Jacques Moretti shock: uscita di emergenza chiusa a chiave, la verità sulla strage di Crans-Montana

Indice dei Contenuti:
Ammissioni di Moretti e dinamica dell’incendio
Jacques Moretti, co-proprietario del bar Le Constellation a Crans-Montana, ha dichiarato agli inquirenti che la porta di emergenza del seminterrato era bloccata dall’interno al momento del rogo. Ha inoltre ammesso di aver sostituito personalmente il materiale fonoassorbente del soffitto, poi risultato innesco dell’incendio. Le rivelazioni coincidono con testimonianze circolate nei giorni scorsi sulla tragedia di Capodanno costata la vita a 40 giovani.
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Secondo quanto riportato dall’emittente svizzera RTS (fonte: rts.ch), Moretti avrebbe spiegato di aver rimosso la precedente schiuma acustica e di averla rimpiazzata con materiale acquistato presso un negozio di bricolage Hornbach. Il personale del locale conosceva i rischi: già nella notte di San Silvestro 2019 un cameriere aveva messo in guardia i clienti sulla possibilità che l’isolamento del soffitto potesse prendere fuoco a contatto con fiamme.
Moretti, arrestato venerdì, ha riferito di essere arrivato sul posto dopo l’inizio dell’incendio, di aver sbloccato la porta dall’esterno e di aver trovato corpi senza vita ammassati davanti all’uscita. Le ammissioni sono agli atti della Procura di Sion e costituiscono il fulcro della ricostruzione iniziale della dinamica del rogo.
Fonti: RTS; ricostruzioni stampa italiana su cronaca svizzera.
Indagini sulla porta di emergenza e vittime
Gli inquirenti della Procura di Sion stanno verificando in che modo la porta di emergenza del seminterrato di Le Constellation sia risultata bloccata dall’interno e perché non fosse fruibile durante l’evacuazione. Le dichiarazioni di Jacques Moretti, secondo cui la serratura è stata sbloccata dall’esterno solo a incendio in corso, sono al vaglio insieme ai rilievi tecnici su chiusure, maniglioni antipanico e segnaletica.
I primi accertamenti, riportati da RTS (fonte: rts.ch), convergono sulla criticità dell’uscita ostruita e sulla conseguente concentrazione delle vittime nell’area adiacente: Moretti avrebbe trovato i corpi ammassati davanti alla porta, indice di un tentativo di fuga fallito. Le perizie incendio analizzeranno residui di materiali, dinamica dei fumi e tempi di propagazione per correlare il blocco dell’accesso con la fatalità degli eventi.
Testimonianze già raccolte, incluse quelle circolate nei giorni precedenti, vengono incrociate con i tracciati delle chiamate d’emergenza e con i video di sorveglianza per stabilire sequenza temporale, tempi di risposta e eventuali omissioni operative. Gli esiti guideranno le contestazioni e l’eventuale estensione delle responsabilità.
Fonti: RTS; rassegna stampa su cronaca svizzera.
Ipotesi di reato e possibili conseguenze penali
La Procura di Sion sta valutando l’innalzamento del capo d’imputazione da omicidio colposo a omicidio con dolo eventuale, alla luce delle ammissioni di Jacques Moretti sulla porta di emergenza bloccata e sulla sostituzione della schiuma fonoassorbente. L’ipotesi si fonda sulla possibile consapevolezza del rischio e sull’accettazione dell’evento letale come esito della condotta.
Al momento, Moretti è detenuto con accuse di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose; la co-titolare Jessica Maric è ai domiciliari con braccialetto elettronico. Il passaggio al dolo eventuale, qualora venisse formalizzato, esporrebbe entrambi a pene fino a 20 anni di reclusione secondo il quadro sanzionatorio richiamato dai media svizzeri.
Gli sviluppi dipenderanno da perizie su materiali, conformità antincendio, formazione del personale e verifiche sulle uscite di sicurezza. La ricostruzione della sequenza temporale, unita alle prove documentali e video, orienterà la qualificazione giuridica finale e l’estensione delle responsabilità.
Fonti: RTS; rassegna stampa su cronaca svizzera.
FAQ
- Quali reati sono contestati finora? Omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose.
- Che cos’è il dolo eventuale? È l’accettazione del rischio di causare l’evento, pur non volendolo direttamente.
- Perché si valuta il dolo eventuale? Per le ammissioni su porta bloccata e schiuma sostituita, indizi di rischio noto e accettato.
- Quali pene rischiano gli indagati? Fino a 20 anni se venisse riconosciuto il dolo eventuale, secondo quanto riportato dai media svizzeri.
- Chi sono gli indagati principali? Jacques Moretti, in carcere, e Jessica Maric, ai domiciliari.
- Quali accertamenti sono determinanti? Perizie sui materiali, conformità antincendio, gestione delle uscite, video e tracciati di emergenza.




