Leonardo e Kean ritrovano il sorriso a Crans Montana: il risveglio tecnologico che porta felicità

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Crans Montana, Leonardo e Kean si sono svegliati. Con il computer hanno detto: «Siamo felici»
Segnali di risveglio
I ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, ricoverati negli ospedali di Milano, stanno lentamente tornando coscienti. Undici giovani sono al Niguarda e uno al Policlinico, in una fase clinica nuova ma ancora fragile. I medici sottolineano che il momento più critico sembra alle spalle, ma il percorso resta lungo e pieno di incognite.
Due sedicenni, Leonardo e Kean, compagni di classe al liceo Virgilio, sono stati risvegliati dalla sedazione profonda e non possono ancora parlare. Riescono però a comunicare grazie a un computer, che traduce i loro gesti in parole, simboli e icone comprensibili a familiari e sanitari.
A raccontare una delle scene più toccanti è l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che descrive il momento in cui un ragazzo, appena estubato e ancora con le mani fasciate, ha risposto alla domanda della madre “Come ti senti?” selezionando sul monitor le emozioni. Ha scartato paura, ansia, dolore, preoccupazione e ha cliccato sull’icona della felicità.
La forza della comunicazione aumentativa
La tecnologia usata per questi giovani è la comunicazione aumentativa e alternativa, la Caa, un insieme di strumenti clinici e digitali pensati per chi non può usare voce o movimento in modo naturale. Nei malati di Sla, ad esempio, il computer viene controllato con gli occhi, mentre per i grandi ustionati è il contatto con lo schermo a rendere possibili scambi e dialoghi.
Nel caso di Leonardo e Kean, la Caa permette non solo di esprimere bisogni e stati d’animo, ma anche di ricollegarsi alla propria vita di prima. Attraverso il monitor possono ricevere e guardare videomessaggi degli amici, ritrovando volti, voci, abitudini quotidiane che attenuano lo shock del risveglio.
Secondo i team sanitari milanesi, questa forma di comunicazione contribuisce a stabilizzare l’impatto emotivo del risveglio, riducendo senso di isolamento e frustrazione. Ogni clic diventa una scelta consapevole, un atto di controllo sulla realtà dopo giorni di sedazione e trattamenti invasivi.
Cure lunghe e speranze
Le condizioni cliniche restano eterogenee. Al Niguarda, Francesca è stata sottoposta a un nuovo intervento, mentre Manfredi, 16 anni, romano, con ustioni sul 35% del corpo e un’infezione in corso, affronterà un’altra operazione entro la settimana e prosegue il percorso nel Centro ustioni. Antonio, 14 anni, continuerà le cure in day hospital, con un graduale ritorno a una quotidianità più stabile.
Eleonora, 29 anni, veterinaria emiliana presente a Crans-Montana la notte dell’incendio, sarà trasferita all’ospedale di Cesena per avvicinarsi alla famiglia. Migliora anche Giuseppe, 16 anni: dopo una profonda medicazione ha il viso quasi libero dalle fasciature e, riferisce il padre Valentino, le prospettive sono giudicate positive dai chirurghi plastici.
Restano più critiche le condizioni dei pazienti tracheostomizzati, che respirano tramite cannula, e il percorso di Filippo, 15 anni, con ustioni estese alla schiena. L’assessore Bertolaso ribadisce la complessità estrema della gestione delle grandi ustioni, aggravata dalle complicazioni polmonari, ma esprime fiducia: l’obiettivo è poter annunciare al più presto che tutti i ragazzi sono finalmente fuori pericolo.
FAQ
D: Dove sono ricoverati i ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno?
R: Undici pazienti si trovano all’ospedale Niguarda di Milano e uno al Policlinico milanese.
D: Come comunicano attualmente Leonardo e Kean?
R: Usano un sistema di comunicazione aumentativa su computer, selezionando icone, parole e simboli sullo schermo.
D: Che cos’è la Caa utilizzata negli ospedali milanesi?
R: È la comunicazione aumentativa e alternativa, un insieme di tecnologie e metodi clinici che consentono di esprimersi anche senza voce o movimenti completi.
D: In che modo un ragazzo ha espresso la propria felicità al risveglio?
R: Ha spostato le icone di paura, ansia, dolore e preoccupazione e ha cliccato quella della felicità sul monitor.
D: Chi ha raccontato l’episodio della comunicazione al computer?
R: L’episodio è stato descritto dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
D: Qual è la situazione clinica generale dei giovani ustionati?
R: Il quadro è in miglioramento, ma il percorso resta lungo, con interventi chirurgici ripetuti e monitoraggio delle complicanze polmonari e infettive.
D: Come stanno affrontando le cure gli altri ragazzi citati?
R: Francesca ha subito nuovi interventi, Manfredi è in Centro ustioni, Antonio passa al day hospital, mentre Eleonora, Giuseppe e Filippo seguono percorsi personalizzati di riabilitazione.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della vicenda raccontata?
R: Le informazioni derivano da ricostruzioni e aggiornamenti pubblicati dal Corriere della Sera sull’incendio di Crans-Montana e sui giovani ricoverati a Milano.




