Levante minaccia clamoroso no all’Eurovision, scontro su Israele e genocidio infiamma Sanremo e opinione pubblica

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Levante: «Boicotterò l’Eurovision se vincerò Sanremo: c’è Israele con un genocidio in atto, non vado a casa del ladro»
La scelta radicale su Eurovision
La cantautrice siciliana Levante annuncia che, in caso di vittoria al Festival di Sanremo, rifiuterà la partecipazione all’Eurovision Song Contest. La presenza di Israele in gara, mentre a suo giudizio è in corso un «genocidio», rende per lei impossibile accettare l’invito alla kermesse europea.
L’artista definisce l’Eurovision «molto più politicizzato di quanto si pensi» e rifiuta l’idea di «andare a casa del ladro», espressione con cui sintetizza il proprio dissenso verso la politica israeliana. Per Levante, il palco non può essere neutro quando sono in gioco violazioni dei diritti umani e tragedie collettive.
La posizione si inserisce nel crescente dibattito internazionale sul ruolo culturale dei grandi eventi musicali di fronte alle crisi geopolitiche. La sua presa di posizione, netta e pubblica, la colloca tra gli artisti che rivendicano una responsabilità etica nell’esposizione mediatica globale, anche a costo di sacrificare un’enorme vetrina internazionale.
Sanremo come riscatto personale
Il ritorno di Levante a Sanremo è motivato dal desiderio di riscrivere il ricordo dell’edizione 2023, segnata da un complesso periodo di depressione post partum. Oggi racconta quella fase con distanza e tenerezza, senza sminuirne il peso clinico, ma riconoscendo la fragilità vissuta sul palco dell’Ariston.
L’obiettivo è riappropriarsi della scena con lucidità e «sorriso consapevole», liberandosi dell’immagine di un’artista schiacciata dalla tensione emotiva. Il nuovo Sanremo diventa così un rito di passaggio, un secondo tempo per mostrare al pubblico una presenza scenica più centrata e serena.
La cantautrice rivendica il diritto di raccontare la maternità anche nella sua parte ombrosa, lontano dai cliché edulcorati. La partecipazione al festival assume quindi una valenza identitaria: non solo gara musicale, ma tappa di un percorso di cura e rielaborazione pubblica della propria vulnerabilità.
Il nuovo brano e l’album dei fallimenti d’amore
In gara Levante porta una ballata lenta, «in punta di piedi», intitolata “Sei Tu”. Al centro, la difficoltà di trasformare in parole l’amore, nonostante un’esplosione di sensazioni fisiche: gambe che cedono, respiro corto, corpo in subbuglio. L’io narrante resta però muto davanti al «ti amo», in contrasto con la natura solitamente diretta dell’artista.
Il brano anticipa il nuovo album “Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza”, interamente dedicato a storie sentimentali sbagliate, mai nate o finite male. Nel disco convivono primi amori estivi, relazioni interrotte sul nascere, incontri fugaci e legami che non hanno retto alla prova del tempo.
Levante gioca con l’idea di osservare la fine – o il non inizio – delle relazioni da angolazioni diverse, mescolando ironia, disincanto e malinconia. Il progetto conferma la sua scrittura come cronaca emotiva di una generazione abituata a navigare tra fragilità, errori e seconde possibilità.
FAQ
D: Perché Levante dichiara che boicotterà l’Eurovision?
R: Per protesta contro la presenza di Israele, che a suo avviso è responsabile di un «genocidio in atto» e rende il contest inaccettabile dal punto di vista etico.
D: Qual è la critica di Levante all’Eurovision Song Contest?
R: Lo considera un evento «molto più politicizzato di quanto si pensi», dove la neutralità artistica viene meno davanti a gravi crisi internazionali.
D: Che cosa intende con l’espressione “non vado a casa del ladro”?
R: È una metafora con cui rifiuta di legittimare, con la sua presenza, un Paese che ritiene responsabile di violazioni gravissime.
D: Qual è la motivazione principale del ritorno a Sanremo?
R: Rielaborare l’immagine dell’edizione 2023, segnata dalla depressione post partum, e tornare sul palco con maggiore consapevolezza.
D: Di cosa parla la canzone “Sei Tu”?
R: Racconta l’incapacità di dire “ti amo” nonostante un tumulto di emozioni fisiche e interiori, in forma di ballata lenta e intima.
D: Qual è il tema centrale dell’album “Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza”?
R: Le relazioni sentimentali fallite o mancate, dagli amori estivi alle storie mai sbocciate, osservate con ironia e malinconia.
D: Come vive oggi Levante la maternità e il post partum?
R: Con uno sguardo più distaccato e tenero su un periodo di grande fragilità, che ora racconta senza tabù né idealizzazioni.
D: Qual è la fonte giornalistica dell’intervista che riporta le dichiarazioni di Levante?
R: Le affermazioni sono state rilasciate in un’intervista all’agenzia di stampa Adnkronos, da cui proviene il materiale originale.




