Lugano: tutto sui nuovi tecnici scelti per rilanciare i conti in crisi del Comune

Lugano rafforza la gestione finanziaria con tre esperti esterni
La Città di Lugano avvia una nuova fase di risanamento dei conti, affidandosi al supporto di tre esperti indipendenti per analizzare l’efficienza dei servizi comunali e individuare margini di risparmio senza compromettere la qualità delle prestazioni pubbliche. In un contesto di forte pressione sui conti locali, il Municipio intende dotarsi di strumenti tecnici e di scenari prospettici più solidi, mantenendo al contempo un dialogo strutturato con il Consiglio comunale e con il Cantone Ticino. La strategia mira a coniugare disciplina di bilancio, programmazione di medio termine e trasparenza verso i cittadini, in linea con i criteri di responsabilità finanziaria richiesti oggi agli enti pubblici.
Il mandato ai tre esperti e gli obiettivi del Comune
Il sindaco Michele Foletti sottolinea la scelta di affiancare all’amministrazione figure con competenze qualificate: *«Abbiamo trovato queste fantastiche persone per collaborare con i nostri collaboratori e portare delle proposte sostenibili nel medio termine, speriamo»*. I tre specialisti – Siegfried Alberton, Enzo Lucibello e Adam Stanford – sono chiamati a valutare quali servizi comunali possano essere resi più efficienti e quali risultino ormai ridondanti rispetto alle esigenze attuali. L’obiettivo è costruire un quadro analitico che consenta decisioni basate su dati, benchmark e scenari evolutivi.
Il loro lavoro si integra nel Piano di Risanamento Finanziario, che entra così in una fase più tecnica: non solo tagli lineari, ma revisione strutturale della spesa e dell’organizzazione. La collaborazione con i quadri interni è centrale per garantire applicabilità delle misure proposte e continuità gestionale.
Servizi comunali sotto esame e vincoli normativi
La revisione tocca l’insieme dei servizi dell’amministrazione di Lugano con un approccio selettivo. Non tutto è riformabile: una parte consistente della spesa è vincolata da norme cantonali o da contributi obbligatori, come ricorda il Municipio. Lo spazio d’intervento riguarda quindi principalmente i settori dove l’ente dispone di margine gestionale, dall’organizzazione interna all’erogazione di determinati servizi alla popolazione.
L’analisi dovrà stabilire priorità, evitando riduzioni che penalizzino coesione sociale e attrattività economica. In quest’ottica, i consulenti dovranno proporre misure che tengano conto dell’equilibrio tra risparmio, qualità del servizio pubblico e capacità di investimento futuro, aspetti chiave per la competitività del territorio sul lungo periodo.
Pressione sui conti tra grandi progetti e decisioni popolari
Le finanze di Lugano sono segnate da un mix di fattori strutturali e scelte politiche recenti. Da un lato pesano i grandi investimenti strategici, dall’altro gli effetti delle decisioni prese alle urne su fiscalità e politiche sociali. Il Municipio è chiamato a garantire sostenibilità nel medio periodo, preservando la capacità di finanziare progetti ritenuti essenziali per lo sviluppo urbano, culturale e infrastrutturale della città sul Ceresio. In questo scenario, la credibilità del Piano di Risanamento è cruciale anche per il dialogo con il Cantone e con gli attori economici.
Grandi investimenti: PSE, Città della musica e infrastrutture


Tra gli elementi che gravano sul bilancio spiccano i progetti di rilievo strategico, come il PSE (Polo sportivo e degli eventi) e la Città della musica. Si tratta di interventi a forte impatto finanziario, ma considerati determinanti per la qualità di vita, la competitività turistica e l’attrattività culturale di Lugano. Gli oneri connessi a questi investimenti si sommano ad altre spese in conto capitale e di gestione, rendendo necessario un attento bilanciamento tra ambizione progettuale e sostenibilità dei conti pubblici.
Per evitare che tali progetti compromettano la stabilità finanziaria, l’azione dei tre esperti dovrà integrare analisi costi-benefici, pianificazione pluriennale e valutazione dei ritorni economici e sociali attesi. La sfida è ridurre il rischio di squilibri strutturali mantenendo la capacità di innovare l’offerta cittadina.
Effetto delle decisioni fiscali e sociali sui conti comunali
Oltre agli investimenti, il bilancio di Lugano deve assorbire l’impatto delle decisioni democratiche su premi di cassa malati e fiscalità immobiliare. La copertura della deduzione dei premi di assicurazione malattia e l’abolizione dell’imposta sul valore locativo, approvate in votazione, comportano circa 20 milioni di franchi di oneri aggiuntivi per la Città. Queste misure, pensate per alleggerire il carico sui contribuenti, riducono tuttavia i margini di manovra dell’ente locale.
Il Municipio chiarisce che solo una quota limitata della spesa è effettivamente comprimibile: il resto resta vincolato da obblighi di legge cantonale e da trasferimenti dovuti. In tale contesto, ogni intervento di risparmio richiede un’analisi rigorosa per evitare effetti collaterali su servizi essenziali e coesione territoriale.
Rapporti tesi tra Lugano e Cantone sulla strategia finanziaria
Il nodo dei rapporti finanziari tra Lugano e Cantone Ticino resta centrale nel dibattito politico locale. Sullo sfondo del Piano di Risanamento cittadino, emergono critiche rispetto alla prevedibilità delle decisioni cantonali e al loro impatto sui conti comunali. Per il Municipio, la mancanza di un quadro stabile e di prospettiva rende difficile elaborare una pianificazione credibile e condivisibile con il Consiglio comunale e con la popolazione, alimentando tensioni istituzionali.
Critiche politiche e richieste di chiarezza al Cantone
Il presidente del Centro della Città di Lugano, Paolo Beltraminelli, ha puntato il dito contro il livello cantonale, parlando di un «Cantone, che è incapace di tenere le finanze sotto controllo» e collegando tale criticità all’impossibilità per il Comune di predisporre «un piano finanziario credibile». Le sue parole riflettono un malessere diffuso tra gli amministratori locali riguardo alle continue modifiche di quadro e ai trasferimenti.
Il sindaco Michele Foletti e il capodicastero consulenza e gestione Marco Chiesa condividono la richiesta di maggiore trasparenza da parte di Bellinzona. Entrambi insistono sulla necessità di conoscere per tempo indirizzi e misure cantonali, per evitare correzioni in corsa e squilibri inattesi nei bilanci comunali.
“Brutte sorprese” di bilancio e cooperazione istituzionale
Michele Foletti sintetizza la posizione municipale: senza «chiarezza e prospettiva da parte del Cantone» e con «sorprese negative» ricorrenti diventa complesso costruire un piano finanziario credibile. La richiesta al Cantone è quella di un percorso condiviso, con regole e orizzonti temporali stabili. Marco Chiesa ricorda che c’è chi ha parlato di «rapina»; lui preferisce toni più istituzionali, ma ammette di condividere lo sfogo, contestando decisioni arrivate quando «i conti sono già terminati», come il 2 ottobre, con impatti immediati e difficili da assorbire.
Parallelamente, Chiesa rivendica il principio della collaborazione interna: *«da lì deve nascere una riforma in ottica di efficacia ed efficienza»*. Il dialogo tra dicasteri e il coordinamento con il Cantone vengono indicati come condizioni essenziali per un risanamento credibile e per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle scelte finanziarie pubbliche.
FAQ
Perché Lugano ha nominato tre esperti esterni di finanza pubblica?
La Città di Lugano vuole rafforzare il Piano di Risanamento Finanziario con analisi tecniche indipendenti su efficienza dei servizi, spesa strutturale e margini di risparmio sostenibile nel medio periodo.
Chi sono gli esperti incaricati dal Municipio di Lugano?
Gli esperti incaricati sono Siegfried Alberton, Enzo Lucibello e Adam Stanford, chiamati a collaborare con i funzionari comunali per proporre misure concrete di riforma e ottimizzazione.
Quali fattori pesano maggiormente sul bilancio di Lugano?
Pesano in particolare i grandi investimenti come il PSE e la Città della musica, oltre ai maggiori oneri legati a decisioni popolari su premi di cassa malati e imposta sul valore locativo.
Che impatto hanno avuto le decisioni su cassa malati e valore locativo?
Le misure approvate alle urne generano circa 20 milioni di franchi di costi aggiuntivi annui per Lugano, riducendo lo spazio di manovra per altre politiche comunali.
Perché i rapporti finanziari tra Lugano e Cantone sono tesi?
Il Municipio contesta l’arrivo tardivo di decisioni cantonali con impatto sui conti comunali e chiede maggiore prevedibilità per poter pianificare in modo credibile.
Cosa critica Paolo Beltraminelli nei confronti del Cantone?
Paolo Beltraminelli accusa il Cantone di non saper tenere sotto controllo le proprie finanze, ritenendo ciò un ostacolo alla definizione di un piano finanziario solido per il Comune di Lugano.
Qual è il ruolo di Michele Foletti e Marco Chiesa nel risanamento?
Michele Foletti guida politicamente il processo come sindaco, mentre Marco Chiesa, capodicastero consulenza e gestione, coordina il lavoro di riforma interna e il dialogo con gli esperti.
Qual è la fonte originale delle informazioni su Lugano e il Cantone?
Le informazioni analizzate provengono da un servizio pubblicato da Ticinonews sulla situazione finanziaria della Città di Lugano e sui rapporti con il Cantone Ticino.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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