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Sindrome dell’Avana, nuove rivelazioni sugli attacchi e sulle armi a microonde
Diplomatici, agenti dell’intelligence e militari statunitensi in servizio tra Cuba, Europa, Asia e Stati Uniti lamentano dal 2016 improvvisi disturbi neurologici gravi.
La cosiddetta “sindrome dell’Avana” torna al centro dell’attenzione dopo una nuova inchiesta dell’emittente americana CBS, programma 60 Minutes, che nel 2024 documenta l’acquisto segreto da parte delle autorità Usa di un’arma a microonde miniaturizzata, riconducibile a reti criminali legate alla Russia.
Test in laboratorio militare avrebbero prodotto su animali lesioni compatibili con quelle riscontrate sulle vittime umane. L’ipotesi di un’arma a energia diretta, a lungo respinta dalle valutazioni ufficiali di intelligence, riemerge così come scenario geopolitico potenzialmente destabilizzante, con implicazioni di sicurezza nazionale e di diritto internazionale ancora tutte da chiarire.
In sintesi:
- Dal 2016 oltre duecento funzionari Usa denunciano sintomi neurologici gravi, in vari Paesi.
- Inchiesta 60 Minutes rivela l’acquisto Usa di un’arma a microonde miniaturizzata nel 2024.
- Test militari mostrano lesioni simili a quelle delle vittime della “sindrome dell’Avana”.
- Restano aperte responsabilità geopolitiche, possibili legami con reti russe e tutela delle vittime.
Indizi sulle armi a energia diretta e responsabilità geopolitiche
Secondo fonti citate da CNN e 60 Minutes, l’arma sequestrata nel 2024 dal Department of Homeland Security sarebbe portatile, occultabile in uno zaino, capace di emettere impulsi di onde radio o microonde programmabili fino a centinaia di metri, attraversando vetri e pareti leggere.
Il punto decisivo riguarderebbe il software di modulazione: impulsi rapidi e variabili, coerenti con i modelli teorici studiati da commissioni scientifiche guidate dal microbiologo David Relman della Stanford University, secondo cui microonde pulsate ad alta intensità potrebbero generare disorientamento, dolore, disturbi uditivi e cognitivi senza rumore esterno.
La ricostruzione storica collega i sospetti alla stagione della Guerra fredda, quando l’Unione Sovietica sperimentò applicazioni militari delle microonde. Un’indagine congiunta tra 60 Minutes e il sito investigativo russo The Insider ha individuato membri di un’unità dell’intelligence militare russa nei pressi di alcuni episodi, senza però prove conclusive contro il Cremlino, che nega ogni coinvolgimento.
La cronologia dei casi si allunga indietro nel tempo. L’agente Michael Beck della National Security Agency riferì di un misterioso malessere dopo un’ispezione in un “paese ostile” nel 1996: confusione, stordimento, disturbi ricorrenti evoluti in sintomi neurologici progressivi diagnosticati come Parkinson precoce a 45 anni, senza familiarità.
Secondo la sua testimonianza, un documento classificato già negli anni Novanta descriveva un sistema a microonde ad alta potenza in grado di indebolire o uccidere gradualmente un avversario senza tracce evidenti. Il collega che lo accompagnò in missione morì con segni di invecchiamento accelerato.
Dal 2016 a oggi il Dipartimento di Stato registra oltre duecento segnalazioni di “Anomalous Health Incidents” fra diplomatici e funzionari in Cuba, Cina, Austria, Russia e sul suolo americano: vertigini, perdita di equilibrio, nausea, dolori alla testa e alle orecchie, deficit cognitivi permanenti, interventi chirurgici all’orecchio interno e al sistema osseo.
Impatto politico, diritti delle vittime e scenari futuri
L’Office of the Director of National Intelligence nel 2023 ha definito “molto improbabile” che un avversario straniero sia responsabile in modo sistematico degli incidenti.
Questa posizione prudente è contestata da molte vittime e da alcuni analisti, secondo cui un’ammissione di attacchi mirati contro diplomatici e agenti sul territorio Usa costituirebbe *quasi un atto di guerra*, come ha dichiarato un ex alto ufficiale della CIA intervistato da 60 Minutes.
Numerosi funzionari colpiti denunciano di essere stati per anni ignorati o derisi dalle istituzioni e chiedono il pieno riconoscimento delle lesioni come danni di servizio, con indennizzi e assistenza sanitaria dedicata. Uno di loro sintetizza il malessere diffuso: *“La ferita più grande non è solo quella neurologica. È la sensazione di essere stati abbandonati dal proprio paese.”*
Se le evidenze sull’arma a microonde venissero confermate, la “sindrome dell’Avana” segnerebbe un cambio di paradigma: da mistero medico a possibile forma di guerra invisibile del XXI secolo, fondata su raggi elettromagnetici mirati, difficili da attribuire e quasi impossibili da dimostrare in tempo reale.
Per i governi si apre un doppio fronte: rafforzare protocolli di protezione fisica e sanitaria per il personale all’estero e, parallelamente, definire nuovi standard giuridici internazionali sulle armi a energia diretta, destinati a pesare sul dibattito strategico nei prossimi anni.
FAQ
Che cos’è esattamente la sindrome dell’Avana?
È un insieme di disturbi neurologici acuti e talvolta permanenti segnalati da diplomatici e funzionari Usa dal 2016, con vertigini, dolore cranico, deficit cognitivi e problemi dell’equilibrio.
Quante persone sono state colpite da questi incidenti sanitari anomali?
Secondo il Dipartimento di Stato oltre duecento funzionari statunitensi, distribuiti in diverse sedi all’estero e in patria, avrebbero riportato sintomi compatibili con la cosiddetta sindrome dell’Avana.
Come funzionerebbe un’ipotetica arma a microonde coinvolta nei casi?
Agirebbe emettendo microonde pulsate, modulate da software, capaci di attraversare pareti leggere e colpire selettivamente un bersaglio, provocando disorientamento, dolore, disturbi uditivi e lesioni neurologiche progressive.
Qual è oggi la posizione ufficiale dell’intelligence statunitense?
È che sia “molto improbabile” un’azione sistematica di un avversario straniero, pur mantenendo aperta l’analisi dei singoli casi e avviando nuove revisioni sugli “Anomalous Health Incidents”.
Da quali fonti è stata ricostruita questa ricostruzione giornalistica?
È stata realizzata sulla base di un’elaborazione giornalistica autonoma, derivata congiuntamente dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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