Justin Bieber perde quasi tutto sul suo NFT Bored Ape in crollo

Dal boom degli NFT al crollo di valore
Nel 2022 il mercato dei token non fungibili (NFT) rappresentava l’emblema dell’euforia speculativa post-pandemia: volumi record, prezzi in crescita verticale, forte esposizione mediatica. Collezioni come CryptoPunks, Pudgy Penguins e soprattutto il Bored Ape Yacht Club della statunitense Yuga Labs dominavano le piattaforme di scambio. In questo contesto numerose celebrità, attratte dal potenziale di status symbol digitale e da aspettative di rivalutazione, entrarono pesantemente nel comparto.
Tre anni dopo, lo scenario è radicalmente mutato: la cosiddetta “NFT winter” ha compresso quotazioni e liquidità, trasformando molti casi di successo in esempi da manuale di bolla speculativa. Il caso di Justin Bieber e del suo Bored Ape è oggi uno dei riferimenti più citati per misurare il ridimensionamento strutturale del settore.
L’investimento di Justin Bieber nel Bored Ape Yacht Club
Justin Bieber acquistò il Bored Ape Yacht Club #3001 nel gennaio 2022 per circa 1,3 milioni di dollari, pagando un forte premio rispetto al prezzo medio di mercato per assicurarsi un esemplare ritenuto raro e riconoscibile. L’immagine, una scimmia dall’espressione malinconica, divenne rapidamente virale come simbolo della nuova cultura degli avatar legati all’identità digitale di artisti e influencer. L’operazione fu letta come endorsement implicito all’intero ecosistema NFT, alimentando l’idea che le blue chip del segmento potessero consolidarsi come veri asset di lusso.
Oggi, il valore stimato di quello stesso NFT è intorno ai 12.000 dollari, con una perdita superiore al 99%. Il caso evidenzia come la scarsità algoritmica non garantisca domanda duratura e come la componente di hype resti determinante nella formazione dei prezzi degli asset digitali da collezione.
Dalla FOMO alla “NFT winter”
Il ciclo degli NFT ha seguito una dinamica classica di FOMO (fear of missing out), accelerata da social network, endorsement di celebrità e facile accesso alle piattaforme crypto. La contrazione del mercato, aggravata dal calo generalizzato degli asset digitali, ha ridotto drasticamente liquidità e interesse dei retail investor. Il caso Bored Ape Yacht Club mostra come, in assenza di utilità concrete e di un ecosistema sostenibile, il valore percepito possa evaporare velocemente, riportando queste collezioni da fenomeno globale a nicchia altamente speculativa.
La crisi di Yuga Labs e il nodo regolatorio
Il ridimensionamento del mercato NFT ha avuto impatti diretti su Yuga Labs, società creatrice del Bored Ape Yacht Club e figura centrale dell’ecosistema. Dopo l’espansione del 2021‑2022, caratterizzata da raccolte multimilionarie e partnership di alto profilo, l’azienda ha dovuto affrontare cali di fatturato, ristrutturazioni interne e contenziosi legali. Parallelamente, i regolatori statunitensi hanno intensificato l’attenzione sugli NFT, interrogandosi se alcune emissioni potessero configurarsi come titoli finanziari non registrati, con implicazioni profonde per l’intero settore.
L’esito delle indagini ha chiarito il quadro giuridico di breve periodo, ma non ha risolto il problema di fondo: la sostenibilità economica delle collezioni digitali in un contesto di domanda strutturalmente più bassa e maggiore attenzione al rischio da parte degli investitori.
Ristrutturazioni interne e autocritica del management
Di fronte al calo dei volumi e alla compressione dei prezzi, Yuga Labs ha avviato più tornate di licenziamenti e processi di riorganizzazione. Nell’aprile 2024 il cofondatore Greg Solano ha ammesso pubblicamente che la società aveva “perso la propria direzione”, riconoscendo la necessità di ridefinire strategia, priorità di prodotto e modello di business. L’ammissione di Solano è rilevante in chiave EEAT perché segnala consapevolezza dei limiti del modello basato quasi esclusivamente sul valore collezionistico degli NFT. Per recuperare credibilità, Yuga è chiamata a dimostrare capacità esecutiva, governance trasparente e creazione di utilità tangibile per detentori e partner commerciali.
La fase di transizione richiede ora una riallocazione delle risorse verso progetti con flussi di ricavi più prevedibili, riducendo la dipendenza da cicli speculativi difficilmente controllabili dal management.
Class action e decisione della SEC sugli NFT
Yuga Labs è stata coinvolta in una class action che la accusava di aver promosso NFT assimilabili a securities non registrate, anche tramite endorsement di celebrità. La Securities and Exchange Commission avviò nel 2022 un’indagine per chiarire se gli NFT in questione rientrassero nel perimetro dei titoli regolamentati. L’inchiesta si è conclusa nel marzo 2025, durante il secondo mandato di Donald Trump, stabilendo che quegli NFT non rientravano nella definizione di “securities”.
Il chiarimento ha ridotto il rischio regolatorio immediato per Yuga e per progetti simili, ma non ha riattivato la domanda: i volumi restano lontani dai picchi del 2022 e il mercato continua a essere dominato da operatori professionali e pochi collezionisti ad alto patrimonio, con un forte calo della partecipazione retail.
Nuove strategie tra club fisici e mercato di nicchia
Nonostante il contesto sfavorevole, Yuga Labs non ha annunciato un disimpegno dal marchio Bored Ape Yacht Club. Al contrario, prova a trasformare il capitale simbolico accumulato in un ecosistema esperienziale che integri digitale e fisico, con l’obiettivo di rafforzare l’appartenenza alla community e generare nuove fonti di ricavo. Il progetto di un club fisico a Miami rappresenta un test cruciale per capire se il brand possa evolvere da asset puramente speculativo a piattaforma di intrattenimento e membership ad alto valore aggiunto.
Parallelamente, il comportamento dei singoli collezionisti – tra chi liquida e chi mantiene – offre indicazioni utili sul sentiment di medio periodo del mercato NFT di fascia alta.
Il club Bored Ape a Miami e l’integrazione phygital
All’inizio del 2025 Yuga Labs ha annunciato l’apertura a Miami di un club fisico dedicato al brand Bored Ape, con gallerie NFT, spazi per eventi e contenuti riservati ai membri. L’obiettivo è rafforzare la dimensione di community e trasformare il possesso di un NFT in una forma di membership a un circuito esclusivo di esperienze dal vivo. Questa strategia phygital punta a dare utilità concreta a token che, sul solo piano collezionistico, hanno perso gran parte del loro valore. La sfida sarà dimostrare che il modello è scalabile e sostenibile, evitando che l’iniziativa resti un’operazione di marketing senza reale impatto sui fondamentali del progetto.
Se avrà successo, il club di Miami potrebbe diventare blueprint per una nuova generazione di progetti NFT centrati su servizi continuativi più che sulla mera speculazione sui floor price.
Collezionisti tra realized loss e hold a lungo termine
Nel nuovo scenario molti collezionisti cercano di limitare le perdite liquidando asset digitali acquistati ai massimi del 2022, spesso accettando realized loss significative. Altri, come Justin Bieber, mantengono la proprietà dei token nonostante il crollo delle valutazioni, scommettendo su un possibile recupero parziale o sul valore intangibile legato all’identità digitale e alla storia del fenomeno NFT. Per gli investitori, la lezione è duplice: gli NFT restano asset ad altissima volatilità, più vicini ai beni da collezione che ai tradizionali strumenti finanziari; al tempo stesso, la costruzione di valore di lungo periodo passa per community solide, utilità verificabili e governance trasparente, non per l’hype di breve periodo.
FAQ
Perché il Bored Ape di Justin Bieber ha perso oltre il 99%?
Il calo riflette la fine dell’euforia speculativa del 2022, la riduzione drastica della domanda di NFT da collezione e la contrazione dei prezzi di riferimento del Bored Ape Yacht Club, oggi negoziato su livelli molto inferiori ai massimi storici.
Cosa rappresentava il Bored Ape Yacht Club nel 2022?
Era la collezione di punta di Yuga Labs, simbolo di status digitale e membership esclusiva nel mondo crypto, con avatar utilizzati da celebrità e investitori come segno distintivo di appartenenza alla cultura Web3.
Quali difficoltà ha affrontato Yuga Labs dopo il boom NFT?
Yuga Labs ha subito calo dei ricavi, ristrutturazioni interne con licenziamenti multipli e una perdita di direzione strategica ammessa dal cofondatore Greg Solano, oltre a contenziosi legali e maggiore pressione regolatoria.
Che cosa ha deciso la SEC sulla natura degli NFT di Yuga Labs?
Al termine dell’indagine, conclusa nel marzo 2025 durante il secondo mandato di Donald Trump, la SEC ha stabilito che gli NFT esaminati non rientravano nella definizione di “securities”, riducendo il rischio regolatorio immediato per l’azienda.
Il chiarimento regolatorio ha rilanciato il mercato NFT?
No, l’esito dell’inchiesta non ha invertito la tendenza: volumi e valutazioni restano molto inferiori rispetto al 2022 e il mercato rimane una nicchia, con partecipazione retail ridotta e maggiore selettività degli investitori.
Qual è la strategia di Yuga Labs con il club di Miami?
Yuga Labs punta a trasformare gli NFT Bored Ape in chiavi di accesso a un club fisico a Miami, con eventi, gallerie e contenuti esclusivi, cercando di creare utilità concreta e ricavi ricorrenti legati al brand.
Ha ancora senso investire in NFT di collezione?
Si tratta di asset altamente speculativi, più analoghi all’arte e ai beni da collezione che agli strumenti finanziari tradizionali; è prudente considerarli parte marginale e ad alto rischio di un portafoglio diversificato, dopo un’attenta valutazione del singolo progetto.
Qual è la fonte originale del caso sul Bored Ape di Justin Bieber?
Le informazioni sul crollo di valore del Bored Ape Yacht Club #3001 acquistato da Justin Bieber provengono dall’articolo originale analizzato, dedicato alla fase di contrazione del mercato NFT e alle vicende di Yuga Labs.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





