Juventus travolta da scossa crypto inattesa, la Procura Generale russa impone divieto clamoroso al partner digitale

Indice dei Contenuti:
Crypto partner della Juventus bandito dalla Russia: arriva decisione della Procura Generale
Stretta russa sull’exchange ucraino
La Procura Generale della Federazione Russa ha dichiarato indesiderabile l’attività della piattaforma di criptovalute WhiteBit e del gruppo collegato W Group sul territorio nazionale. La decisione, riportata da diverse testate russe, impedisce all’exchange di operare legalmente in Russia e lo inserisce, di fatto, nel novero delle entità sgradite a Mosca.
Secondo l’accusa, attraverso l’infrastruttura di scambio sarebbero stati trasferiti all’estero, in particolare verso Kiev, almeno 11 milioni di dollari, utilizzando schemi ritenuti illeciti dalle autorità russe. Nel mirino anche ulteriori attività non dettagliate, che la procura riconduce a operazioni di esportazione di capitali e di supporto indiretto allo sforzo bellico ucraino.
Il comunicato ufficiale sottolinea che la piattaforma viene usata da vari servizi di cambio per organizzare “schemi illegali” di trasferimento fondi dalla Russia, oltre che per ulteriori condotte giudicate pericolose per la sicurezza nazionale.
Accuse politiche e guerra delle donazioni
Nel provvedimento, la Procura russa punta il dito anche contro la dirigenza di WhiteBit, accusata di partecipare ad aste benefiche internazionali i cui proventi sarebbero destinati all’acquisto di droni per i combattenti ucraini, inclusi appartenenti al reggimento Azov, classificato come organizzazione terroristica in Russia.
Le autorità sostengono inoltre che l’exchange fornisca supporto tecnico a United24, la piattaforma ufficiale di raccolta fondi lanciata dal governo di Ucraina per convogliare donazioni – anche in criptovalute – a favore dello sforzo militare e umanitario. Fin dall’inizio del conflitto, wallet crypto governativi sono stati indicati come canale diretto per i sostenitori di Kiev.
Il provvedimento contro l’exchange ucraino si inserisce in un quadro di crescente militarizzazione delle infrastrutture finanziarie digitali, dove transazioni su blockchain e piattaforme centralizzate diventano terreno di scontro geopolitico.
Impatto sul calcio e sul mercato crypto
L’operazione russa coinvolge indirettamente anche il calcio europeo: WhiteBit è partner di Juventus dal giugno 2025, con un accordo di sponsorizzazione triennale che prevede la presenza del logo sulla manica della maglia del club di Torino. Nel capitale della società bianconera figura inoltre Tether, già protagonista in passato del congelamento di 28 milioni di USDT legati all’exchange russo Garantex, anch’esso oggetto di sanzioni.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte di WhiteBit né del club bianconero sull’impatto reputazionale del bando deciso da Mosca. L’accordo commerciale resta formalmente in vigore e non emergono segnali di revisione immediata della partnership.
In parallelo, sul mercato interno russo cresce l’utilizzo della stablecoin A7A5, ancorata al rublo e strutturata per ridurre il rischio di congelamenti da parte di autorità occidentali, confermando come la guerra si combatta anche sul fronte delle valute digitali e del controllo dei flussi transfrontalieri.
FAQ
D: Perché WhiteBit è stata bandita dalla Russia?
R: Perché la Procura Generale russa la considera coinvolta in schemi illegali di trasferimento di fondi all’estero e nel supporto finanziario all’Ucraina.
D: A quanto ammontano i fondi contestati dalle autorità russe?
R: Secondo le fonti russe, almeno 11 milioni di dollari sarebbero stati trasferiti tramite l’exchange verso Kiev.
D: Che ruolo avrebbe WhiteBit nel sostegno all’Ucraina?
R: L’exchange è accusato di supportare piattaforme di raccolta fondi come United24 e di contribuire ad aste benefiche i cui proventi vanno anche all’acquisto di droni militari.
D: In che modo è coinvolta la Juventus?
R: WhiteBit è sponsor ufficiale della Juventus con un accordo triennale e il suo logo appare sulla manica della maglia del club.
D: Tether ha un legame con questa vicenda?
R: Tether è azionista della Juventus e in passato ha congelato 28 milioni di USDT collegati all’exchange russo Garantex, anch’esso sanzionato.
D: Il bando russo ha effetti immediati sul contratto con la Juventus?
R: Non risultano, al momento, modifiche ufficiali all’accordo di sponsorizzazione tra WhiteBit e il club torinese.
D: Qual è il quadro generale delle crypto nel conflitto russo-ucraino?
R: Le criptovalute sono usate per donazioni, elusione di sanzioni e trasferimenti transfrontalieri, diventando un fronte parallelo della guerra.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni sul provvedimento contro WhiteBit derivano da comunicati della Procura Generale russa e da resoconti di media russi specializzati in cronaca politico-finanziaria.




