocco elettronico dopo un incidente, che può rallentare o impedire l’accesso dei soccorritori all’abitacolo.
D: Quali marchi sono finiti al centro delle polemiche?
R: In particolare Tesla, ma azioni legali e indagini riguardano anche altri costruttori come Ford e brand premium europei e cinesi.
D: Che cosa prevede la futura normativa cinese?
R: Dal 2027 sarà obbligatorio uno sblocco meccanico interno ed esterno anche sulle portiere con maniglie totalmente integrate.
D: Gli Stati Uniti stanno intervenendo sul tema?
R: Sì, con indagini della NHTSA e con il disegno di legge “S.A.F.E. Exit Act” che impone comandi manuali di emergenza facilmente individuabili.
D: L’Europa ha già norme specifiche?
R: Al momento non esistono regole ad hoc, ma l’Adac e altri soggetti chiedono standard più stringenti per la sicurezza in caso di urto.
D: Esistono comunque maniglie di sicurezza interne?
R: Sì, quasi tutte le vetture dispongono di sblocchi interni, ma in situazioni di trauma, fumo o acqua gli occupanti potrebbero non riuscire a utilizzarli.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria delle principali informazioni?
R: I dati citati provengono da articoli di testate specializzate come Autoblog e CarsCoops, oltre a ricostruzioni apparse sulla stampa internazionale.




