Leonardo Del Vecchio incidente in Ferrari e lo strano cambio di guida

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Indagine sull’incidente e accuse ipotizzate
L’avviso di garanzia notificato a Leonardo Maria Del Vecchio nel suo attico di Brera apre uno scenario giudiziario delicato attorno all’erede del fondatore di Luxottica. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato da La Repubblica, il procedimento ruota attorno alle ipotesi di reato di sostituzione di persona in concorso e omissione di soccorso, legate a un incidente avvenuto lo scorso 16 novembre lungo la Tangenziale Est di Milano. Dopo una serie di sorpassi, la Ferrari Purosangue 222 riconducibile a Del Vecchio avrebbe urtato posteriormente una Bmw 530, innescando urti ripetuti contro il guardrail da parte di entrambi i veicoli.
Stando alle prime testimonianze dei soccorritori, nell’abitacolo della supercar sarebbero state viste due persone, con il conducente descritto come un giovane dai lunghi capelli neri e barba folta, profilo che coincide con quello di Del Vecchio jr. Quando però sul posto è giunta la Polizia Stradale lombarda, alla guida è stato trovato un uomo diverso, identificato come Daniele, 53 anni, addetto alla “asset protection” di Del Vecchio, dai capelli a spazzola e viso rasato.
Proprio questo presunto avvicendamento alla guida, avvenuto dopo il sinistro e prima dell’arrivo degli agenti, costituisce uno dei punti chiave dell’inchiesta. Gli investigatori intendono accertare se vi sia stata una manovra consapevole per alterare la ricostruzione ufficiale dell’accaduto, con possibili ricadute non solo penali ma anche d’immagine.
La ricostruzione tra testimonianze e telecamere
Gli agenti sono risaliti in breve tempo al proprietario della Ferrari partendo dalla targa, ma a rendere più nitido il quadro sono stati soprattutto i riscontri raccolti sul luogo dell’incidente. Il comportamento esitante di Daniele, che non è riuscito nemmeno a mettere in moto la vettura confondendo il pulsante di accensione con quello dei tergicristalli e non trovando il libretto nel cruscotto, ha insospettito gli operatori della Polstrada.
Un ruolo determinante lo avrebbe avuto la testimonianza di un infermiere intervenuto tra i primi sul posto, che avrebbe riconosciuto in fotografia la persona soccorsa in precedenza come Leonardo Maria Del Vecchio. A corroborare il racconto sono poi intervenute le immagini delle telecamere di sorveglianza, che mostrerebbero l’arrivo del 53enne alcuni minuti dopo l’impatto, la sua auto parcheggiata poco più avanti e i passeggeri della Ferrari intenti a salire su un altro veicolo per allontanarsi.
Tra questi, oltre a Del Vecchio, sarebbe stato individuato Marco Talarico, amministratore delegato di Lmdv Capital e storico braccio destro dell’imprenditore, che al momento non risulta indagato. La vettura di lusso non è stata posta sotto sequestro, ma a Del Vecchio sarebbero stati decurtati dieci punti dalla patente, ulteriore tassello di una vicenda destinata a essere scandagliata in ogni dettaglio dalla procura milanese.
Impatto sul profilo pubblico e interessi economici
La posizione di Leonardo Maria Del Vecchio, considerato tra gli uomini più facoltosi d’Italia, rende questo caso particolarmente sensibile anche sul piano mediatico e reputazionale. Oltre all’eredità legata a Luxottica, Del Vecchio è protagonista di un articolato sistema di partecipazioni attraverso Lmdv Capital, veicolo con cui ha consolidato la propria presenza in settori strategici. Tra gli asset figurano il celebre locale Twiga e il marchio Acqua Fiuggi, simboli di un posizionamento forte tra hospitality e wellness di fascia alta.
Negli ultimi anni l’imprenditore ha scelto di concentrare parte dei propri investimenti nel comparto dei media, con la conquista della maggioranza del Gruppo Editoriale Nazionale e l’acquisizione di circa il 30% de “il Giornale”. Un ingresso pesante nell’editoria italiana, che lo colloca tra i soggetti più osservati dagli analisti di mercato e dalle autorità di vigilanza in tema di pluralismo informativo e concentrazioni.
L’indagine per sostituzione di persona e omissione di soccorso arriva dunque in un momento di crescente esposizione pubblica, in cui ogni sviluppo giudiziario può riflettersi sull’immagine di affidabilità e sulla governance delle sue partecipazioni. Gli osservatori attendono di capire se la vicenda resterà confinata al piano penale personale o se innescherà ripercussioni più ampie su board, alleanze industriali e strategie di comunicazione.
FAQ
D: Per quali reati è indagato Leonardo Maria Del Vecchio?
R: Le ipotesi di reato sono sostituzione di persona in concorso e omissione di soccorso legate all’incidente sulla Tangenziale Est di Milano.
D: Quando è avvenuto l’incidente che ha coinvolto la Ferrari?
R: Il sinistro è avvenuto il 16 novembre, mentre la Ferrari Purosangue 222 viaggiava lungo la Tangenziale Est milanese.
D: Quali veicoli sono stati coinvolti nello scontro?
R: Secondo gli atti, sono rimaste coinvolte una Ferrari Purosangue 222 riconducibile a Del Vecchio e una Bmw 530.
D: Chi è il 53enne che si è presentato come guidatore?
R: Si tratta di Daniele, 53 anni, addetto alla “asset protection” di Leonardo Maria Del Vecchio, trovato al posto di guida all’arrivo della Polstrada.
D: Marco Talarico risulta indagato?
R: No, l’amministratore delegato di Lmdv Capital Marco Talarico al momento non risulta indagato.
D: La Ferrari è stata posta sotto sequestro?
R: No, la Ferrari non è stata sequestrata, ma a Del Vecchio sono stati decurtati dieci punti dalla patente.
D: Quali sono i principali investimenti di Del Vecchio fuori dalla finanza?
R: Tra i principali asset figurano il locale Twiga, il marchio Acqua Fiuggi e partecipazioni rilevanti nell’editoria, come il Gruppo Editoriale Nazionale e “il Giornale”.
D: Qual è la fonte principale che ha diffuso la notizia sull’indagine?
R: La notizia sull’avviso di garanzia a Leonardo Maria Del Vecchio è stata riportata in prima battuta da La Repubblica, citata come fonte originale.




