Latrofa rilancia Civitavecchia porto chiave nei piani di sviluppo

Porto di Civitavecchia, la nuova strategia di lungo periodo
Il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa ha confermato il rilancio della pianificazione strategica dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Dopo due anni di stallo, l’iter del Documento di Programmazione di Sistema Strategico è stato riattivato, ponendo le basi per una visione coordinata dei prossimi 15-20 anni.
Nel confronto istituzionale con la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, l’Autorità di Sistema Portuale ha illustrato le priorità operative: infrastrutture, competitività logistica e integrazione con i corridoi europei.
L’obiettivo è consolidare il ruolo dei tre scali come piattaforma intermodale centrale per il Mediterraneo occidentale.
Documento di Programmazione di Sistema Strategico
“Abbiamo dedicato i nostri primi sei mesi a rimettere in moto una procedura che era ferma da circa due anni: l’approvazione del Documento di Programmazione di Sistema Strategico”, ha spiegato Raffaele Latrofa.
Questo atto di indirizzo definisce scenari di traffico, fabbisogni infrastrutturali, priorità di investimento e coerenza con la pianificazione europea dei trasporti.
La riattivazione della procedura è condizione essenziale per l’accesso coordinato ai fondi nazionali ed europei e per dare certezze regolatorie a operatori, terminalisti e investitori privati.
Orizzonte di pianificazione a 15-20 anni


La visione di lungo periodo punta a un sistema portuale resiliente, digitalizzato e integrato con retroporti e interporti del Centro Italia.
Nel medio-lungo termine saranno valutati nuovi moli, adeguamenti fondali, potenziamento ferroviario e connessioni stradali, con attenzione a crocieristica, rotte ro-ro e traffici containerizzati.
La scala temporale di 15-20 anni consente di programmare opere complesse, riducendo i rischi di frammentazione progettuale e assicurando continuità alle strategie logistiche regionali.
Piani regolatori portuali e governance del territorio
Parallelamente al Documento di Programmazione di Sistema Strategico, l’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale sta finalizzando i nuovi piani regolatori dei tre scali.
Come anticipato da Raffaele Latrofa, i piani regolatori “metteranno nero su bianco la strategia e la visione dei nostri tre porti per i prossimi 15-20 anni”, definendo destinazioni d’uso, fasce di rispetto e aree per logistica, passeggeri e cantieristica.
Il confronto con la Regione Lazio e i comuni interessati è decisivo per assicurare coerenza con urbanistica, mobilità e sviluppo industriale.
Pianificazione integrata dei porti di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta
I piani regolatori avranno un’impostazione di sistema, superando logiche di porto isolato.
Civitavecchia manterrà il ruolo di hub passeggeri e multipurpose, Fiumicino sarà rafforzato come scalo energetico e logistico, mentre Gaeta punterà su traffici specializzati e sinergie con il retroporto.
La pianificazione integrata permetterà di distribuire funzioni e investimenti in modo complementare, ottimizzando risorse pubbliche e private e migliorando la competitività complessiva dell’area tirrenica centrale.
Relazione con la Regione Lazio e gli enti locali
L’incontro di Civitavecchia tra Raffaele Latrofa e la vicepresidente Roberta Angelilli conferma un approccio di governance condivisa.
Regione, comuni portuali e AdSP stanno allineando pianificazione portuale, piani territoriali e strategie industriali, con attenzione a occupazione, sostenibilità e mitigazione degli impatti ambientali.
Questo coordinamento è cruciale per tempi autorizzativi più rapidi, maggiore trasparenza verso le comunità locali e attrazione di investimenti in infrastrutture e servizi logistici avanzati.
Porti laziali tra sviluppo sostenibile e competitività
La nuova programmazione dei porti del Tirreno centro settentrionale si inserisce nelle traiettorie europee di decarbonizzazione dei trasporti marittimi e di potenziamento delle Autostrade del Mare.
L’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale punta a coniugare crescita dei traffici, innovazione tecnologica e riduzione delle emissioni, valorizzando il ruolo di Civitavecchia come porta di accesso a Roma e al Centro Italia.
La cooperazione con la Regione Lazio è determinante per coordinare investimenti su energia, digitalizzazione, cold ironing e intermodalità.
Transizione energetica e innovazione nei porti
Nei prossimi anni le priorità riguarderanno elettrificazione delle banchine, combustibili a basse emissioni, efficienza energetica e sistemi digitali per la gestione dei traffici.
L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale delle navi in sosta, ottimizzare i flussi di merci e passeggeri e migliorare la qualità dell’aria nei centri urbani limitrofi.
Progetti pilota su cold ironing, smart port e monitoraggio in tempo reale sosterranno la competitività degli scali laziali rispetto ai principali concorrenti del Mediterraneo.
Impatto economico e ruolo nella catena logistica
I porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta sono un nodo chiave per turismo, industria e agroalimentare del Centro Italia.
La nuova pianificazione strategica punta a ridurre colli di bottiglia logistici, aumentare capacità e affidabilità dei servizi, favorire insediamenti retroportuali e nuovi traffici ro-ro e container.
L’effetto atteso è un incremento dell’occupazione diretta e indiretta e una maggiore integrazione con le catene del valore nazionali ed europee, in coerenza con i corridoi TEN-T.
FAQ
Cosa prevede il Documento di Programmazione di Sistema Strategico?
Definisce scenari di traffico, fabbisogni infrastrutturali, priorità di investimento e coerenza con la pianificazione europea dei trasporti per l’intero sistema portuale.
Perché l’iter del documento era fermo da due anni?
L’arresto è legato a complessità procedurali e necessità di aggiornare analisi e indirizzi strategici; la nuova presidenza ha riattivato l’iter nei primi sei mesi di mandato.
Qual è l’orizzonte temporale della nuova strategia dei porti?
L’orizzonte indicato da Raffaele Latrofa è di 15-20 anni, per programmare opere complesse e garantire stabilità agli investimenti pubblici e privati.
Che ruolo hanno i piani regolatori portuali?
Dettagliano la destinazione d’uso delle aree, gli sviluppi infrastrutturali e l’organizzazione funzionale dei tre scali, traducendo in termini operativi la strategia di sistema.
Come si coordinano AdSP e Regione Lazio?
Attraverso tavoli istituzionali, come l’incontro a Civitavecchia con Roberta Angelilli, per allineare pianificazione portuale, urbanistica e politiche industriali regionali.
Qual è la priorità in tema di sostenibilità ambientale?
Transizione energetica dei porti, con elettrificazione delle banchine, efficienza energetica e riduzione delle emissioni di navi e mezzi a servizio dei terminal.
In che modo i porti laziali sostengono l’economia del territorio?
Generano occupazione, supportano turismo, industria ed export, migliorano i collegamenti logistici del Centro Italia con i principali mercati europei e mediterranei.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Raffaele Latrofa?
Le dichiarazioni di Raffaele Latrofa riportate in questo articolo provengono dall’agenzia di stampa Adnkronos, che ha diffuso la notizia sull’incontro di Civitavecchia.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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