Le Iene scoperchiano nuovi dubbi su Garlasco e sul misterioso tuffo di Capodanno a Roma
Indice dei Contenuti:
Nuove testimonianze sul delitto di Garlasco
Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese presentano nuove dichiarazioni sul caso di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007. Le testimonianze, raccolte in esclusiva, risultano coerenti con i precedenti materiali dell’inviato e forniscono ulteriori dettagli utili a ricostruire la cronologia di quella mattina. Le fonti, ascoltate e verificate, rafforzano piste già note, suggerendo incastri finora non emersi con pari chiarezza.
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Gli elementi aggiuntivi non riscrivono l’impianto dell’inchiesta, ma lo integrano con riscontri puntuali su movimenti, orari e dinamiche, ampliando il perimetro delle verifiche. Vengono messi a confronto racconti indipendenti per individuare convergenze e discrepanze, con attenzione a tempi, luoghi e possibili interferenze esterne.
L’approccio resta strettamente documentale: confronto tra verbali, tracciati e precedenti servizi, per distinguere ciò che è già agli atti da ciò che emerge ora con nuova forza probatoria. L’obiettivo è circoscrivere i fatti verificabili e segnalare alle autorità competenti gli spunti che meritano approfondimento, senza sovrapporre interpretazioni a dati che chiedono ancora conferme.
Misteri e pressioni dietro il tuffo di Capodanno a Roma
Nicolò De Devitiis, con il supporto di Marco Occhipinti, indaga sulle ombre che avvolgono il rito del tuffo di Capodanno dal ponte Cavour a Roma, tradizione ininterrotta dal 1946. Testimonianze raccolte sul posto riferiscono di pressioni e minacce rivolte a chi tenta di partecipare senza “autorizzazioni” informali, suggerendo l’esistenza di un controllo non dichiarato sull’accesso al tuffo.
Il servizio documenta dinamiche di selezione opache: chi decide chi si tuffa e con quali criteri resta una domanda aperta. Alcuni testimoni parlano di intimidazioni fisiche e richieste di farsi da parte, con l’obiettivo di preservare un presunto “diritto” tradizionale in capo a pochi.
L’inchiesta mette in fila i nodi: assenza di regole ufficiali sulla partecipazione, gestione di fatto dell’evento da parte di soggetti non istituzionali, rischio per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei partecipanti e degli spettatori. La squadra verifica i punti critici: coordinamento con le autorità, perimetri di sicurezza, tempi del lancio, e segnala la necessità di chiarire chi legittimamente può disciplinare un gesto simbolico seguito da turisti e cittadini.
Sicurezza nei locali e responsabilità dopo la tragedia di Crans-Montana
Stefano Corti, con Alessandra Frigo, avvia una ricognizione sulla sicurezza di discoteche e bar dopo la strage di Crans-Montana del 1° gennaio 2026, dove 47 giovani hanno perso la vita nell’incendio del locale Le Constellation. Con un ingegnere antincendio, l’inchiesta verifica uscite d’emergenza, affollamento, segnaletica, estintori e piani di evacuazione, valutando conformità e criticità riscontrate tra montagna e città.
I rilievi mettono in luce differenze rilevanti: controlli non omogenei, manutenzioni discontinue e procedure di esodo poco esercitate. In caso di panico, i comportamenti dei clienti e la preparazione del personale diventano determinanti: viene testata la reazione a luci basse, fumo simulato e vie di fuga parzialmente ostruite.
Il servizio incrocia normative, responsabilità dei gestori e ruolo delle autorità di vigilanza, sottolineando le aree grigie tra autorizzazioni, capienza dichiarata e capienza reale. Focus su formazione obbligatoria, prove periodiche, gestione del suono e delle luci durante l’emergenza. L’obiettivo è individuare interventi immediati: verifiche straordinarie, tracciabilità delle manutenzioni, piani di evacuazione esposti e aggiornati, addestramento del personale per ridurre tempi di risposta e rischio di fughe incontrollate.
FAQ
- Qual è il tema principale dell’inchiesta?
La verifica della sicurezza nei locali notturni dopo la tragedia di Crans-Montana. - Chi conduce il servizio?
Stefano Corti con Alessandra Frigo, affiancati da un ingegnere antincendio. - Quali aspetti vengono controllati nei locali?
Uscite d’emergenza, capienza, segnaletica, estintori, piani di evacuazione e formazione del personale. - Che criticità sono emerse?
Controlli disomogenei, manutenzioni irregolari e procedure di esodo poco esercitate. - Quali azioni sono considerate prioritarie?
Verifiche straordinarie, tracciabilità delle manutenzioni e addestramento operativo del personale. - Perché è cruciale la gestione del panico?
Perché tempi di risposta e vie di fuga chiare riducono il rischio di incidenti nelle evacuazioni. - Qual è la fonte giornalistica di riferimento?
Programma televisivo Le Iene, rete Italia 1 – iene.mediaset.it.




