Lory Del Santo nei guai: la querela che tira in ballo Caterina Balivo sconvolge il gossip

Chiusura delle indagini e dettagli della querela
Lory Del Santo è al centro di un procedimento per diffamazione aggravata, con le indagini formalmente chiuse dalla Procura. La notizia, rilanciata oggi da La Repubblica, riguarda una querela presentata da Francesca Leone, figlia del regista Sergio Leone, che contesta le dichiarazioni rese dall’attrice in tv e ritenute lesive della memoria del padre, scomparso nel 1989. La chiusura delle indagini non equivale a un verdetto, ma segna il passaggio tecnico che precede le determinazioni dei magistrati sull’eventuale rinvio a giudizio.
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Nel testo della querela, depositata tempo fa e ora giunta alla fase conclusiva delle verifiche preliminari, si contesta a Del Santo di aver attribuito a Sergio Leone condotte di molestia, esponendo dettagli considerati gravemente diffamatori. La parte offesa sostiene l’assenza di riscontri oggettivi a supporto del racconto e individua un danno alla reputazione postuma del regista. Tra gli elementi citati nel fascicolo compare anche il nome di Caterina Balivo, menzionata in relazione al contesto televisivo in cui le affermazioni sono state rese, con la contestazione di un presunto difetto di neutralità nella gestione delle dichiarazioni in diretta.
Gli atti d’indagine, secondo quanto riportato, raccolgono il contenuto dell’intervento televisivo, le successive integrazioni difensive e le osservazioni dei legali di entrambe le parti. La Procura ha quindi formalizzato la chiusura della fase istruttoria, passaggio che apre alla valutazione sull’esercizio dell’azione penale. L’esito atteso, attorno al quale si concentra ora l’attenzione mediatica, chiarirà se le dichiarazioni di Del Santo saranno ritenute penalmente rilevanti o se il procedimento verrà archiviato.
Intervista a la volta buona e ruolo di caterina balivo
L’intervento televisivo di Lory Del Santo a La Volta Buona ha assunto rilievo centrale nel fascicolo: le dichiarazioni rilasciate in studio, dal contenuto ritenuto diffamatorio dalla parte querelante, sono il nucleo su cui si concentrano contestazioni e riscontri. Nel corso dell’ospitata, l’attrice ha riferito episodi che coinvolgono Sergio Leone, descrivendo presunte condotte di molestia legate a un provino, con particolari ritenuti dalla querela idonei a ledere la reputazione del regista. Le parole pronunciate davanti alle telecamere sono state trascritte e acquisite agli atti, insieme al contesto in cui sono emerse.
Nel medesimo perimetro probatorio è stato citato il nome di Caterina Balivo, conduttrice del programma di Rai 1, per la presunta assenza di neutralità nella gestione del colloquio. La querela evidenzia passaggi dell’intervista e osserva che il registro della conduzione non avrebbe mantenuto il necessario equilibrio di fronte a dichiarazioni potenzialmente lesive. Tali rilievi non attengono al merito dei fatti narrati dall’ospite, ma alle modalità con cui la conversazione è stata incanalata e valorizzata in diretta, con possibile effetto amplificante sul pubblico.
Secondo quanto ricostruito dalle fonti citate, il materiale televisivo è stato esaminato nella sua interezza: domande, repliche, tono della conduzione e ritmo dell’intervista sono stati considerati per valutare la cornice editoriale in cui sono state veicolate le affermazioni. L’attenzione degli inquirenti si concentra dunque su due piani distinti ma connessi: la responsabilità delle frasi attribuite a Del Santo e il ruolo editoriale-assistenziale della conduzione, oggetto di specifica menzione nella querela. L’eventuale rilevanza di tali profili verrà definita nel prosieguo, una volta completata la lettura comparata dei contenuti andati in onda e delle memorie difensive depositate.
Cronologia dei fatti e contestazioni della famiglia leone
La sequenza temporale ricostruita dagli atti parte dalla fine degli anni Ottanta, quando Lory Del Santo avrebbe cercato un contatto professionale con Sergio Leone per un provino legato al film C’era una volta in America. L’episodio contestato dalla querela si colloca nel 1989, anno della scomparsa del regista, ed è stato riportato dall’attrice molti anni dopo in ambito televisivo, con dettagli ritenuti dalla controparte gravemente lesivi. Il racconto pubblico ha riacceso l’attenzione su una vicenda mai formalizzata in precedenza in sede giudiziaria e ha condotto alla denuncia per diffamazione aggravata.
La querela depositata da Francesca Leone evidenzia una presunta incongruenza cronologica e fattuale delle affermazioni rese in tv, sottolineando l’assenza di riscontri documentali o testimonianze indipendenti a supporto. La famiglia del regista contesta che la narrazione, basata su elementi descrittivi come l’ambientazione e particolari di natura personale, finisca per incidere sulla reputazione postuma di Sergio Leone. In questo quadro, la memoria del cineasta viene indicata come bene giuridico da tutelare contro rappresentazioni considerate difformi e non verificabili.
Gli inquirenti hanno acquisito il materiale audiovisivo dell’intervista e i riferimenti storici utili a inquadrare la collocazione temporale dei fatti evocati. La cronologia interna al procedimento separa nettamente l’epoca in cui si sarebbe verificato l’episodio (fine anni Ottanta) dal momento della sua esposizione pubblica (intervista a La Volta Buona), passaggio ritenuto determinante per la contestazione di diffamazione. La contestazione della famiglia Leone si concentra dunque sul nesso tra il contenuto delle dichiarazioni, la loro diffusione mediatica e l’impatto conseguente sulla figura del regista, alla luce dell’assenza di elementi probatori oggettivi.
Nel corso dell’istruttoria sono state valutate anche le memorie difensive depositate, che ripercorrono il contesto dell’incontro e le modalità con cui il racconto è stato proposto in trasmissione. Resta centrale, nell’impianto accusatorio, la difesa della reputazione del regista scomparso e la richiesta di verificare la sussistenza del reato alla luce dei principi che regolano la tutela della memoria dei defunti. La fase successiva dipenderà dalla lettura complessiva della cronologia ricostruita e dalla coerenza tra gli elementi narrati e le verifiche effettuate dagli organi inquirenti.
FAQ
- Qual è l’oggetto del procedimento a carico di Lory Del Santo?
Una contestazione di diffamazione aggravata per dichiarazioni considerate lesive della memoria di Sergio Leone.
- Perché è citata Caterina Balivo nella querela?
Per presunta mancanza di neutralità nella conduzione dell’intervista a La Volta Buona, ritenuta rilevante ai fini della diffusione delle affermazioni.
- Che cosa ha determinato l’attuale rilevanza giudiziaria del caso?
La chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura, passaggio che precede le decisioni sull’azione penale.
- Quali sono le principali contestazioni della famiglia Leone?
Assenza di prove indipendenti a supporto del racconto e danno alla reputazione postuma di Sergio Leone.
- Qual è la cronologia ricostruita dagli atti?
I fatti narrati risalirebbero alla fine degli anni Ottanta, mentre la loro divulgazione è avvenuta nell’intervista televisiva recente.
- Cosa potrebbe accadere dopo la chiusura delle indagini?
I magistrati valuteranno se esercitare l’azione penale con un rinvio a giudizio o procedere con l’archiviazione.




