Lega furiosa per la scarcerazione di Moretti, esplode lo scontro politico sulla gestione dei detenuti eccellenti

Indice dei Contenuti:
L’ira della Lega per Moretti libero: “È una vergogna”
La rabbia leghista a Rivisondoli
Nel cuore della tre giorni “Idee in movimento” a Rivisondoli, in Abruzzo, il caso di Crans-Montana domina le conversazioni tra i parlamentari della Lega. La scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti dopo la tragedia è percepita come uno schiaffo alle famiglie delle vittime e all’opinione pubblica italiana.
Per il segretario nazionale della Lega Giovani, Luca Toccalini, l’idea che il presunto responsabile sia in libertà è “inaccettabile”, e il richiamo dell’ambasciatore deciso dal governo viene definito un atto necessario per segnalare la gravità del caso. L’esecutivo è sollecitato a trovare strumenti diplomatici e giuridici per evitare quello che nel partito viene definito “uno scandalo internazionale”.
Dietro le quinte dell’evento abruzzese cresce la pressione sul governo italiano affinché mantenga alta la tensione con le autorità elvetiche, ritenute troppo indulgenti nella gestione della fase cautelare del procedimento a carico di Moretti.
Controlli e sicurezza, nel mirino i circoli Arci
La vicenda di Crans-Montana diventa per Luca Toccalini il grimaldello per rilanciare il tema dei controlli interni in Italia. Il dirigente leghista annuncia di aver chiesto verifiche rigorose anche sui circoli Arci, spesso al centro di polemiche politiche, accusandoli di godere di una sorta di “immunità” ispettiva.
Secondo Toccalini, in molte strutture associative circolano immagini e testimonianze di “irregolarità incredibili”, sia sul piano fiscale sia su quello della sicurezza, con il rischio di nuove tragedie se non si interviene in modo sistematico. La richiesta è che le questure e gli organi di vigilanza estendano in maniera capillare i controlli a tutte le realtà ricreative e culturali, senza eccezioni.
Per la Lega, prevenire significa imporre il rispetto pieno delle normative antincendio, dei limiti di capienza e degli obblighi contributivi, evitando qualunque zona franca in nome dell’associazionismo.
Ceccardi accusa la Svizzera e richiama l’Europa
L’europarlamentare Susanna Ceccardi utilizza il caso di Crans-Montana per ribaltare una narrazione consolidata sul piano europeo. A suo giudizio, l’Italia, spesso dipinta come fanalino di coda, è in realtà all’avanguardia per norme, igiene, sicurezza e sistema dei controlli, mentre la Svizzera ha mostrato falle clamorose.
Paese simbolo di efficienza e precisione, la Confederazione elvetica, secondo Ceccardi, esce gravemente danneggiata dal punto di vista dell’immagine, sia per le carenze preventive sia per la gestione del dopo-tragedia. Le vite spezzate non sono recuperabili, ma per l’eurodeputata resta aperto il terreno della responsabilità morale, risarcitoria e istituzionale.
Ceccardi sostiene che il governo di Roma stia garantendo vicinanza alle famiglie, mentre chiede a Berna di dimostrare, con atti concreti e indennizzi adeguati, di essere davvero un paese all’avanguardia, e non solo nella retorica.
FAQ
D: Perché la Lega è indignata per la libertà di Jacques Moretti?
R: Perché considera intollerabile che il presunto responsabile della tragedia di Crans-Montana sia libero su cauzione mentre le famiglie piangono le vittime.
D: Cosa chiede Luca Toccalini al governo italiano?
R: Chiede di mantenere alta la pressione diplomatica sulla Svizzera, sostenendo il richiamo dell’ambasciatore e l’individuazione di soluzioni per evitare quella che definisce una “vergogna”.
D: Perché i circoli Arci sono finiti nel mirino?
R: Toccalini sollecita controlli stringenti anche su queste realtà, che giudica troppo poco verificate dal punto di vista fiscale e della sicurezza.
D: Qual è il ruolo delle questure nella proposta leghista?
R: Dovrebbero effettuare ispezioni capillari in tutti i locali e circoli, per prevenire nuovi incidenti legati a irregolarità strutturali o normative.
D: Cosa sostiene Susanna Ceccardi sul confronto tra Italia e Svizzera?
R: Afferma che l’Italia è avanzata nelle regole e nei controlli, mentre la Svizzera ha mostrato gravi lacune nella vicenda di Crans-Montana.
D: In che modo la Svizzera potrebbe recuperare credibilità?
R: Secondo Ceccardi, con risarcimenti adeguati, vicinanza istituzionale alle famiglie delle vittime e un impegno trasparente nel colmare le falle emerse.
D: Che immagine del governo italiano emerge dal dibattito leghista?
R: Emerge un esecutivo descritto come vicino alle famiglie colpite e determinato a tutelare l’onore nazionale di fronte alle decisioni elvetiche.
D: Qual è la fonte giornalistica originale a cui si fa riferimento?
R: La ricostruzione e le dichiarazioni citate sono ispirate alla cronaca politica e di attualità pubblicata da Libero sulla vicenda di Crans-Montana e sulle reazioni della Lega.




