Jacques Moretti arresto convalidato: svolta a Crans-Montana, i pm di Roma pronti alla rogatoria in Svizzera
Indice dei Contenuti:
Arresto convalidato a sion
Il Tribunale di Sion ha confermato la custodia cautelare di Jacques Moretti per tre mesi, ritenendo sussistenti esigenze investigative e rischio di inquinamento probatorio. La misura riguarda il titolare del locale Le Constellation di Crans-Montana, epicentro del rogo di Capodanno che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. La convalida segue gli interrogatori e i primi accertamenti tecnici sulla struttura, sulle uscite di sicurezza e sui materiali interni.
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Moretti, inizialmente escusso come persona informata sui fatti, ha riconosciuto la presenza di una porta di sicurezza chiusa al momento dell’arrivo sul luogo dell’incendio, affermando di averla forzata con l’aiuto di altre persone. Ha riferito che all’interno erano presenti diversi avventori privi di sensi, tra cui la 24enne Cyane Panine, poi deceduta. Le dichiarazioni sono al vaglio della procura svizzera per la ricostruzione delle fasi critiche dell’evacuazione.
L’indagato non esclude un innesco legato ai bengala usati per il servizio delle bottiglie di champagne, pratica che, sostiene, è in uso da dieci anni senza precedenti incidenti, versione confermata dalla moglie Jessica. Restano centrali gli accertamenti sui materiali di rivestimento installati nel 2015 e sulle verifiche antincendio pregresse, considerate determinanti per valutare eventuali violazioni delle normative di sicurezza.
Rogatoria dei pm di roma
I pm di Roma stanno predisponendo una rogatoria internazionale diretta alle autorità della Svizzera per ottenere l’elenco degli indagati, i verbali degli interrogatori e l’intera attività istruttoria svolta finora sul caso Le Constellation. L’iniziativa si affianca al procedimento svizzero e punta a coordinare i profili penali con rilievo per le vittime italiane.
Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio si ipotizzano i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio, al momento contro ignoti. L’arrivo degli atti elvetici potrebbe portare all’iscrizione di Jacques Moretti e della moglie Jessica nel registro degli indagati, oltre a eventuali ulteriori posizioni emergenti dalla documentazione.
È atteso a Sion l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, che segue i passaggi dell’inchiesta e i canali di cooperazione giudiziaria. La rogatoria mira anche a chiarire criticità su vie di fuga, gestione della sicurezza e uso di materiali interni, elementi ritenuti decisivi per la qualificazione delle responsabilità.
Indagine su responsabilità e precedenti
Gli inquirenti stanno concentrando l’analisi su tre fronti: gestione delle emergenze, conformità strutturale e profili soggettivi di Jacques Moretti. L’indagato ha ammesso l’installazione autonoma, nel 2015, di materiale isolante acquistato in un negozio di bricolage, elemento ora oggetto di perizie per verificare infiammabilità e corretto impiego. In parallelo, vengono vagliate le procedure antincendio e lo stato delle uscite di sicurezza, inclusa la porta trovata sbarrata durante l’intervento.
Nel perimetro documentale figurano due interventi amministrativi precedenti: nel 2020 un’inchiesta sull’uso di 75.500 euro di fondi Covid, anche per l’acquisto di una Maserati poi ceduta al padre di Moretti, conclusa con non luogo a procedere dopo la rendicontazione societaria; nel 2022 un’ispezione sul lavoro in seguito a segnalazioni su orari, riposi e notturni non retribuiti. Tali episodi sono valutati per contestualizzare i profili di gestione del locale Le Constellation.
Sotto esame anche i precedenti personali di Moretti, condannato in Francia nel 2008 per induzione aggravata alla prostituzione. La normativa del Canton Vallese richiede ai gerenti assenza di condanne che possano incidere sulla sicurezza, ma i permessi per il Constellation e altri due esercizi furono comunque rilasciati, anche perché, secondo una fonte citata dalla stampa svizzera, sarebbe stato richiesto solo il casellario elvetico. Nel contesto emergono lacune nei controlli: un’indagine su un incendio del 2022 a Lens ha rivelato carenze della prevenzione, con il responsabile antincendio comunale che ha ammesso verifiche non eseguite per carico di lavoro.
FAQ
- Quanti sono gli indagati al momento?
Al momento il procedimento italiano è contro ignoti; gli atti svizzeri potrebbero portare iscrizioni formali. - Quali reati vengono ipotizzati?
Omicidio colposo, lesioni colpose e incendio. - Che ruolo ha il materiale isolante installato nel 2015?
È oggetto di perizie per stabilire conformità e possibile contributo al propagarsi del rogo. - La porta di sicurezza chiusa incide sulle responsabilità?
È un punto chiave per la valutazione delle misure di evacuazione e della gestione del rischio. - Ci sono precedenti amministrativi sul locale?
Sì: un’indagine sui fondi Covid archiviata e un’ispezione del lavoro del 2022. - I permessi nel Canton Vallese sono stati rilasciati nonostante una condanna in Francia?
Sì, secondo fonti locali fu richiesto solo il casellario svizzero. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le informazioni derivano da ricostruzioni di stampa svizzera e atti giudiziari richiamati nell’articolo di riferimento.




