Jacques Moretti, patrimonio in bilico: niente redditi, cauzione monstre e il giallo del soffitto e biliardi
Indice dei Contenuti:
Cauzioni e decisione del tribunale
Crans-Montana, la Procura del Vallese propone cauzioni pari a 400.000 franchi complessivi, circa 430.000 euro al cambio corrente. Per Jacques Moretti la somma richiesta è di 200.000 franchi, identico importo per la moglie Jessica, necessario per la scarcerazione di lui e l’attenuazione delle misure su di lei, incluso il sequestro dei documenti d’identità propri e dei figli di 5 anni e 8 mesi.
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La decisione finale spetta al Tribunale delle misure preliminari, che potrà confermare, modificare o respingere la proposta della Procura. I tempi sono stretti: secondo l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, il pronunciamento è atteso entro 48 ore dopo il confronto avuto a Sion con il responsabile cantonale della sicurezza Stefan Ganzer.
Ulteriori interrogatori per i coniugi sono calendarizzati per martedì e mercoledì; resta da capire se Moretti si presenterà ai pm dal carcere o dalla propria abitazione in caso di accoglimento. La cifra, inferiore al milione di franchi ipotizzato da parte della stampa elvetica, tiene conto delle condizioni economiche dichiarate e non è definitiva.
Nei documenti agli atti emerge inoltre l’offerta di pagamento della cauzione da parte di un “caro amico” della coppia, tramite un legale, con richiesta di anonimato e protezione. La Procura segnala l’assenza di rischio attuale di inquinamento probatorio, riservandosi una rivalutazione in base all’estensione dell’inchiesta.
Situazione economica e accuse a carico dei coniugi
La Procura del Vallese motiva l’importo richiesto richiamando l’assenza di redditi di Jacques Moretti, la presenza di immobili gravati da ipoteche e veicoli in leasing intestati alla coppia. Sugli stabili riconducibili ai coniugi risultano ipoteche per circa 1.100.000 e 250.000 franchi, elementi che incidono sulla valutazione della capacità patrimoniale.
Gli atti contestano a Jacques e Jessica i reati di omicidio colposo, lesioni colpose aggravate e incendio doloso per la tragedia di Capodanno nel locale Le Constellation. La ricostruzione accusatoria sottolinea la rapidità del rogo quale indizio di carenze nelle misure antincendio e il mancato briefing al personale sui rischi legati ai razzi di segnalazione in presenza di schiuma.
In interrogatorio, durato sette ore, Moretti afferma che da una settimana tutte le attività sono ferme e che non vi sono entrate; ammette una precedente condanna nel 2015 legata ai lavori del Constellation. Smentisce l’intenzione di fuga: «Potevo partire con mio padre, ma sono rimasto: deve emergere la verità».
Jessica ribadisce il quadro economico familiare e richiama il passato difficile del marito, cresciuto in strada fino ai 14 anni. I pm, allo stato, escludono rischi di inquinamento probatorio, ma non escludono una rivalutazione se l’indagine si estenderà ad altri soggetti, anche in ambito comunale.
Testimonianze su sicurezza, soffitto e stecche da biliardo
Una cameriera, identificata come Louise, descrive i momenti che precedono l’innesco: i clienti accendono candele scintillanti tra urla di incoraggiamento “go! go!”. Precisa che Jessica Moretti era presente e stava filmando la scena; allo scoppio del fuoco, la vede correre verso le scale e poi sparire dalla vista, senza poter dire se avesse con sé la cassa.
Sulle regole di sicurezza, la testimone sostiene di non aver ricevuto indicazioni su limiti o divieti relativi alle candele. Quanto alla schiuma fonoassorbente, afferma di non averci fatto attenzione in precedenza, ma di aver notato una sera delle stecche da biliardo utilizzate per mantenere il materiale contro il soffitto.
Un secondo testimone riferisce che tra la mousse e le stecche sarebbero stati inseriti degli asciugamani; dichiara di aver registrato un video il 13 dicembre che documenterebbe la situazione. Intanto, i legali delle vittime contestano il ritardo negli arresti, mentre la Procura replica di non rilevare, allo stato, pericoli di inquinamento delle prove, pur riservandosi verifiche ulteriori alla luce dell’eventuale ampliamento dell’inchiesta anche verso profili amministrativi locali.
FAQ
- Quali somme di cauzione sono state proposte? 200.000 franchi ciascuno per Jacques e Jessica Moretti, per un totale di 400.000 franchi.
- Chi decide sulle cauzioni? Il Tribunale delle misure preliminari, con decisione attesa in tempi brevi.
- Qual è la motivazione economica indicata dalla Procura? Assenza di redditi, immobili ipotecati e veicoli in leasing a carico dei coniugi.
- Quali reati vengono contestati? Omicidio colposo, lesioni colpose aggravate e incendio doloso legati al rogo di Le Constellation.
- Che cosa hanno riferito i testimoni sulla sicurezza? Nessun briefing su candele scintillanti; mousse fissata al soffitto con stecche da biliardo e presenza di asciugamani.
- Esiste un rischio di inquinamento probatorio? Secondo la Procura al momento no, ma la valutazione potrà cambiare con l’estensione delle indagini.
- Qual è la fonte giornalistica principale citata? Ricostruzioni e dettagli riportati da inviati a Sion in articoli di stampa, tra cui Corriere della Sera.




