Jessica Moretti a colloquio con procuratori: svolta nel caso Crans-Montana attesa dalle autorità giudiziarie

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Crans-Montana, Jessica Moretti davanti ai procuratori
Il lungo interrogatorio a Sion
La gerente del Constellation di Crans-Montana, Jessica Moretti, ha trascorso l’intera giornata di mercoledì davanti ai procuratori vallesani, chiamata a ricostruire ogni dettaglio del dramma di Capodanno. Convocata presso la sede del Ministero pubblico a Sion, la donna è stata sottoposta a un interrogatorio a tappeto su gestione del locale, misure di sicurezza e dinamica della serata. Le domande si sono concentrate su prenotazioni, capienza, controlli agli accessi e comunicazioni interne tra personale e direzione.
Gli inquirenti mirano a chiarire eventuali responsabilità organizzative e decisioni operative assunte nelle ore precedenti e successive ai fatti. La presenza del suo avvocato è stata costante, con un atteggiamento prudente e nessun commento alla stampa all’uscita dagli uffici giudiziari. L’audizione, caratterizzata da pause tecniche e verifiche documentali, segnala la centralità del ruolo della gerente nel quadro investigativo.
Il ruolo della coppia nella gestione del locale
Il giorno precedente, il marito di Jessica Moretti, Jacques Moretti, era stato ascoltato a lungo dagli stessi procuratori, in qualità di figura chiave nella conduzione del Constellation. La presenza della gerente agli uffici di Sion già martedì mattina, poco prima delle 8.30, aveva anticipato un coinvolgimento pieno in questa fase dell’inchiesta, anche se allora si era limitata ad assistere all’audizione del coniuge. Gli investigatori stanno incrociando le versioni dei due responsabili per verificare coerenze, eventuali omissioni e margini di discrezionalità nella gestione del locale.
Particolare attenzione viene dedicata alla ripartizione di compiti tra marito e moglie, ai protocolli interni e al livello di consapevolezza dei rischi connessi all’evento di Capodanno. I procuratori vogliono capire se le decisioni operative siano state condivise, delegate o prese in autonomia da uno solo dei due. Questo passaggio è cruciale per definire il perimetro delle eventuali imputazioni individuali.
L’indagine sul dramma di Capodanno
L’inchiesta sul dramma avvenuto a Capodanno a Crans-Montana resta al centro dell’attenzione in tutto il Vallese, con il Ministero pubblico impegnato a ricostruire una cronologia minuto per minuto. Gli interrogatori della coppia Moretti si inseriscono in un dispositivo più ampio che comprende acquisizione di immagini di videosorveglianza, analisi dei registri del locale e testimonianze di personale e clienti. Gli inquirenti stanno valutando se vi sia stata una violazione delle norme di sicurezza, carenze organizzative o errori di valutazione nelle fasi critiche della serata.
Gli esiti delle audizioni dei due responsabili del Constellation potranno determinare l’apertura formale di nuove ipotesi di reato o il consolidamento delle piste già al vaglio. Al momento la procura mantiene il massimo riserbo, ma la scelta di sentire nuovamente e in modo approfondito entrambi i coniugi segnala che il dossier è entrato in una fase decisiva, con possibili ricadute penali e civili per i soggetti coinvolti.
FAQ
D: Chi è Jessica Moretti?
R: È la gerente del locale Constellation di Crans-Montana, coinvolta a livello gestionale nella serata di Capodanno oggetto di indagine.
D: Perché è stata interrogata dai procuratori vallesani?
R: È stata sentita per chiarire gestione del locale, misure di sicurezza e dinamica dell’evento di Capodanno.
D: Dove si è svolto l’interrogatorio?
R: Negli uffici del Ministero pubblico vallesano a Sion, sede centrale dell’inchiesta.
D: Il marito Jacques Moretti è coinvolto nell’indagine?
R: Sì, è stato interrogato il giorno precedente come figura chiave nella gestione del Constellation.
D: Quanto è durato l’interrogatorio di Jessica Moretti?
R: È proseguito per l’intera giornata di mercoledì, con sessioni ripetute e verifiche documentali.
D: Qual è l’obiettivo principale della procura?
R: Accertare eventuali responsabilità penali e organizzative legate al dramma di Capodanno a Crans-Montana.
D: Ci sono già capi d’imputazione definitivi?
R: Al momento non sono stati resi noti capi d’imputazione definitivi, l’inchiesta è ancora in corso.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La ricostruzione si basa su informazioni riportate dalla stampa svizzera francofona, in particolare da testate regionali vallesane che seguono da vicino il caso.




