Katia Ricciarelli svela sogni proibiti senza volto: confessione che sorprende e accende la curiosità

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Ricordi di matrimonio e tournée
Katia Ricciarelli ricorda il matrimonio con Pippo Baudo come un gesto impulsivo e felice, celebrato proprio nel giorno del suo compleanno di quarant’anni. Un’unione decisa in fretta per incastrare impegni serrati e una partenza imminente per la Russia. La scelta fu netta: nozze e, all’indomani, aereo per la tournée già programmata.
Arrivati a Mosca, l’itinerario professionale si intrecciò con momenti di leggerezza: al Teatro Bolshoi, Baudo trasformò la visita in uno spettacolo parallelo, giocando con il sipario che saliva e scendeva in continuazione. Un episodio che lei rievoca con divertimento, segno di un’intesa vivace in un contesto prestigioso e formale.
Il racconto, affidato ai microfoni di Rai Radio1 durante “Un Giorno da Pecora”, mette a fuoco un capitolo in cui carriera internazionale e vita privata corsero sullo stesso binario. Una decisione rapida, un viaggio immediato, un aneddoto scenico al Bolshoi: tasselli che definiscono l’energia di una coppia al centro dell’attenzione e la centralità della scena anche fuori dal palco.
Auguri mancati e rapporti con Baudo
Negli ultimi anni, Katia Ricciarelli non ha avvertito la mancanza degli auguri di Pippo Baudo. La distanza si è consolidata senza strappi pubblici, ma con una gestione discreta, lontana da contatti diretti.
A volte è stata lei a tentare un riavvicinamento minimo: messaggi inviati per chiedere di potergli fare gli auguri, perché – senza un motivo chiaro – non risultava possibile parlarci personalmente. Un filtro non spiegato, che ha reso formale ciò che un tempo era familiare.
Il quadro attuale racconta un rapporto sedimentato nel tempo, privo di conflitti esibiti ma regolato da silenzi e mediazioni. Gli scambi, quando avvenuti, sono passati da canali indiretti, segnale di una distanza ormai strutturale.
FAQ
- Chi ha rilasciato le dichiarazioni? Katia Ricciarelli.
- A chi erano indirizzate le domande? A una conversazione con Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.
- Dove sono state pronunciate? A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1.
- Ha sentito la mancanza degli auguri di Baudo? No, non negli ultimi anni.
- Ha provato a contattarlo? Sì, con messaggi per poter fargli gli auguri.
- Perché non lo ha chiamato direttamente? Ha riferito che non poteva parlarci in modo diretto, senza conoscerne il motivo.
- Qual è la fonte giornalistica? Intervista a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.
Sogni erotici e vita da single
Katia Ricciarelli racconta di sognare ogni notte, con frequenza e intensità, inclusi sogni a sfondo sessuale. Precisa che non attribuisce volti o identità precise ai protagonisti onirici: “è un qualcuno senza viso”, un’immagine ricorrente che non rimanda a persone reali.
La dimensione privata è essenziale: vive sola con il suo cane e rivendica una scelta di autonomia. Niente relazioni in corso, nessuna ricerca attiva di un partner.
La motivazione è netta e non nostalgica: “avere un uomo è troppo faticoso, io ho già dato”. Una linea di vita che unisce pragmatismo e tutela del proprio equilibrio, senza strappi o recriminazioni.
FAQ
- Di cosa sogna spesso Katia Ricciarelli? Sogni frequenti, anche a tema erotico.
- I sogni riguardano persone note? No, compaiono figure senza volto.
- Katia Ricciarelli è impegnata sentimentalmente? No, vive da single.
- Con chi vive attualmente? Con il suo cane.
- Perché non cerca un partner? Ritiene una relazione troppo impegnativa: “ho già dato”.
- Come descrive il suo approccio alla vita privata? Pragmatico e autonomo.
- Qual è la fonte giornalistica? Intervista a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.




