Lorenzo giovane canturino sopravvissuto al rogo di Crans-Montana rientra a casa dopo lunga degenza
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Lorenzo, il 15enne ferito a Crans-Montana, torna a casa dopo 120 giorni
Chi: Lorenzo, 15enne di Cantù, gravemente ustionato nell’incendio di Crans-Montana.
Che cosa: lascia l’Ospedale Niguarda e rientra a casa dopo un lungo percorso di cure intensive.
Dove: tra il Centro Ustioni del Niguarda e il centro specializzato del Policlinico di Milano.
Quando: dimesso il 1° maggio, a 120 giorni dalla notte della tragedia in Svizzera.
Perché: le condizioni cliniche, pur richiedendo ancora follow up e riabilitazione, consentono oggi il ritorno nel suo ambiente familiare, simbolo del successo del sistema sanitario lombardo.
In sintesi:
- Lorenzo, 15 anni, sopravvissuto al rogo di Crans-Montana, è stato dimesso dal Niguarda.
- Il ragazzo è stato collegato per 10 giorni all’ECMO al Policlinico di Milano.
- Guido Bertolaso sottolinea il “gioco di squadra” della sanità lombarda nel percorso di cura.
- Il rientro a casa segna una tappa decisiva, ma non la fine delle cure e della riabilitazione.
Il percorso clinico di Lorenzo tra Niguarda e Policlinico
Il caso di Lorenzo, rimasto gravemente ferito nell’incendio di Crans-Montana, è diventato emblematico della capacità di risposta della sanità lombarda alle grandi emergenze. Il 15enne è stato ricoverato al Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, dove ha affrontato interventi complessi e una fase critica di supporto intensivo.
Nei momenti più drammatici, il giovane è stato trasferito al centro specializzato per le complicanze respiratorie del Policlinico di Milano, dove è rimasto collegato all’ECMO per dieci giorni, una tecnologia salvavita che sostituisce temporaneamente la funzione di cuore e polmoni.
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha seguito personalmente il decorso clinico, ha ricordato come “Lollo è stato un leone ed ha saputo superare momenti critici con grande coraggio e determinazione”, sottolineando la stretta integrazione tra le eccellenze ospedaliere coinvolte.
La dimissione di Lorenzo e cosa significa per il futuro
Il ritorno a casa di Lorenzo non coincide con la fine del suo percorso di cura: seguiranno mesi di controlli, fisioterapia e supporto psicologico per gestire esiti fisici ed emotivi di un trauma così profondo. Tuttavia, la dimissione dal Niguarda rappresenta un passaggio decisivo verso la normalità.
Come ha spiegato Guido Bertolaso, “Lollo oggi ritrova il suo mondo, la sua camera, i suoi affetti, il suo computer, i suoi libri, i suoi amici”.
Per il sistema sanitario lombardo, questo caso diventa un benchmark operativo: conferma il ruolo strategico dei centri ustioni, dell’ECMO e della gestione integrata tra ospedali diversi nella risposta ai maxi-eventi traumatici.
FAQ
Chi è Lorenzo e cosa è successo a Crans-Montana?
Si tratta di Lorenzo, 15enne di Cantù, gravemente ferito nel rogo di Crans-Montana. È sopravvissuto a ustioni e complicanze respiratorie critiche.
Perché il caso clinico di Lorenzo è considerato così complesso?
È complesso perché ha richiesto cure in Centro Ustioni, supporto ECMO per 10 giorni e un coordinamento multidisciplinare tra Niguarda e Policlinico di Milano.
Lorenzo è completamente guarito dopo le dimissioni dal Niguarda?
No, il percorso non è concluso: proseguirà con riabilitazione, controlli specialistici e supporto psicologico, fondamentali per recupero funzionale e reinserimento scolastico e sociale.
Quanti altri ragazzi feriti a Crans-Montana sono ancora ricoverati?
Restano ancora quattro giovani in cura nel Centro Ustioni, impegnati in un percorso lungo e doloroso verso il recupero e la stabilizzazione clinica.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Lorenzo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



