Intelligenza artificiale minaccia i lavori entry level: prospettive per i neolaureati nel mercato del lavoro

Intelligenza artificiale minaccia i lavori entry level: prospettive per i neolaureati nel mercato del lavoro

22 Marzo 2026

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il primo lavoro per la Gen Z

I giovani laureati della Generazione Z, soprattutto negli Stati Uniti, stanno entrando in un mercato del lavoro radicalmente trasformato dall’intelligenza artificiale. Le tecnologie di AI generativa e i nuovi agenti digitali automatizzano le mansioni di routine, riducendo la domanda di profili junior. Secondo il Ceo di ServiceNow, Bill McDermott, l’attuale disoccupazione giovanile attorno al 9% potrebbe salire fino al 30-35% nei prossimi anni. Il fenomeno si concentra soprattutto nei lavori entry-level, storicamente porta d’ingresso alle carriere impiegatizie e tecnologiche, che risultano oggi i più esposti alla sostituzione da parte dell’AI.

In sintesi:

  • La disoccupazione dei neolaureati Usa è già superiore alla media nazionale.
  • Gli agenti di AI potrebbero sostituire miliardi di mansioni junior entro il 2030.
  • I posti di lavoro entry-level diminuiscono e aumenta la competizione tra candidati.
  • I giovani con sola preparazione teorica sono i più vulnerabili all’automazione.

I numeri di una transizione che penalizza i profili junior

Bill McDermott stima che entro il 2030 le imprese introdurranno circa tre miliardi di agenti digitali non umani, capaci di svolgere compiti oggi affidati a dipendenti junior o di livello intermedio. Questo spostamento riduce la necessità di nuove assunzioni e rende più difficile per i neolaureati distinguersi in azienda.
Negli Stati Uniti, circa il 5,6% dei laureati tra i 22 e i 27 anni è disoccupato, contro il 4,2% della popolazione complessiva, secondo la Federal Reserve Bank di New York.
Dalla diffusione di ChatGPT nel 2022, gli annunci di lavoro sono calati di quasi il 32%, mentre nel febbraio 2026 l’economia Usa ha perso 92.000 posti, il peggior dato da ottobre precedente.

L’impatto si concentra sui più giovani: un report di Kickresume indica che circa il 58% dei laureati Gen Z del 2024-2025 era ancora in cerca del primo impiego, contro il 25% dei Millennials e della Generazione X negli anni precedenti. Sulla piattaforma Handshake, gli annunci per profili junior sono scesi di oltre il 16% tra agosto 2024 e agosto 2025, mentre le candidature per posizione sono aumentate del 26%.

Il futuro del lavoro entry-level tra rischi e nuove competenze

Il rallentamento riguarda anche il cuore dell’economia digitale. Secondo SignalFire, le assunzioni di neolaureati nel settore tecnologico, presso 15 grandi aziende, sono diminuite di oltre il 50% dal 2019. Nelle Big Tech, i laureati Gen Z sono passati da circa il 15% al solo 7% delle nuove assunzioni.
Figure chiave dell’AI, come Geoffrey Hinton, Dario Amodei di Anthropic e Sam Altman di OpenAI, concordano sul fatto che l’automazione colpirà soprattutto i lavori impiegatizi standardizzati. “Oggi l’AI è come uno stagista, ma diventerà un ingegnere esperto”, ha spiegato Altman insieme al Ceo di Snowflake, Sridhar Ramaswamy.

Per J. Scott Davis, della Federal Reserve di Dallas, i giovani laureati possiedono soprattutto conoscenze teoriche “codificabili”, facilmente replicabili dagli algoritmi, a differenza dell’esperienza pratica. Il valore dell’esperienza, nelle professioni esposte all’AI, è quindi destinato a crescere. I percorsi di inserimento lavorativo dovranno spostarsi su competenze ibride: capacità analitiche, dominio degli strumenti di AI, soft skill e apprendimento continuo.

FAQ

Quanto è alta oggi la disoccupazione tra i neolaureati negli Stati Uniti?

Attualmente la disoccupazione tra i neolaureati statunitensi tra 22 e 27 anni è circa il 5,6%, superiore al 4,2% registrato per la popolazione complessiva.

Perché i lavori entry-level sono i più esposti all’intelligenza artificiale?

I lavori entry-level risultano esposti perché prevedono mansioni ripetitive, procedure standard e attività facilmente automatizzabili da agenti digitali e sistemi di intelligenza artificiale generativa.

Come stanno reagendo le grandi aziende tecnologiche alle assunzioni di neolaureati?

Le grandi aziende tecnologiche stanno riducendo significativamente le assunzioni: dal 2019 i posti per neolaureati sono diminuiti di oltre il 50% secondo SignalFire.

Quali competenze aiutano i giovani a difendersi dall’automazione guidata dall’AI?

Risulta decisivo combinare competenze tecniche digitali, capacità di usare l’AI, problem solving avanzato, comunicazione efficace ed esperienza pratica acquisita tramite stage e progetti reali.

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Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questi dati sul lavoro?

Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di contenuti e dati tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

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