ISEE nuove regole su conti, giacenze e famiglia: gli sbagli nascosti che fanno perdere agevolazioni

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ISEE 2026, conti, giacenze e nucleo familiare: gli errori da non fare
Nucleo familiare e ISEE 2026
Nel calcolo dell’ISEE il nucleo non coincide sempre con lo stato di famiglia anagrafico e un’impostazione sbagliata altera ogni simulazione. I coniugi restano nello stesso nucleo anche con residenze diverse, salvo separazione o divorzio omologati dal tribunale o registrati all’anagrafe.
I figli fiscalmente a carico rientrano nell’ISEE anche se non conviventi in alcuni casi specifici, ad esempio quando non possiedono adeguata capacità economica o dipendono ancora dal genitore che li mantiene. Sbaglia chi li esclude solo perché hanno cambiato città per studio o lavoro. Gli studenti universitari, in particolare, raramente possono formare un nucleo autonomo: servono requisiti di reddito, abitazione e durata della residenza fuori dal comune dei genitori.
Un altro errore tipico è ignorare i componenti che vivono stabilmente all’estero ma risultano ancora iscritti in Italia, oppure non includere i familiari rientrati da poco. Anche l’ingresso o l’uscita dal nucleo per matrimonio, decesso, nascita o separazione va allineato alla data di presentazione della DSU. Affidarsi a un **CAF**, a un consulente o alle istruzioni **INPS** limita il rischio di ISEE errato e di controlli successivi.
Conti, giacenze e patrimonio
La sottodichiarazione della componente finanziaria è tra gli errori più gravi: ogni rapporto intestato ai membri del nucleo va indicato, anche se apparentemente irrilevante. Rientrano conti correnti, libretti postali, carte prepagate con **IBAN**, conti deposito, conti esteri, rapporti cointestati e strumenti intestati a minori, inclusi quelli chiusi nell’anno di riferimento con il relativo saldo finale.
Per ogni rapporto servono saldo al 31 dicembre e giacenza media annua; confondere o dichiarare solo il dato più conveniente espone a rettifiche e contestazioni. La franchigia fino a 50.000 euro per titoli di Stato, buoni fruttiferi e alcuni libretti postali non autorizza omissioni: va verificata l’applicazione concreta delle regole patrimoniali in base alle norme vigenti e alle circolari **MEF** e **INPS**.
Non vanno trascurati i redditi minori: borse di studio, assegni di mantenimento, compensi da lavoro occasionale, rendite estere, prestazioni assistenziali imponibili ai fini ISEE. Per il patrimonio immobiliare, oltre all’abitazione principale, occorre indicare seconde case, terreni agricoli o edificabili, quote ereditarie e immobili all’estero, facendo riferimento ai dati di **Catasto**, visure ipotecarie e documentazione fiscale aggiornata.
Anno di riferimento e ISEE corrente
Per l’ISEE ordinario 2026 si considerano redditi e patrimoni di due anni prima rispetto alla presentazione della DSU. Inserire i redditi dell’anno precedente “per comodità” o per uniformare i dati è un errore tecnico che può alterare l’accesso a bonus sociali, assegno unico, agevolazioni universitarie e servizi comunali. Ogni componente del nucleo deve riportare i propri dati fiscali coerenti con la dichiarazione dei redditi e con le certificazioni uniche.
Quando la situazione lavorativa cambia in modo significativo (perdita del posto, riduzione consistente dell’orario o del reddito, cessazione di trattamenti assistenziali) è opportuno valutare l’ISEE corrente. Questo strumento consente di aggiornare in tempi rapidi l’indicatore, rendendolo più aderente alla condizione economica reale e spesso determinante per non perdere agevolazioni o tariffe agevolate. Va però ricostruita con precisione la cronologia degli eventi e conservata la relativa documentazione.
Ulteriore criticità è la fiducia cieca nell’ISEE precompilato. I dati caricati dall’**INPS** e dall’**Agenzia delle Entrate** possono essere incompleti o superati. Vanno sempre verificati saldi, giacenze, proprietà immobiliari, redditi particolari e la sezione dedicata a veicoli e motoveicoli posseduti alla data di presentazione della DSU, inclusi autocaravan e natanti.
FAQ
D: Da quali redditi si parte per l’ISEE 2026?
R: Per l’ISEE ordinario si utilizzano redditi e patrimoni di due anni prima rispetto alla presentazione della DSU, come risultano da dichiarazioni fiscali e certificazioni ufficiali.
D: I coniugi con residenze diverse formano due nuclei separati?
R: No, salvo separazione legale, divorzio o provvedimento del giudice, i coniugi restano nello stesso nucleo ISEE anche se hanno indirizzi diversi.
D: Devo indicare conti chiusi o con saldo quasi zero?
R: Sì, vanno dichiarati tutti i rapporti esistiti nell’anno di riferimento, con saldo finale e giacenza media annua, anche se apparentemente marginali.
D: Gli studenti universitari possono sempre avere un nucleo autonomo?
R: No, serve dimostrare reale indipendenza economica e abitativa; in caso contrario restano nel nucleo dei genitori, con conseguenze su tasse e agevolazioni.
D: Quando conviene chiedere l’ISEE corrente?
R: È utile dopo eventi che riducono sensibilmente il reddito familiare (licenziamento, forte taglio delle ore, fine di assegni o sussidi rilevanti).
D: I veicoli incidono sull’ISEE?
R: Sì, nella DSU vanno elencati auto, moto e altri mezzi registrati al PRA o ai registri competenti alla data di presentazione, secondo le indicazioni **INPS**.
D: Posso fidarmi dell’ISEE precompilato senza controlli?
R: No, è necessario verificare ogni dato e correggere incongruenze su redditi, patrimoni, componenti del nucleo e rapporti finanziari prima dell’invio definitivo.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per gli approfondimenti normativi sull’ISEE?
R: Una delle principali fonti giornalistiche specializzate è il quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore, che pubblica regolarmente analisi e guide aggiornate sull’ISEE.




