Liverpool crolla a Bournemouth, rimonta shock e imbattibilità spazzata via: cosa è successo davvero alla squadra di Slot

Indice dei Contenuti:
Bournemouth 3-2 Liverpool: Arne Slot’s side lose long unbeaten run
Crollo nel finale e segnali d’allarme
La lunga striscia di imbattibilità del Liverpool di Arne Slot si è schiantata al Vitality Stadium, dove il gol al 95′ di Amine Adli ha consegnato al Bournemouth un clamoroso 3-2 e messo a nudo fragilità già note. I campioni in carica sono ora senza vittorie da cinque gare di Premier League, con quattro pareggi e questa sconfitta, contro un’avversaria che arrivava al match con un solo successo nelle precedenti 14 partite.
La difesa ha traballato sin dall’errore di Virgil van Dijk sul gol iniziale di Evanilson, episodio evitabile che ha dato fiducia ai padroni di casa. Nonostante due reti su palla inattiva, i Reds hanno prodotto pochissimo in fase offensiva manovrata, diventando prevedibili e facilmente leggibili.
Come evidenziato in tv da Alan Shearer, questa squadra ha perso l’aura di intoccabilità della scorsa stagione: sbaglia troppo, concede spazi enormi e non incute più timore, soprattutto lontano da Anfield.
Confusione tattica e gestione discutibile
Il raddoppio di Alex Jimenez è il simbolo della confusione attuale: con Joe Gomez infortunato e il Liverpool di fatto in dieci, i giocatori hanno ignorato le urla di Slot e del vice Sipke Hulshoff che chiedevano di buttare fuori il pallone per effettuare il cambio con Wataru Endo. Il possesso è stato perso in zona pericolosa e il Bournemouth ha colpito, indirizzando la partita.
Lo stesso Slot ha ammesso che questi episodi «riassumono la stagione»: gol subiti in modi sempre diversi ma puntualmente autoinflitti. Il Liverpool ha reagito rimontando il doppio svantaggio, ma è crollato ancora nel recupero, incassando il terzo gol nei minuti di recupero in questa Premier e perdendo punti nel finale per la quinta volta.
Preoccupante anche il dato sulle rimesse laterali: è il quinto gol subito da rimessa in campionato, nessuno fa peggio. Sintomo di disattenzione strutturale e organizzazione difensiva da ricostruire.
Fattore stanchezza e orizzonte Champions
Slot ha puntato il dito contro il calendario: dopo l’ottima prova di metà settimana a Marsiglia in Champions League, la squadra ha affrontato il Bournemouth con solo due giorni di recupero, caso unico tra i club impegnati in Europa. Dopo un’ora erano già usciti tre quarti della linea difensiva iniziale, con Milos Kerkez e Jeremie Frimpong sostituiti per preservarne la condizione fisica.
La panchina non ha però offerto il salto di qualità sperato: gli ingressi di Andy Robertson, Curtis Jones, Endo e Hugo Ekitike hanno garantito esperienza ma non lucidità, e lo stesso tecnico ha riconosciuto che il Bournemouth avrebbe potuto trovare il 3-2 anche prima del 95′.
Se l’Arsenal dovesse battere il Manchester United, il Liverpool si ritroverebbe più vicino alla zona retrocessione che alla vetta: un verdetto impietoso per una squadra che solo pochi mesi fa dominava il campionato. L’obiettivo realistico diventa blindare un posto in Champions, tramite top 4 o top 5, in attesa di ricostruire identità e carisma nella prossima stagione.
FAQ
D: Perché questa sconfitta pesa così tanto per il Liverpool?
R: Perché interrompe una lunga striscia positiva e conferma un trend di errori difensivi e cali nel finale che dura da settimane.
D: Qual è stato l’episodio chiave della partita?
R: Il gol di Amine Adli al 95′, arrivato su un’altra situazione gestita male dalla retroguardia del Liverpool.
D: Come ha giocato il Bournemouth nonostante le assenze?
R: La squadra di Andoni Iraola, priva di diversi titolari e di Antoine Semenyo passato al Manchester City, è stata aggressiva e cinica nelle ripartenze.
D: Cosa ha detto Arne Slot nel post-partita?
R: Ha parlato di stanchezza, calendario sfavorevole e soprattutto di responsabilità interne, sottolineando che «gli unici da incolpare siamo noi stessi».
D: Perché si parla di gestione sbagliata del secondo gol del Bournemouth?
R: Perché i giocatori del Liverpool non hanno fermato il gioco per sostituire l’infortunato Joe Gomez, subendo poi gol in inferiorità numerica.
D: Quanto incide il calendario europeo sulla crisi dei Reds?
R: Molto, secondo Slot: il Liverpool è l’unica squadra di Champions ad aver avuto solo due giorni tra gara europea e match di Premier.
D: Qual è l’obiettivo minimo di stagione per il Liverpool?
R: Centrare la qualificazione in Champions League, salvando una stagione di difesa del titolo finora deludente.
D: Qual è la fonte giornalistica originale che ha ispirato l’analisi?
R: L’analisi prende spunto dal reportage di Aadam Patel, corrispondente sul Liverpool, pubblicato dalla BBC dopo la partita al Vitality Stadium.




