Jessica Moretti smascherata a Crans-Montana: video, cameriera e volo segreto svelano il retroscena della strage
Indice dei Contenuti:
Bugie e contraddizioni di Jessica Moretti
Jessica Moretti ha fornito racconti che non reggono più alla verifica incrociata degli atti presentati dai legali delle vittime della strage del Le Constellation di Crans-Montana. Le sue ricostruzioni temporali e le giustificazioni sulle comunicazioni successive all’incendio risultano incongruenti con i riscontri disponibili. La notte di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 persone, i dettagli del suo racconto cambiano a seconda delle domande e dei documenti emersi.
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Nel mirino finiscono affermazioni sulla gestione dei dispositivi, sui contatti avuti e sui movimenti nelle ore cruciali. Le discrepanze riguardano sia la cronologia degli eventi sia la coerenza tra quanto dichiarato e ciò che è stato rinvenuto, con contraddizioni che aprono varchi investigativi. Gli avvocati delle parti offese contestano omissioni e rettifiche ritenute tardive e opportunistiche.
Elemento centrale è il presunto scarto tra la versione della Moretti e i riscontri tecnici: le sue parole non coincidono con quanto emerge dalle richieste depositate e dalle prime verifiche su supporti e testimonianze. L’attenzione dei magistrati si concentra su passaggi chiave del racconto, in particolare sul dopo-incendio, dove le incongruenze si moltiplicano e alimentano sospetti su finalità e intenzioni.
Video dell’incendio e prove digitali mancanti
I filmati acquisiti sull’incendio al Le Constellation delineano una sequenza temporale precisa che contrasta con alcune dichiarazioni rese da Jessica Moretti. Le registrazioni mostrano movimenti e interazioni in orari chiave, evidenziando scarti con le versioni fornite in sede di verbale. Le immagini, incrociate con i registri delle chiamate e dei messaggi, indicano finestre temporali in cui sarebbero avvenuti contatti non menzionati.
Gli atti segnalano inoltre lacune nelle prove digitali: chat cancellate, metadati assenti e un sequestro dei telefoni considerato tardivo dai legali delle vittime. Questo ritardo avrebbe impedito di preservare integralmente cronologia e contenuti, rendendo più complessa la ricostruzione dei flussi comunicativi nelle ore successive al rogo. Le difformità tra backup, tabulati e quanto dichiarato rafforzano i dubbi su eventuali omissioni.
Secondo le istanze depositate, la mancata corrispondenza tra i video di Crans-Montana e le versioni orali suggerisce possibili interventi sui dispositivi o sull’uso di applicazioni con autodistruzione dei messaggi. I pm valutano se la perdita di dati configuri un pregiudizio investigativo, con richieste di ulteriori perizie forensi su cloud, account collegati e dispositivi di terzi per colmare i vuoti documentali.
Ipotesi di fuga in aereo e nuove audizioni dei pm svizzeri
Emergono indizi su un possibile piano di allontanamento immediatamente dopo il rogo al Le Constellation di Crans-Montana, con riferimenti a un volo predisposto in tempi ravvicinati alla notte di Capodanno. Le istanze degli avvocati delle vittime citano contatti e prenotazioni verificate in parallelo ai tabulati, interpretati come segnali di una fuga organizzata. I dettagli temporali, messi a confronto con i filmati e con i registri di chiamate, disegnano una finestra critica nelle ore successive all’incendio.
I pm svizzeri intendono riascoltare entrambi i coniugi per chiarire i movimenti, l’eventuale disponibilità di un aeromobile e la natura dei contatti attivati dopo l’emergenza. L’obiettivo è verificare la coerenza tra le giustificazioni fornite e gli elementi documentali, inclusi i tracciati digitali ritenuti parziali per via del sequestro tardivo dei telefoni. La nuova tornata di audizioni dovrà definire se le anomalie riscontrate siano frutto di errori o di condotte ostruzionistiche.
Le richieste di approfondimento includono acquisizioni su prenotazioni, movimenti aeroportuali e scambi con intermediari. Gli inquirenti valutano misure per assicurare la conservazione dei dati residui, estendendo le verifiche a cloud e account collegati. La convergenza tra prove video e cronologie di viaggio sarà il nodo per accertare la sussistenza di un tentativo di espatrio immediato.
FAQ
- Qual è l’ipotesi principale al vaglio? Un piano di fuga in aereo subito dopo l’incendio di Crans-Montana.
- Chi sarà riascoltato dai pm svizzeri? Entrambi i coniugi coinvolti nelle indagini, inclusa Jessica Moretti.
- Quali prove sostengono l’ipotesi di fuga? Incrocio tra video, tabulati e possibili prenotazioni aeree nelle ore successive al rogo.
- Perché i telefoni sono centrali? Il sequestro tardivo avrebbe impedito la piena preservazione di chat e metadati utili.
- Cosa cercano di chiarire le nuove audizioni? Coerenza di orari, contatti e disponibilità di un aeromobile rispetto ai riscontri oggettivi.
- Quali ulteriori atti sono previsti? Acquisizioni su movimenti aeroportuali, cloud e account collegati a dispositivi terzi.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni sull’ipotesi di fuga sono state riportate da Open.




