Jacques Moretti si difende: Nessuna colpa a Crans-Montana, feriti svegliati rassicurano le famiglie

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Crans-Montana, Jacques Moretti nega ogni responsabilità: «Non ho colpe, ho fatto quello che dovevo fare». Risvegliati i due 16enni feriti
Moretti sotto accusa
Jacques Moretti, proprietario del bar-discoteca Constellation di Crans-Montana, è stato interrogato per quasi dieci ore dagli inquirenti svizzeri. L’uomo, indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio, lesioni e incendio dolosi, continua a respingere ogni addebito, sostenendo di aver agito secondo le regole e le autorizzazioni vigenti.
Le sue dichiarazioni, riportate dalla stampa, insistono su un punto: «non ho colpe, ho fatto quello che dovevo fare». Una linea difensiva che contrasta con il quadro accusatorio, fondato sulle presunte carenze di sicurezza del locale dove, nella notte di Capodanno, sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Gli investigatori stanno incrociando verbali, perizie tecniche e testimonianze per stabilire responsabilità oggettive e soggettive.
Al centro dell’indagine figurano uscite di emergenza, materiali di rivestimento, capacità massima della sala e gestione dei sistemi antincendio. Ogni elemento potrebbe incidere sul grado di colpa ipotizzato per Moretti e per gli altri indagati, in un procedimento destinato a durare mesi e ad avere rilievo internazionale.
Soldi spariti e beni ipotecati
Parallelamente al filone principale, gli inquirenti stanno scandagliando la situazione patrimoniale della famiglia Moretti. Secondo quanto trapelato, sui conti correnti riconducibili alla coppia sarebbero stati rinvenuti appena 520 euro, una cifra giudicata incongruente rispetto al giro d’affari del Constellation e ad anni di attività nella località turistica di Crans-Montana.
Sono emerse ipoteche su ville e partecipazioni societarie, che sollevano interrogativi su eventuali manovre di protezione dei beni prima o dopo la tragedia. L’attenzione degli investigatori si concentra su flussi di denaro, prestanome e possibili spostamenti di capitali verso l’estero, con l’obiettivo di garantire future azioni risarcitorie alle vittime e ai loro familiari.
La posizione economica di Moretti potrebbe avere un peso anche sul piano processuale, sia in relazione alla capacità di far fronte alle richieste di danni civili, sia per valutare se vi siano stati comportamenti elusivi o distrattivi successivi all’incendio.
I feriti tra speranze e timori
Dal fronte sanitario arrivano segnali di cauto ottimismo. All’ospedale Niguarda di Milano i medici hanno interrotto la sedazione profonda per Leonardo e Kean, entrambi 16enni, gravemente ustionati nell’incendio di Crans-Montana. I ragazzi sono stati risvegliati e possono iniziare a comunicare con familiari e amici, anche se il percorso clinico resta lungo e complesso.
Le équipe specialistiche stanno valutando il quadro delle ustioni, la funzionalità respiratoria e il rischio di complicanze infettive, con un protocollo che prevede interventi chirurgici successivi, fisioterapia intensiva e supporto psicologico. Le famiglie sono costantemente informate sull’evoluzione delle condizioni e sulle tappe del recupero.
La vicenda dei due adolescenti è diventata simbolo delle conseguenze di una notte di festa trasformata in tragedia, riportando l’attenzione pubblica sulla sicurezza nei locali affollati, sulla prevenzione incendi e sulla necessità di controlli più stringenti in contesti ad alto afflusso turistico.
FAQ
D: Di cosa è accusato Jacques Moretti?
R: È indagato per omicidio, lesioni e incendio dolosi in relazione al rogo del locale Constellation di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
D: Cosa sostiene Moretti nelle sue dichiarazioni?
R: Afferma di non avere colpe e di aver fatto tutto ciò che riteneva dovuto in termini di gestione e sicurezza del locale.
D: Chi è coinvolto insieme a Moretti nell’inchiesta?
R: È indagata anche la moglie Jessica Maric, anch’essa collegata alla proprietà e alla gestione del Constellation.
D: Quante sono le vittime e i feriti dell’incendio?
R: Il bilancio è di 40 morti e 116 feriti, tra cui diversi giovani e turisti presenti alla festa di Capodanno.
D: Perché si parla dei conti correnti dei Moretti?
R: Perché gli investigatori avrebbero trovato soltanto 520 euro sui conti, dato ritenuto incompatibile con il volume d’affari del locale.
D: Che cosa è emerso sui beni immobili dei Moretti?
R: Sono state individuate ipoteche su ville e società, ora al vaglio per possibili implicazioni patrimoniali e risarcitorie.
D: Come stanno Leonardo e Kean?
R: I due 16enni ustionati sono stati risvegliati al Niguarda di Milano, possono comunicare ma restano sotto stretta osservazione medica.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni sul caso?
R: Le ricostruzioni e le dichiarazioni di Jacques Moretti sono state riportate in dettaglio dal quotidiano italiano Corriere della Sera, oltre che da altre testate.




