Jessica Moretti svela la verità su Cyane a Crans-Montana: il racconto che nessuno ha osato pubblicare
Indice dei Contenuti:
Cronologia della notte dell’incendio
Crans-Montana, sera del 31 dicembre: al Constellation il servizio inizia senza criticità. Jessica Moretti arriva intorno alle 22:30 e rileva scarsa affluenza; dopo un’ora e mezza la sala è ancora semivuota. All’1:00 del 1° gennaio il locale si riempie: circa un centinaio di ragazzi, capienza autorizzata 200.
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La situazione precipita quando le cameriere, con il volto mascherato, portano ai tavoli bottiglie con sparkler. Alcune salgono sulle spalle dei colleghi. Prassi non costante ma già praticata in passato; ai clienti l’uso delle candele era vietato, le scintille spente venivano immerse in acqua.
Pochi istanti dopo, un movimento di folla e una luce arancione nell’angolo del bar: prende fuoco il soffitto. Jessica ordina l’evacuazione gridando “Fuori tutti!” e chiama i vigili del fuoco alle 1:28. Avvisa il marito: “C’è del fuoco al Constel, vieni subito!”.
Nel caos, il personale tenta i primi soccorsi. Jacques Moretti riferirà di aver provato a rianimare per oltre un’ora la 24enne Cyane Panine, insieme al fidanzato della vittima, fino all’arrivo delle squadre di emergenza che constatano l’impossibilità di salvarla.
Testimonianza di Jessica Moretti
In audizione separata, prassi elvetica, Jessica Moretti ricostruisce le ore precedenti al rogo: arrivo al Constellation alle 22:30, afflusso ridotto, crescita dei presenti solo dopo l’1:00. Sottolinea che nel locale potevano trovarsi anche minorenni, nonostante i controlli all’ingresso, complicati da documenti falsi e dinamiche difficili da verificare.
Descrive la sequenza critica degli sparkler portati ai tavoli da cameriere con volto coperto, alcune in spalla ai colleghi: una pratica non imposta, già avvenuta in passato, con divieto per i clienti di usare candele e spegnimento in acqua a fine effetto. Poi, il moto della folla e una luce arancione verso l’angolo del bancone.
“Fuori tutti!”, l’ordine di evacuazione, e la chiamata ai pompieri alle 1:28. Contestualmente l’allerta al marito: “C’è del fuoco al Constel, vieni subito!”. La donna parla di una notte travolta dal panico, del locale che si riempie rapidamente di fumo e dell’impossibilità di riportare la situazione sotto controllo.
Ribadisce il dolore per la morte di Cyane Panine e definisce l’evento “il dramma della mia vita”, ammettendo lo choc e la fatica nel proseguire. Conferma che il personale ha tentato i primi soccorsi fino all’arrivo delle squadre d’emergenza.
Responsabilità e indagini in corso
Jacques e Jessica Moretti, titolari del Constellation di Crans-Montana, sono indagati per omicidio plurimo, incendio e lesioni colpose. Interrogati in stanze separate, secondo prassi svizzera, hanno fornito versioni convergenti su afflusso, uso degli sparkler e ordine di evacuazione.
Gli inquirenti vagliano procedure antincendio, capienza, formazione del personale, gestione delle candeline e presenza di minorenni. Acquisiti filmati, registri di servizio e chiamate di emergenza delle 1:28.
Focus sull’innesco al soffitto dopo il passaggio delle bottiglie con scintille e sulle misure di contenimento: spegnimento in acqua degli sparkler, divieto ai clienti, ma tolleranza di coreografie del personale.
Jacques riferisce tentativi prolungati di rianimazione di Cyane Panine insieme al fidanzato, fino all’arrivo dei soccorsi. La posizione dei coniugi resta grave, ma il quadro causale è in ricostruzione tecnica, tra responsabilità gestionali e dinamiche materiali del rogo.
Verifiche su eventuali minori entrati con documenti falsi e su eventuali omissioni nella gestione della sicurezza.
La magistratura elvetica procede con perizie su impianti, materiali del soffitto e conformità delle uscite, per determinare nessi di colpa e profili penali.
FAQ
- Chi sono gli indagati?
Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation di Crans-Montana. - Quali reati vengono contestati?
Omicidio plurimo, incendio e lesioni colpose. - Qual è l’ipotesi sull’innesco?
Coinvolgimento degli sparkler che avrebbero interessato il soffitto. - Che cosa analizzano gli inquirenti?
Procedure antincendio, capienza, formazione, presenza di minori, conformità strutturali. - Quando è partita la chiamata ai soccorsi?
Alle 1:28 del 1° gennaio. - I clienti potevano usare candele?
No, l’uso era vietato; gli sparkler del personale venivano immersi in acqua a fine effetto. - Fonte giornalistica?
La Repubblica – repubblica.it




