Maltempo estremo in Sardegna, Sicilia e Calabria mare in tempesta travolge case e strade sulla costa cagliaritana

Indice dei Contenuti:
Impatto del maltempo sulle regioni meridionali
Il maltempo sta mettendo in ginocchio le regioni meridionali, con particolare intensità su Sardegna, Sicilia e Calabria, dove la Protezione civile ha elevato al massimo il livello di attenzione per piogge torrenziali, mareggiate e venti di burrasca. Le strutture di monitoraggio idrogeologico sono in allerta continua e vengono valutati, ora per ora, i livelli di fiumi e dighe più esposti al rischio di esondazione.
Le precipitazioni hanno raggiunto picchi significativi: in diversi settori interni e costieri si registrano accumuli prossimi o superiori ai 200 millimetri in poche ore, con conseguente saturazione dei terreni e aumento del pericolo di frane e smottamenti. Le autorità locali invitano la popolazione a limitare gli spostamenti, evitando in particolare sottopassi, argini e aree prossime ai corsi d’acqua.
L’intensificazione del vento, con raffiche oltre i 100 km/h su ampi tratti del litorale tirrenico e ionico, sta alimentando mareggiate di forte impatto, che rendono insicuri alcuni collegamenti marittimi e compromettono la viabilità lungo i lungomari. Numerosi Comuni hanno attivato i Centri operativi comunali per coordinare i soccorsi, predisporre eventuali evacuazioni mirate e garantire un flusso costante di informazioni alla cittadinanza tramite i canali istituzionali.
Emergenza nel cagliaritano tra mareggiate ed evacuazioni
Nel settore costiero del Cagliaritano, in particolare a Capoterra, la situazione resta delicata per l’azione combinata di vento e mare grosso che ha spinto l’acqua fin dentro le aree abitate. Le lottizzazioni di Picciau, Maddalena e Frutti d’Oro risultano tra le più colpite, con strade invase dall’acqua e accessi alle abitazioni resi difficoltosi, mentre i tecnici stanno verificando ora per ora l’evoluzione del fenomeno.
La Protezione civile regionale e comunale ha predisposto possibili piani di evacuazione mirata lungo la costa, valutando spostamenti temporanei soprattutto per i residenti con fragilità sanitarie o con mobilità ridotta. In una delle zone più esposte è stata messa in salvo una persona disabile, prelevata e trasferita in un’area ritenuta più sicura, a conferma della priorità assegnata alla tutela delle fasce più vulnerabili.
Per Capoterra riaffiora il ricordo dell’alluvione del 2008, quando l’esondazione del Rio San Girolamo devastò il territorio e causò quattro vittime. Oggi il pericolo arriva soprattutto dal mare: raffiche oltre i 100 km/h e onde molto alte stanno erodendo tratti di litorale e causando allagamenti localizzati, mantenendo alto il livello di allerta tra residenti e amministrazioni, che invitano a non avvicinarsi al fronte mare e a seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali.
Criticità e misure di sicurezza in Sicilia e Calabria
In Sicilia l’ondata di maltempo ha imposto provvedimenti straordinari: circa 150 sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole, mentre lungo la fascia ionica, dalla zona Sud di Messina fino ai comuni rivieraschi, si registrano forti mareggiate e vento tempestoso. Sulla riviera di Santa Teresa di Riva, il sindaco Danilo Lo Giudice segnala l’apertura di una voragine sul lungomare, in zona Barracca, che ha reso indispensabili restrizioni al traffico e controlli strutturali.
Il rischio idrogeologico resta elevato: nel Messinese il fiume Agrò è esondato invadendo un tratto della Statale 114 Orientale Sicula tra Sant’Alessio Siculo e le aree limitrofe, obbligando alla chiusura della carreggiata e all’intervento delle squadre Anas e delle forze dell’ordine per il ripristino della viabilità. Nello stesso contesto un automobilista, in violazione dei divieti, è precipitato con l’auto in una voragine, venendo soccorso e ricoverato; la Protezione civile regionale ha chiesto che il comportamento venga segnalato all’autorità giudiziaria.
Il maltempo colpisce duramente anche il settore marittimo: un peschereccio è affondato nel porto di Catania, privando una famiglia di pescatori del principale mezzo di sostentamento, mentre le Eolie risultano isolate per l’interruzione dei collegamenti di linea, con la nave Nerea costretta a rimanere in porto a causa del mare proibitivo.
In Calabria l’emergenza è affrontata con una strategia preventiva diffusa. Le amministrazioni di città come Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Lamezia Terme hanno chiuso scuole, parchi, giardini, impianti sportivi e imposto limitazioni sui lungomari, dove sono attese onde fino a sei metri. A Catanzaro sono stati sospesi anche le attività della Biblioteca comunale, cinema e teatri, pubblici e privati, per ridurre al minimo gli spostamenti non essenziali.
Quasi tutti i Comuni interessati dalle aree in allerta rossa e arancione hanno attivato i Coc (Centri operativi comunali), incaricati di coordinare monitoraggi, soccorsi e comunicazioni alla popolazione. Le cumulate di pioggia sono particolarmente preoccupanti: oltre 150 millimetri tra Santa Severina, Mesoraca e Petilia Policastro, 138 millimetri in 48 ore a Catanzaro, 248 a Petronà e 300 a Stilo, nel Reggino, con terreni saturi e rischio di frane in aumento.
La fragilità del territorio è emersa con gli episodi più critici: sulla Statale 106, nel tratto fra Africo e Bianco, massi staccatisi da un costone hanno colpito un’auto in transito, causando solo lievi ferite al conducente. In un altro episodio, a San Mauro Marchesato, il crollo di una parte del vecchio cimitero ha trascinato nel burrone sottostante una ventina di bare, imponendo interventi urgenti di messa in sicurezza e recupero.
FAQ
D: Quali sono le aree più colpite dal maltempo in questa fase?
R: Le situazioni più critiche riguardano la costa ionica della Sicilia tra Messina e Catania, le Eolie e diversi comprensori interni della Calabria, in particolare le zone pedemontane del Crotonese, del Catanzarese e del Reggino.
D: Perché molte scuole sono state chiuse in Sicilia e Calabria?
R: I sindaci hanno scelto la chiusura delle scuole per limitare gli spostamenti, ridurre l’esposizione a eventuali allagamenti e smottamenti e consentire alla Protezione civile di concentrarsi sulla gestione delle emergenze.
D: Quali misure di sicurezza sono attive sui lungomari?
R: In numerosi Comuni sono stati imposti divieti o forti limitazioni al transito sui lungomari, dove si temono onde fino a sei metri, con chiusura di tratti stradali esposti a mareggiate e allagamenti.
D: Come stanno operando i Centri operativi comunali (Coc)?
R: I Coc coordinano monitoraggi meteo-idrogeologici, interventi di soccorso, eventuali evacuazioni e diffusione di avvisi ufficiali tramite siti istituzionali, social e sistemi di allerta locale.
D: Quali criticità infrastrutturali sono emerse in Sicilia?
R: Sono state segnalate l’apertura di una voragine sul lungomare di Santa Teresa di Riva, l’esondazione del fiume Agrò con chiusura di un tratto della Statale 114 e l’affondamento di un peschereccio nel porto di Catania.
D: Quali episodi di rischio si sono verificati in Calabria?
R: In Calabria si registrano piogge eccezionali, caduta di massi sulla Statale 106 tra Africo e Bianco e il crollo di una porzione del cimitero di San Mauro Marchesato, con bare trascinate in un burrone.
D: Qual è la principale fonte giornalistica sulle informazioni del maltempo?
R: I dati e gli aggiornamenti riportati derivano in larga parte dalle notizie diffuse dall’agenzia stampa ANSA, integrate con le comunicazioni ufficiali della Protezione civile nazionale e regionale.




